Recensione – “La libreria dei piccoli segreti” di Corinne Savarese

Dopo il successo in e-book, in occasione dell’uscita di domani della versione cartacea, “A libro aperto” ripropone la recensione di “La libreria dei piccoli segreti” di Corinne Savarese. Un romanzo imperdibile, ambientato nella mia città, Fabriano. Un vero capolavoro! Ma seguitemi che vi racconto un po’…

Sinossi

Aurora ha un dono speciale: riesce a leggere nelle anime delle persone. Può scorgere il loro cuore, le loro gioie e le loro sofferenze, può avvertirle, sentirle sulla sua pelle. Dalla sua libreria per bambini in un antico borgo marchigiano, vede la vita degli altri andare avanti, mentre la sua è rimasta ferma in un punto ben preciso, in cui l’amore e la fiducia nel futuro non hanno più spazio. Più che vivere lei si nutre di storie, di quelle raccontate attraverso le parole e talvolta i silenzi da amici e clienti della sua libreria per bambini – genitori assenti o troppo esigenti, figli ribelli o troppo accondiscendenti… -, e di quelle racchiuse nei libri che riempiono gli scaffali del suo negozio. Ed è proprio grazie alle favole, intessute, come i sogni, di simboli e metafore capaci di toccare le corde più profonde dell’Io, che Aurora capirà il disegno che la vita ha in serbo per lei e deciderà di abbracciarlo: usare la sua empatia per arrivare alle anime dei lettori e lenire le loro ferite. Il destino di Aurora è essere una portatrice di messaggi, e lei intende compierlo attraverso la magia delle fiabe…

Titolo: La libreria dei piccoli segreti
Autore: Corinne Savarese
Genere:  Contemporary Romance
Editore: Leggereditore
Disponibile in e-book e cartaceo

Copia gentilmente offerta dalla Casa Editrice

Io sono Maika e  vivo a Fabriano. Sì, quella città dove la sua F spicca a caratteri cubitali sull’album da disegno che una volta nella vita avrete sicuramente visto passare tra le vostre mani. Ma anche per gli elettrodomestici.  Una città “ricchissima”, che ha subito scossoni e non solo quelli del terremoto. Un territorio martoriato, dove però la gente, ogni giorno, a testa alta, si rimbocca le maniche e non smette di sognare in un futuro sempre migliore. Fabriano mi ha accolta ed amata. Lo stesso, noi fabrianesi, abbiamo fatto con Aurora quando è arrivata qui. Mettetevi seduti, vi racconterò un po’ di lei.

E’ con stupore che un giorno passando per il corso, nel solito tran tran lavorativo, vedo la scritta, prossima apertura, affissa su una vetrina. Sbirciando mi accorgo che si tratta di una libreria. Ancora stupore ed occhi a cuoricino… ma tanta curiosità. Poi vedo questa ragazza bellissima che si sta affaccendando per dare il meglio per renderla calda ed accogliente. Un ambiente proprio adatto ai bambini… e chi non conosce Damiana in città. Sarà per i suoi modi gioviali, che riesce a farsi voler bene da tutti. E proprio lei, mi ha detto che quella ragazza si è trasferita qui da poco, da sola, e si chiama Aurora. Non ha fatto neanche nulla per nascondere la sua preoccupazione, in questo momento di crisi. E poi, qualche giorno dopo, le ho sentite parlare…

“Non ti sembra una città fantasma? Pare di attraversare il set di uno di quei film americani sulla fine imminente del mondo dopo un’apocalisse zombie.
“Ma lo vedi quanto è bello il corso di Fabriano? Tu che ci sei nata forse non ci fai caso, ma per me che vengo da lontano, che arrivo da una giungla d’asfalto, questa strada è motivo d’orgoglio, mi fa pensare a quante cose magnifiche è stato in grado di realizzare l’uomo.”

Sono felice che ad accoglierla sia stata Rina, quasi la nonna di tutti in città, sempre pronta a dispensare perle di saggezza e racconti di un passato che ha fatto storia. Forse è anche per merito di questa vecchina di 100 anni se tanta gente si è piano piano avvicinata a lei. Quel giorno c’ero in libreria, e forse è stata la prima volta che ho visto da vicino Aurora e nel suo sguardo, fiero per quello che stava avvenendo, ho scorso un velo di… tristezza. Chissà, cosa nascondono i suoi occhi, ma soprattutto il suo cuore. Non si dice nulla in giro, solo che sia tanto sola… fino a che il suo sogno inizia a prendere vita.

“Un progetto che voleva mostrare la vera magia all’interno delle fiabe: il messaggio nascosto, che per ognuno poteva essere diverso a seconda di quello che ci vedeva dentro. Uno spettacolo che apriva il cuore e ti faceva sentire a casa”

Damiana, un giorno, le ha passato la bacchetta magica… e Aurora ha portato sorrisi, messaggi, aiutato in un modo particolare tante famiglie, curando al tempo stesso il suo cuore, quello che aveva sentito cadere a pezzi, frantumandosi in una maniera assordante tanto da spegnere in maniera definitiva ogni sentimento. Quel rapporto che sentiva così distante con i bambini, sarà risolutivo… soprattutto per la sua anima!

Un progetto che prende sempre più vita, che si diffonde e si mescola ad un evento particolare, del quale la città di Fabriano va fiera.

“A Fabriano ogni anno si recavano, in una data precisa, acquerellisti da tutto il mondo e invadevano la città, ritraendone ogni angolo più caratteristico, immortalandone i colori meravigliosi, l’essenza incastonata in ogni piccola pietra delle mura di un’antichissima chiesa  o la storia di chi aveva calpestato quel ciottolo che ricopriva il pavé dell’antico corso. Era un week-end di festa, dove l’arte la faceva da maestra, la favola regnava sovrana e la magia aleggiava nell’aria.”

Vi state chiedendo come? Aurora ha una sorta di polvere magica… uscirà da quella bacchetta?… mah! Il fatto è – e ve lo assicuro, perché c’ero – ha raccontato la sua fiaba e a gran voce ha fatto arrivare il suo messaggio proprio dove aveva previsto. Lo stesso messaggio che ha aleggiato per tutta la manifestazione, tra gli acquarellisti. Un’atmosfera incredibile che ha consacrato Aurora, nell’ideale di quei bambini, la madrina di tutti loro. Ora, ci starebbe bene, anche il nomignolo di fatina.

Ma la magia di Aurora ha toccato, inoltre, un cuore ancor più grande, portatore sano di occhi azzurri come il mare, che a pensarci bene potrebbe essere l’incarnazione esatta del principe azzurro.

Dopo eventi che la segneranno per sempre, Aurora sembra trovare finalmente, la sua dimensione, forse perché sa che ha realizzato… non solo il suo, di sogno!

“Lei era portatrice di messaggi.
E lo faceva attraverso le fiabe.”

Se vi va, potete continuare ad immaginare che sia io il vostro narratore, quasi il vostro Cicerone. Io che ho letto questo romanzo con due cuori, quello fabrianese e quello della lettrice affamata di emozioni. Due cuori fusi in uno gigante straripante di speranza e di amore. Un amore sofferto, anelato… con la speranza del suo ritorno. Che si è ripresentato per Aurora, ma sotto un’altra veste. Lei era una donna realizzata, che ha perso tutto… e lentamente lo ha riacquistato con gli interessi, senza dimenticarsi mai di quello che è stato, traendone piuttosto il buono, il giusto insegnamento. Quel messaggio che lei, sotto forma di fiaba, ha voluto trasmettere ai bambini in primis, e a quegli adulti che nel corso della vita, hanno perso il loro, di “messaggio”.

Non ho parole per descrivere ciò che Corinne Savarese ha creato con questo romanzo. Non parlo solo come donna orgogliosa di vivere in questa parte del territorio marchigiano. Parlo come donna che si è emozionata ed ha versato più di una lacrima, analizzando tutto il percorso fatto dall’autrice con “La libreria dei piccoli segreti”. Ha portato, ristabilito l’equilibrio e ridato i giusti ruoli alla famiglia di “Lilla”, usando la magia delle fiabe. Ci ha portato – avvalendoci delle immagini passate alla tv – direttamente tra le macerie di Amatrice e  Rigopiano. E il cuore di ogni lettore, non può rimanere indenne. Una ferita che si riapre leggendo, ma che ci mostra, se non fosse ancora chiaro, quanti angeli ci sono in giro per il nostro bel Paese… perché ogni uomo della protezione civile, dei vigili del fuoco… porta salvezza e chi meglio di questi uomini può meritare il titolo di angelo? Corinne tocca ogni corda del lettore ed è oggettivamente impossibile trovare un difetto, un’imperfezione, una falla in questo “racconto”.

Vorrei continuare all’infinito, perché ogni pensiero che s-viaggia nella mia mente è portatore sano di buone emozioni! Per questo non voglio, con le mie, contaminare le vostre, quelle che sentirete e proverete leggendo! Perché a questo punto sono sicura che salirete sul treno o prenderete il primo autobus che vi condurrà a Fabriano, per respirare l’aria magica che Aurora lascia ad ogni suo passaggio. Lasciatevi stregare inoltre dalle nostre meraviglie, che hanno fatto da sfondo anche a set per la tv! In rappresentanza dei fabrianesi, mi inchino e dico grazie a Corinne Savarese per aver reso giustizia ad un territorio meraviglioso, non solo le Marche, ma all’Italia tutta. Il suo cuore è immenso e lo ha donato a tutti i suoi personaggi. Mi permetto di aggiungere, anche donna e mamma straordinaria! Un abbraccio anche a Damiana, anche lei donna speciale, italiana ma non fabrianese, che i libri, meravigliosi complici, hanno messo sul mio cammino. Spero di abbracciarti, veramente!

Un libro aperto (Top)

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