Recensione: “La principessa dei mondi – La Terra” di Monica Brizzi

Un romanzo bellissimo, personaggi intensi ed inusuali. Sono sicura che Niristilia e Max toccheranno anche le vostre corde… Vi presento “La Principessa dei Mondi – La Terra” di Monica Brizzi, edito da Genesis Publishing.

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Sinossi

“In un mondo devastato dalla guerra, in cui umani e alieni combattono per la supremazia,
lui ha una sola missione: riprendersi la Terra. Lei un solo scopo: sopravvivere.”

È il 2320 quando Niristilia parte per una missione. Direzione Terra. Ma all’arrivo le cose non vanno come dovrebbero e Niristilia viene fatta prigioniera dagli umani.
Lei è la Principessa di Mirika, sorella dell’attuale Re, che ha bombardato e invaso la Terra, già decadente, con un unico scopo: conquistarla.
Tuttavia, a Max, il capo dei ribelli, e ai suoi compagni sorgono molte domande: perché la Principessa racconta tutto il contrario di ciò che si aspettavano? Perché non sembra avere a cuore il fratello e il suo regno?
Ma anche un’altra guerra si fa spazio giorno dopo giorno nel cuore dei due giovani… Lotteranno per uscirne vincitori o alla fine cederanno?
La Principessa dei Mondi – La Terra è il primo volume di una trilogia sulla guerra tra Mirika e la Terra. Un distopico potente, emozionante, che lascia col fiato sospeso fino all’ultima riga.

Vol. 1 della Trilogia “La Principessa dei Mondi”

Titolo: La Terra – La Principessa dei Mondi #1
Autore: Monica Brizzi
Genere: romance distopico
Editore: Genesis Publishing
Uscita: 10 maggio
Prezzo: € 3,99
Cartaceo: € 10,60
Pagine: 240

“Mi chiamo Niristilia. Gli abitanti della Terra mi conoscono come la Principessa di Mirika, il pianeta che ha distrutto il vostro. Altri mi conoscono come la sorella di Nantius, altri ancora come l’aliena”

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E’ il 2320 su Mirika, come su la Terra. Tanto hanno in comune i rispettivi abitanti mentre sotto tanti aspetti, divergono. L’uno per l’altro è solo un alieno. L’uno per l’altro rappresenta la distruzione, l’inizio della fine! Due pianeti ridotti all’osso dalle invasioni… e di certo il “clima”  ha favorito lo stato di emergenza nel quale ora si trova la Terra. Il surriscaldamento globale, previsto già dai primi anni del 2000, ha raggiunto l’apice, e la successione al trono di Nantius una minaccia per i Respel.

Sette lunghi anni che sembrano un’infinità a Niristilia, specialmente se trascorsi subendo umiliazioni, torture, soprusi ai quali non si riesce a dare un nome ma soprattutto il perché…

“Nei miei venti anni di vita avevo dimostrato abbastanza audacia, eppure di me nel regno si diceva che ero una ragazza debole e insicura. Forse era questo che si sosteneva anche sulla Terra. Ciò che facevo, il modo in cui mi ribellavo, veniva nascosto a tutti. Quello che doveva essere percepito dai sudditi era una ragazza delicata ed esitante, non certo una combattente. Per questo venivo punita anche se correvo. La Principessa doveva avere pelle candida, mani soffici, capelli morbidi. Aiutare gli schiavi umani comportava corsa, sole e lavori manuali. Tutto ciò conduceva a punizioni continue. Entrambe le cose mi portavano a non avere mai la pelle setosa, le mani delicate e i capelli in buono stato.”

… e, ad un certo punto matura questa consapevolezza, la stessa che  non viene accolta e presa in considerazione. Bistrattata, ancora e per sempre, questo sembra essere il suo destino, specialmente quando si imbatte con un gruppo di terrestri. Che si aspettava d’altronde, da quella missione? E’ vero, l’obiettivo era la conquista, ma il rischio era stato mal calcolato… Ed eccola in una cella fredda e buia. Punto, e a capo.

“Nessuno mi voleva toccare. Nessuno mi voleva sposare. Non ho mai avuto nessuno perché nessuno voleva me.”

Il sette sembra quasi appartenerle. Sono anche sette, i mesi nei quali tutta la sua esistenza viene ribaltata. L’unica certezza che aveva nella vita si è sgretolata nel giro di pochi secondi e antichi legami sembrano fondersi con quelli più recenti… e altri, che forse devono ancor nascere! Max, Zack, Nathalie, Rosie… da carcerieri diventano amici, e chissà che uno di loro non le insegnerà a distinguere e ad interpretare il battito del suo cuore. Già, perché su Mirika, tutte le percezioni sono diverse. Se per manifestare affetto basta uno sguardo, una carezza chissà, potrebbe essere anche la dimostrazione d’amore più grande e profonda…

“Poi un’altra consapevolezza, essere in qualche modo speciale e non esserlo più.”

Quando ti fanno quella domanda, questa è la risposta più ovvia: leggo perché oltre a provare un’infinità di emozioni ogni volta diverse, un buon libro ti porta verso lidi lontani e dà il permesso alla fantasia di spaziare quanto vuole, nel passato, nel presente… e in un futuro anche molto lontano! Era troppo tempo che non mi trovavo con il genere distopico, che nella fattispecie sembra la proiezione esatta di quella che potrebbe essere la Terra un giorno, condita da un pizzico di fantasia con la presenza degli alieni (che poi chi dice che non sarà così 😉 ).  Se poi l’aliena è una ragazza determinata e coraggiosa come Niristilia, beh la voglia di salire su una “navicella” vi prenderà all’improvviso…

Ed è proprio lei che ci conduce per mano in quest’incantesimo, raccontandoci inizialmente a braccio di lei e della sua famiglia… e il resto vien da sé! Una missione, comandata a distanza da un fratello dalla dubbia reputazione, con la certezza di voler conquistare la Terra. Ma perché rischiare di perdere una sorella? La stessa che non ha risparmiato di nessuna nefandezza, negli ultimi anni…
Un romanzo che ad un certo punto spiazza. Ci si chiede contro quali avventure il lettore dovrà confrontarsi, di fronte quali rischi il suo cuore verrà messo a dura prova. E invece, quel muscolo pomperà in una maniera diversa, aumentando i battiti di pari passo a quello di Niristilia e di quel ragazzo che come  un fulmine a ciel sereno… le farà scoprire il vero significato della parola “amore”, che è lo stesso sulla Terra e su Mirikia.

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Un’evoluzione lenta, non superficiale ma molto profonda, che farà sognare, fino a quando…
La mia navicella è atterrata, ed ora mi gusto il ricordo di questa bella lettura che è scorsa tra le mie mani e sotto i miei occhi, alla velocità della luce, tanto è piacevole la scrittura. I miei complimenti a Monica Brizzi, che mi ha fatto innamorare ad ogni cambiamento degli occhi di Max…

“Nei suoi occhi le nuvole si scontravano una contro l’altra.”

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Volete ancora un motivo per leggerlo? La Principessa dei Mondi ci insegna che anche distanze e differenze insormontabili, ad un certo punto si accorciano e  si possono valicare senza alcun sforzo… se alla base c’è comprensione, assenza di pregiudizi e quella dose di amore che non guasta mai! Inutile dire che vorrei subito conoscere cosa ne sarà dei miei nuovi amici… e spero che avvenga molto presto!

Quattro bellissimi pianeti, molto popolosi ❤ !

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