Recensione – “La mossa del gatto” di Sonia Sacrato

Sono felicissima di presentarvi, di nuovo, “La mossa del gatto” di Sonia Sacrato, edito Golem Edizioni. Un altro romanzo del cuore, e capirete immediatamente perché!

Sinossi

Dopo la morte della nonna materna, Cloe, viene costretta dalla madre ad accompagnarla a Vas, il paese d’origine, per svuotare la vecchia casa. Il ritorno in questo luogo, custode di brutti ricordi d’infanzia, rende Cloe nervosa e impaziente di andarsene per lasciarsi il passato alle spalle. Quando tutto sembra sistemato rinviene una vecchia scatola di latta che racchiude una roncola e un fazzoletto, con apparenti macchie di sangue, avvolti in un foglio di giornale del 1956. Incuriosita dall’insolita scoperta, con l’aiuto del vecchio amico Fabrizio, maresciallo dei carabinieri in pensione, e l’appoggio silente del gatto Pablo, Cloe si lascerà travolgere in una sfuggente indagine sul filo del pettegolezzo paesano dove chi sa, ha buoni motivi per tacere. Sotto la lunga e, apparentemente lontana, ombra del disastro di Marcinelle, l’esplosione della miniera belga dove morirono 262 operai, si intrecciano, storie e destini degli abitanti del piccolo paese montano. Tutto pare senza soluzione, ma sarà proprio grazie all’intervento del gatto Pablo che verrà a galla una dura, quanto inimmaginabile verità.

  • Titolo: La mossa del gatto
  • Autore: Sonia Sacrato
  • Editore: Golem Edizioni
  • Data pubblicazione: 11 aprile 2019
  • Pagine: 268
  • Prezzo cartaceo: 11,81

Io per qualche scherzo del DNA, al contrario sono alta come Calimero, ho i capelli neri con ampia libertà di espressione, e solo gli occhi, nei giorni di maggiore ottimismo accennano a qualche sfumatura verde.

Lei è Cloe Damiani, e con poche parole ha già fatto una panoramica di sè. Nata e vissuta a Vas, piccolo paese del bellunese, da qualche anno è diventata cittadina italiana a tutti gli effetti… non fraintendete, non sono impazzita, ma con il lavoro “precario” di insegnante, è costretta a sviaggiare su e giù nel Bel Paese. In questo andirivieni, è riuscita a farsi acciuffare da Sandro Visconti, che con i suoi manicaretti non ha conquistato solo lei… Pablo né è completamente innamorato e lo dimostra continuamente accendendo il motorino, quello che gli permette di ronfare.

E poi quella bella rogna. Con la scomparsa di Clotilde, Cloe si vede costretta a tornare al paesello con la madre, per svuotare la casa della nonna materna. Tante sorprese e disavventure ad attenderla. Il passato ha tante facce, troppi volti e lati oscuri. Li mostrerà tutti, insieme ad un conto troppo alto… e a farne le spese non sarà solo lei. Un paio di giorni sarebbero dovuti bastare, ma ribaltando armadi e cassetti… anche le certezze hanno incominciato a traballare. Ogni cosa verrà messa in discussione, soprattutto i sentimenti.

“Non capisco, è come se improvvisamente qualcuno mi avesse aperto una porta in testa e il vento continuasse a far svolazzare pensieri e immagini che credevo morti e sepolti”

Virginia, Ada, Fabrizio, Tancredi… non sono solo nomi. Direi quasi tasselli, che messi in fila, legati insieme da un “nesso logico”, formano quasi sessant’anni di storia, mistero… amore!

 Una prof, “dark” e fuori dagli schemi, si troverà alle prese con un mistero. Un noir avvincente con sfumature rosa… e un tocco di storia vera! Ma, in tutto ciò, il gatto… che c’entra??? Questo è il vostro caso da risolvere, cosa state aspettando?

Le prime volte riservano sempre paure, fibrillazioni, incontenibile euforia… e timore di sbagliare. E’ con questa lettura che mi presento a Golem Edizioni ma soprattutto per me,  La mossa del gatto, è un ritorno alle origini e attraverso la penna di Sonia Sacrato è stato come assaporare un piatto già conosciuto, speziato in maniera diversa e con mani sapienti. L’ho detto in altre occasioni, la mia avventura di lettrice è iniziata con “Io Uccido”… Proverò a spiegarmi, sperando di farlo bene .

Tenendomi ben lontana dalla sinossi, nonostante la segnalazione fatta il giorno d’uscita, mi approccio ogni volta con l’entusiasmo di un bambino davanti ad un gioco nuovo. Il narratore mi porta lontano nel tempo, sballottandomi tra un medico distratto e la scrupolosità di un maresciallo che non riesce a cavare quel ragno dal buco. La mia curiosità cresce all’unisono insieme a quei dubbi… e l’accensione di un sigaro mi riporta a quella serie che amavo tanto e all’aria “svampita” del tenente Colombo che adoravo infinitamente… ed ecco il primo sapore “conosciuto”.

Ma Cloe non riesce a starsene zitta e con “prepotenza”, con la sua lingua biforcuta che nasconde troppe fragilità, prende la parola e come per magia, un pezzo della sua vita sembra incrociarsi con quella del maresciallo. Poi arriva quella seconda sensazione, e mi sembra di assistere ad una telefonata tra Salvo Montalbano e la sua Livia, in un contesto a parti invertite… e con non proprio gli stessi ruoli. Chi dispensa consigli qui, sa molto di cucina, non come quell’imbranata in giro per il mondo di Camilleri.  Qui a zonzo ci va Cloe, prof sballottata qua e là dal ministero dell’istruzione, con la spiccata attitudine nel risolvere i “misteri”… Ecco che due giorni di “vacanza” vengono spruzzati di giallo e rosso… come il sangue.  Zampilli, schizzi che mi ricordano la copertina del mio primo romanzo letto…

Sensazioni scatenate da poche parole, aiutate dalla scrittura brillante e irriverente di Sonia Sacrato, che hanno fatto impazzire il mio entusiasmo iniziale e in quattro e quattr’otto mi portano al finale. Un vero giallo, mai pesante… dove non mancheranno i turbamenti del cuore! Un condensato di personaggi ben studiati e caratterizzati, una storia avvincente, i bellocci di turno che non guastano mai… e un pezzo di storia! Non sarà uno spoiler in quanto la sinossi lo nomina, ma il disastro di Marcinelle servirà ad aprire una piccola voragine nel vostro cuore che non risparmierà qualche lacrima.

Tutto ciò che non vi aspettate, succederà! Non sarebbe un giallo che si rispetti, un thriller con i connotati giusti.

“Com’è che diceva Pavese? “Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola”.”

Non mancherà neanche il messaggio finale. Cloe è stata brava ad affrontare ogni esperienza della vita a testa alta, ma non ha mai fatto i conti con il proprio cuore. Piuttosto l’ha spento, per non doverlo affrontare. Eppure la codardia non le appartiene. Ragione VS Cuore, chi la spunterà? Troppi motivi per non perdere questo romanzo! Spero di non avervi detto troppo. Cosa? Mi chiedete cosa c’entra il gatto? Dovete scoprirlo voi, non vi posso dire tutto io!

I miei complimenti a Sonia Sacrato, di ❤ , aggiungendo la speranza di sentire ancora qualche altro miagolio e ronfo 😉 .

Una lettura che merita ben cinque mosse di gatto

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