Novità estate 2019 – De AGOSTINI

Per chi ama le storie da piccolo e grande schermo

Marta Perego, LE GRANDI DONNE DEL CINEMA

Audrey Hepburn, Ingrid Bergman, Vivien Leigh, Anna Magnani… E ancora Kate Winslet, Emma Watson, Jennifer Lawrence, Valeria Golino. Che cos’hanno in comune queste donne così diverse tra loro? Un talento speciale, l’adorazione dei fan, una carriera strepitosa, storie d’amore che hanno fatto sognare. Ma anche dolori segreti e sacrifici nascosti all’occhio dei media, la forza di non scendere a compromessi, l’impegno civile o umanitario, la determinazione nel tracciare la propria strada in un ambiente dominato, di fatto, dagli uomini. Ciascuna di loro, a suo modo, ha lasciato – o sta lasciando – un segno sia per i ruoli che ha interpretato sia per le scelte nella vita privata. Rifiutandosi di essere solo icone di bellezza e stile, o muti oggetti del desiderio, hanno rivendicato il diritto di essere se stesse, anche con le loro contraddizioni e fragilità, e hanno aperto la strada a nuove idee e modelli di femminilità. Diventando punti di riferimento per generazioni di ragazze che sono cresciute ispirandosi a loro. Con lo sguardo appassionato di una vera cinefila, Marta Perego racconta le storie di trenta star indimenticabili, mettendo in luce gli snodi più significativi e i retroscena meno noti della loro carriera cinematografica, e soprattutto i momenti in cui si sono esposte e messe in gioco per affermarsi come attrici e come donne.

L’AUTRICE

Marta Perego è giornalista, autrice e conduttrice televisiva. Fin dagli inizi della carriera si è occupata di cultura, arte e spettacolo: dal 2013 ha dato vita al programma settimanale Adesso cinema, con approfondimenti sui film in uscita, speciali dai principali festival cinematografici e interviste con i grandi protagonisti del cinema mondiale. Attualmente collabora, tra gli altri, con Mediaset-Iris, La5, ‘Supercinema’ e ‘TGcom24’ e LaEffe, dove racconta il mondo culturale italiano.


Fabio Chiusi, IO NON SONO QUI
Visioni e inquietudini da un futuro presente `

Cosa faremmo se un tablet ci permettesse di monitorare attraverso uno schermo ogni minima azione di nostro figlio, ventiquattr’ore su ventiquattro? Come ci comporteremmo se ci venisse offerta la possibilità di ricreare in carne e software l’amore della nostra vita morto prematuramente? Gli interrogativi sollevati dalla serie ideata da Charlie Brooker ci fanno tremare, ma più inquietante è forse il fatto che Black Mirror, promossa su Netflix come un racconto di fantascienza, ci spaventi più per lo sguardo rivelatore sul nostro presente che per la sua capacità di presagire il futuro. Io non sono qui scrive Fabio Chiusi, uno dei giornalisti italiani più attenti al contemporaneo, che come risvegliatosi da un incubo ripercorre la via tracciata da Charlie Brooker e ne prosegue idealmente il viaggio, provando a spiegarci chi siamo e chi stiamo diventando, e quanto profondamente ci stiano cambiando le tecnologie di cui facciamo quotidianamente uso. Un viaggio in un mondo in cui i confini fra virtuale e reale tendono a sovrapporsi. Un viaggio nel quale Fabio Chiusi attinge alle più svariate fonti della contemporaneità, ritrovandosi quasi naturalmente a parlare di vita, sentimenti ed emozioni ancor più che di algoritmi, programmazione e realtà aumentata. Perché la prima grande risposta alle domande a cui Black Mirror ci mette davanti è che i problemi tecnologici sono, prima di qualsiasi altra cosa, problemi umani.

L’AUTORE

Fabio Chiusi è giornalista, ricercatore e autore di saggi su culture e politiche del digitale. Dopo una laurea in Economia, una in Filosofia e un master in Filosofia della scienza alla London School of Economics, ha scritto per L’Espresso , La Repubblica , La Lettura , Wired e Valigia Blu. Fellow del Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino, ha coordinato PuntoZero, un progetto di ricerca sulle conseguenze dell’innovazione per il policy-making. Ora è responsabile delle politiche digitali del Questore della Camera dei Deputati, On. Federico D’Incà.


MESSAGGI DAL SOTTOSOPRA
Dentro il mondo di Stranger Things

Se hai amato Stranger Things e vuoi colmare il vuoto rimasto nella tua vita dopo l’ultima puntata, hai appena trovato la soluzione: il libro che hai in mano ti dirà tutto quello che devi sapere sulla tua serie tv preferita.

Dalle teorie complottistiche che hanno ispirato gli autori alla musica che accompagna ogni episodio, dai provini degli attori agli esperimenti ai tempi della Guerra fredda: Messaggi dal sottosopra è la guida definitiva per conoscere tutti i segreti del mondo di Stranger Things – ma anche per riscoprire i classici degli anni Ottanta a cui la serie è ispirata: Spielberg e Stephen King, i Clash e David Bowie, I Goonies, Alien, Lo squalo… Un percorso sorprendente e scanzonato nell’universo della serie divenuta immediatamente un cult di straordinario successo.

«Guardare Stranger Things è come guardare un greatest hits di Stephen King». Stephen King


Per la vita di coppia…

Il matricomio, LA MISURA DELL’AMORE

Le strade di Jack e Vale s’incrociano per la prima volta negli anni Ottanta, davanti al cancello di una scuola elementare di Napoli. Però non sarà certo in queste brevi occasioni che scoccherà la scintilla, anche perché lui ha 8 anni e lei 3. Ma quando una ventina di anni più tardi il destino li fa incontrare di nuovo, è un evento folgorante. Lui si è appena laureato e sta per trasferirsi in un’altra città, ma l’amore – o la temporanea infermità mentale – travolge ogni ostacolo: nel giro di due mesi, Jack chiede a Vale di sposarlo. E lei, incredibilmente, accetta. Lieto fine? Eh no, è proprio qui che comincia l’avventura. La vita matrimoniale è come un percorso di sopravvivenza, e dopo ogni “livello” superato ce n’è subito un altro più impegnativo da affrontare. Partendo dalla loro esperienza sul campo, Jack e Vale vi accompagneranno in questo libro nelle numerose (e cruciali) tappe della vita a due: dal primo appuntamento al primo trasloco insieme, dalla gestione domestica (secondo Lei) all’importanza della moto (secondo Lui). E poi ancora il mix di parenti e amici, la programmazione delle vacanze, le uscite al ristorante e al cinema, ma anche le serate in casa davanti a una serie tv… Il tutto avendo gusti rigorosamente diversi, sennò che divertimento ci sarebbe? Utile come un manuale per la terapia di coppia (con tanto di consigli per disinnescare le situazioni potenzialmente esplosive) e divertente come la serie Il Matricomio, con cui Jack e Vale hanno conquistato la loro community sui social, La misura dell’amore è un’iniezione di positività. Vi farà pensare in ogni pagina a quello che avete vissuto, a quello che state vivendo ora, a quello che potreste vivere in futuro. Impossibile non immedesimarsi, impossibile non riderci sopra – preferibilmente insieme. Perché “l’amore conta”, ma è solo il punto di partenza.

IL MATRICOMIO

Jack Alvino e Valentina Aurino (meglio noti semplicemente come Jack & Vale) dopo diversi anni di studio in teatro e soprattutto molti anni di matrimonio sono approdati sul web con la serie ‘Il Matricomio’, lanciandosi in una missione impossibile: alleggerire con ironia le dinamiche della convivenza a due. I loro fan li considerano ormai veri e propri “guru” della vita di coppia.


Monneret, DEVO DIRTI SEMPRE TUTTO

Che cos’è il “carico mentale”? È tutto quel lavoro invisibile che permette di far funzionare efficacemente la vita quotidiana di una famiglia, e che molto spesso ricade interamente sulle donne. Prima di parlare di suddivisione dei compiti nella coppia, infatti, c’è un’infinità di piccole e grandi cose alle quali le donne pensano di continuo. Ricordarsi che presto non ci sarà più carta igienica e che bisogna aggiungerla sulla lista della spesa, che bisogna prendere appuntamento dal medico per i richiami del vaccino, prenotare i biglietti del treno per le vacanze, fare il cambio degli armadi, rinnovare le iscrizioni alle attività dei bambini… Per potersi dedicare a queste cose, o anche per delegarle, bisogna anzitutto averle in mente, ed è appunto questo il carico mentale: troppo spesso la donna resta sola a pensare a tutto, mentre il partner si pone in un atteggiamento passivo e resta ad aspettare che gli si chieda di occuparsi di qualcosa. Seguendo le avventure quotidiane di una coppia immaginaria, Julie e Romain, l’autrice propone 7 soluzioni pratiche da mettere in pratica ogni giorno per arrivare a un’autentica condivisione della gestione familiare. E vivere tutti più serenamente!

Marie-Laure Monneret

Marie-Laure Monneret dopo una carriera a livello internazionale nel marketing, ha deciso di cambiare vita e dedicarsi alla professione di coach, studiando presso il Centro di formazione europeo Linkup Coaching. A Parigi ha fondato e dirige la società Bloom Coaching.


…e familiare

Pellai, Tamborini, IL PRIMO BACIO
L’educazione sentimentale dei nostri figli

Una guida per genitori ed educatori che cercano le parole giuste per parlare di amore ai ragazzi, aiutandoli a vivere la propria affettività con consapevolezza.

Il primo bacio non si scorda mai. Perché è un punto di svolta, il primo passo nel mondo sconosciuto della sessualità. Per questo è importante insegnare ai ragazzi a non sprecarlo, a dargli un significato, a chiedersi cosa vogliono e sentono davvero, prima di lanciarsi in un’esperienza tanto per farla. Non è mai troppo presto, né troppo tardi, per iniziare a parlare di primi baci e affettività: basta trovare il modo giusto, adatto all’età dei nostri figli. L’unica cosa che non possiamo proprio permetterci è tacere, soprattutto oggi che i giovani sono tempestati da stimoli troppo grandi per loro. In questo libro Barbara Tamborini e Alberto Pellai ci aiutano a mettere a fuoco quale educazione sessuale e affettiva è bene trasmettere ai nostri figli, perché trovino la propria strada a partire da alcuni valori di riferimento. Ci danno suggerimenti per rompere il ghiaccio, per superare l’imbarazzo, per incoraggiare i ragazzi a confidarsi con noi. Ci mettono alla prova con test e situazioni tipo. Ma soprattutto, ci aiutano a calarci nelle mille emozioni legate al primo bacio, grazie a quaranta storie di primi baci, a volte belli, a volte meno, ma sempre e comunque indimenticabili.

Che sia atteso, rubato o dato per gioco, il primo bacio ha sempre un prima e un dopo, un mondo che era – da lasciarsi alle spalle – verso un mondo che sarà.

Alberto Pellai

Alberto Pellai medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, è ricercatore presso il dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di prevenzione in età evolutiva. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica.

È autore di molti bestseller per genitori, educatori e ragazzi, tra i quali Tutto troppo presto, Girl R-evolution e, a quattro mani con Barbara Tamborini, I papà vengono da Marte, le mamme da Venere e L’età dello tsunami, tutti editi da De Agostini.

Barbara Tamborini

Barbara Tamborini, psicopedagogista, autrice di diversi testi sull’età evolutiva, ha vinto il Premio Giovanni Arpino inediti. Ha pubblicato Reality mamma e vari libri con Alberto Pellai, tra cui Vi lasciate o mi lasciate? Come spiegare a un figlio la separazione dei genitori, Q.A.F. Quoziente autostima famigliarePerché non ci sei più? Accompagnare i bambini nell’esperienza del lutto.


Pellai, Tamborini, L’ETA’ DELLO TSUNAMI
Come sopravvivere a un figlio pre-adolescente

Il primo libro interamente dedicato alla preadolescenza, raccontata e indagata da due grandi esperti di psicologia dell’età evolutiva, con il rigore scientifico e il tono divulgativo che li ha resi celebri.

Tutto è iniziato con l’ingresso alle scuole medie. Fino a ieri vostro figlio era un bambino angelico, e ora di colpo è pronto a darvi battaglia su tutto, pensa solo a divertirsi e vive di emozioni intense e improvvise, come sulle montagne russe. Lo tsunami che vi sta travolgendo si chiama preadolescenza, e sappiate fin da subito che non c’è cura; ma un segreto per sopravvivere, sì: capire cosa sta succedendo in un cervello in piena evoluzione, che funziona in modo diverso rispetto a quello di un adulto. Barbara Tamborini e Alberto Pellai ne sanno qualcosa: esperti di psicologia dell’età evolutiva e genitori di due figli preadolescenti (e di altri due che stanno per diventarlo), sapranno introdurvi alle meraviglie di quest’età e darvi i consigli giusti per ritrovare un canale di comunicazione che vi sembra impossibile. Non solo. Vi aiuteranno anche a guardarvi dentro e a capire che tipo di genitori siete e vorreste diventare, per essere mamme e papà “sufficientemente buoni”, capaci di riflettere sui propri errori e aggiustare il tiro. Senza prendersi troppo sul serio, perché la perfezione non è di questo mondo.

Alberto Pellai

Alberto Pellai medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, è ricercatore presso il dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di prevenzione in età evolutiva. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica.

È autore di molti bestseller per genitori, educatori e ragazzi, tra i quali Tutto troppo presto, Girl R-evolution e, a quattro mani con Barbara Tamborini, I papà vengono da Marte, le mamme da Venere e L’età dello tsunami, tutti editi da De Agostini.

Barbara Tamborini

Barbara Tamborini, psicopedagogista, autrice di diversi testi sull’età evolutiva, ha vinto il Premio Giovanni Arpino inediti. Ha pubblicato Reality mamma e vari libri con Alberto Pellai, tra cui Vi lasciate o mi lasciate? Come spiegare a un figlio la separazione dei genitori, Q.A.F. Quoziente autostima famigliarePerché non ci sei più? Accompagnare i bambini nell’esperienza del lutto.


Per chi vuole imparare

Pozzoli, SMETTO QUANDO VOGLIO (MA ANCHE NO)

C’è chi li ama alla follia e ne fa un uso smodato. Chi li detesta e pensa siano la causa di tutti i mali della società. Chi non ammetterà mai di esserne dipendente, chi ci bazzica ma non si espone, chi ci si diverte senza subirli. Che li si ami o si odi, è passato il tempo in cui si credeva che i social media fossero una moda passeggera: quindici anni fa, quando Facebook muoveva i primi passi, e i vari Snapchat, Instagram, Musically erano ancora da venire, senza saperlo stavamo assistendo a una svolta irreversibile nel nostro modo di comunicare. Oggi ci serviamo dei social per rendere pubblici dettagli anche intimi delle nostre vite, per tenerci aggiornati, informarci, fare acquisti, e purtroppo anche per litigare, invidiare vite altrui apparentemente perfette, farci sfruttare dalle aziende e farci ingannare dai politici, fino a casi estremi di bullismo e persecuzioni. È comprensibile che, insieme alla diffusione dei social, aumenti la preoccupazione per i loro risvolti negativi. Il “benessere digitale” è un’esigenza così sentita che spesso vengono proposte soluzioni drastiche (e irrealistiche) come chiudere tutti i propri account e sottoporsi a una vera propria dieta digitale. Riccardo Pozzoli, invece, che della comunicazione sui social ha saputo fare una professione di grande successo, propone un approccio molto più fresco e amichevole.

Se è vero che tutti noi siamo umani e commettiamo qualche peccato (o più di uno) sui social, possiamo scoprire insieme come disinnescare i comportamenti dannosi per noi e per gli altri. In 21 giorni, il tempo che basta per acquisire nuove abitudini o trasformare quelle vecchie: non serve più tempo per imparare a incorporare in modo consapevole i social nella nostra vita quotidiana, senza permettere che ce la rovinino ma, anzi, cogliendone i vantaggi. Con un po’ di leggerezza e il giusto senso della misura.

L‘autore devolverà il proprio ricavato derivante dalla vendita del presente volume ai progetti sostenuti da NextGen UNICEF Italia.

Riccardo Pozzoli

Riccardo è uno startupper di 32 anni nato e cresciuto nella campagna milanese. Dopo la laurea in finanza e il master in marketing alla Bocconi di Milano, la sua prima esperienza lavorativa è stata uno stage a Chicago, negli Usa, che ha ispirato TheBlondeSalad.com: co-fondato nel 2009, è tra i più influenti e seguiti fashion blog del mondo. Negli anni successivi Riccardo ha continuato a creare business nell’ambito del cibo e della moda, mantenendo sempre una forte vocazione digital e co-fondando altre cinque startup. Oggi tiene conferenze sull’influencer marketing in università come Harvard e Columbia, collabora con Condé Nast Italia e continua a sviluppare nuove startup.


Foresi, Caravelli, I SEGRETI DEL CYBERMONDO

Se sentendo parlare di cyberterrorismo, hacktivism e information warfare pensiamo che siano cose che non ci riguardano, ci sbagliamo. Il cyberspazio è parte sempre più integrante delle nostre vite, e giorno dopo giorno sta cambiando il mondo che ci circonda. Dalle ingerenze di paesi stranieri nei processi elettorali di altri Stati allo spionaggio industriale, dai ricatti in rete agli attacchi alla nostra privacy online, non c’è dimensione del nostro quotidiano che non si basi su Internet e non sia perciò esposta a rischi sempre mutevoli, spesso invisibili, ma molto più reali di quanto pensiamo. I segreti del cybermondo ci costringe ad aprire gli occhi sulla dimensione nascosta della realtà, ci mette di fronte alle possibili conseguenze dei nostri stessi comportamenti e ci suggerisce i migliori strumenti da adottare per preservare la nostra sicurezza. Raccontando casi emblematici e intriganti esempi avvenuti negli ultimi tempi, dando spazio sia ai consigli più pratici sia alle riflessioni su quanto è cambiata la nostra vita ai tempi di Internet, Jack Caravelli e Jordan Foresi si rivelano guide infallibili nel complicato, ed estremamente affascinante, labirinto digitale in cui tutti noi ci muoviamo.

Jack Caravelli

Jack Caravelli è esperto di geopolitica, intelligence, terrorismo nucleare e cyber sicurezza. Ha iniziato la sua carriera come analista della CIA, quindi è entrato nel National Security Council della Casa Bianca, sotto la presidenza di Bill Clinton, come Direttore per la Nonproliferazione con responsabilità per le policy degli USA in Russia e Medioriente, ed è poi stato Deputy assistant secretary al Dipartimento di energia USA e Direttore dell’ufficio internazionale di Protezione materiale e cooperazione. Analista, professore, autore di numerosi saggi su geopolitica, energia, terrorismo, Medioriente e arsenali nucleari, vive negli USA e lavora tra Washington, Londra e Ginevra.

Jordan Foresi

Jordan Foresi (Roma, 1975) giornalista e scrittore italoamericano. Lavora a Sky TG 24 dove è stato anche Corrispondente dagli Stati Uniti e dove ha seguito, tra l’altro, la Casa Bianca di Barack Obama, l’ONU, il Pentagono e il Congresso. È stato uno dei pochi giornalisti italiani a completare un reportage dalla base-prigione americana a Guantanamo Bay, Cuba. In Italia ha seguito per quasi dieci anni la cronaca politico parlamentare, dal Governo Berlusconi IV fino al Governo Conte. Per Nutrimenti ha scritto, insieme a Jack Caravelli, Il califfato nero e La minaccia nucleare.


Per chi vuole migliorarsi

Kishimi – Koga, IL CORAGGIO DI NON PIACERE

l bestseller giapponese da 4 milioni di copie

Nel corso di cinque notti, un giovane uomo insoddisfatto interroga un saggio maestro circa la possibilità di essere felici. Il giovane uomo crede che la felicità sia un’illusione sfuggente, in un mondo caotico e pieno di contraddizioni, in cui tutti vogliono apparire e si sentono in perenne competizione tra loro. Il saggio invece è convinto che il mondo sia un luogo semplice, in fondo, e che la felicità sia alla portata di tutti: basta vivere nel presente lasciando andare il passato, essere se stessi senza farsi condizionare dal giudizio o dalle aspettative degli altri, non voler sembrare sempre i migliori. Che cosa serve dunque? Il coraggio. Di scegliere, di cambiare, di essere liberi. In questo dialogo lungo cinque notti, eppure senza tempo, è racchiuso un segreto. Un segreto che riguarda tutti noi, e che ci trasformerà, se saremo aperti ad accoglierlo. Un segreto che ci permetterà di guardare a fondo dentro noi stessi con sincerità assoluta, di liberare tutto il nostro potenziale e infine di ritrovarci, senza sforzarci di piacere per forza a tutti. Un segreto che ci condurrà all’essenza stessa della felicità.

«Il coraggio di non piacere accompagna i lettori nel cammino verso la felicità e un cambiamento duraturo. A chi è alla ricerca di risposte su se stesso e sulla vita, Kishimi e Koga offrono una conversazione davvero illuminante.»
‘Library Journal’

Ichiro Kishimi

Ichiro Kishimi (classe 1956) è nato e vive a Kyoto. Laureato in filosofia, con una specializzazione in filosofia classica occidentale, è anche psicologo e counselor.

Fumitake Koga

Fumitake Koga (classe 1973) è un apprezzato autore di manuali di business e saggi. Dopo aver incontrato Ichiro Kishimi, si è avvicinato alla sua scuola di pensiero ed è tornato molte volte a Kyoto per incontrarlo.


Gornall, L’ARTE DI COSTRUIRE UNA BARCA

Jonathan Gornall è un uomo che per lavoro usa le parole, non le mani. È nato nel Suffolk, sulla costa inglese bagnata dal Mare del Nord, fa il giornalista e ama il mare più di ogni altra cosa. Cresciuto con il mito di navigatori e avventurieri, per due volte ha tentato di attraversare l’Atlantico a remi, rischiando seriamente di non tornare a casa vivo: la stella polare della sua vita adulta, insomma, è ancora quel senso di libertà e d’avventura incontrato leggendo da bambino Il vento tra i salici di Kenneth Grahame. Da quando è nata sua figlia Phoebe, e la vita è cambiata di colpo, Jonathan non riesce a togliersi dalla testa un’immagine: quella di un ragazzo intento a costruire una barca, che campeggia sulla copertina di un libriccino di Rudyard Kipling. Quella figura, rimasta per anni assopita sotto la polvere di una mensola, sembra essersi ridestata per sfidarlo. E lui accetta la sfida. Come romantico e visionario dono d’amore per Phoebe, Jonathan decide di costruire, pezzo per pezzo, quella barca: una barca tradizionale, di legno a fasciami sovrapposti, solo con l’aiuto delle sue mani morbide, di un senso pratico limitato e con alle spalle «un’ignominiosa collezione di disastri sul fronte del bricolage». Inizia così un viaggio duro e dolcissimo, fatto di fatica e dedizione, di grandi slanci e difficoltà all’apparenza insormontabili, di bonacce e paure: un viaggio che conduce Jonathan non solo a conoscere come pochi, e a raccontare come nessun altro, L’arte di costruire una barca , ma a mettere alla prova come mai aveva fatto prima se stesso e il proprio amore.

«Un libro magico.» ‘The Sunday Telegraph’

Jonathan Gornall

Jonathan Gornall è un giornalista inglese, vincitore di numerosi premi e già collaboratore del Times. Per diversi anni ha vissuto e lavorato in Medio Oriente, per poi tornare ad abitare nel Sussex. Ha tentato in due occasioni di attraversare l’Oceano Atlantico a remi: nella prima ha quasi perso la ragione, nella seconda la vita. La sua prossima avventura sarà la circumnavigazione dell’isola di Horsey, che affronterà con sua figlia Phoebe, quando compirà cinque anni.

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