Recensione – “Matrimonio d’onore” di Marilena Boccola

Ci ha stupiti, imbambolati e fatti innamorare in quel capanno. Ricordi che rimarranno indelebili nei tanti lettori, visto l’enorme successo. Per chi se lo avesse perso, vi ricordo che potrete acquistare “Matrimonio d’onore” domani al FRI 19, presso la Dri Editore. Augurandovi buona lettura, vi lascio alla meravigliosa penna di Marilena Boccola… e di qualche pennello!

Sinossi

“Edward!”
Dopo un impaziente battere di nocche, l’interpellato vide sua moglie irrompere nello studio in cui, come ogni giorno, si era rifugiato. Non era ancora abituato a sentirsi chiamare per nome da lei e immaginare le lettere uscire una a una dalla sua bocca gli diede un brivido lungo la spina dorsale. Cosa avrebbe provato se sua moglie l’avesse pronunciato in ben altra situazione, magari all’apice del piacere? Decisamente i suoi buoni propositi stavano vacillando…

Londra. 1813.

Il tenebroso maggiore Edward Fitzwilliam, figlio cadetto del marchese di Winchester e valoroso combattente al servizio della Corona inglese, ha un unico piano: far sposare lo scapestrato nipote Thomas duca d’Arcy entro l’estate, in modo da assicurare alla sua casata una discendenza. Finita la stagione poi, ritirarsi in solitudine nella sua tenuta nel Devonshire, lasciando per sempre fuori dalla sua vita tutte le passioni che, dopo la menomazione subita in battaglia, ritiene essergli ormai precluse.
Eppure l’incontro con lady Esther Ashcroft, unica donna che a quanto pare è ancora in grado di accendergli i sensi e far palpitare di nuovo il suo cuore divenuto di pietra, fa vacillare il suo piano. Le sue resistenze vengono meno quando la necessità di salvare la reputazione della bella baronessina si mette di mezzo, costringendolo a chiedere proprio la mano della donna che avrebbe voluto con tutte le forze allontanare da sé.
Il matrimonio d’onore che ne deriva nasce sotto i peggiori auspici. Incomprensioni, malcelata gelosia e vane opposizioni alla passione, ogni giorno più vibrante, rendono la convivenza dei due coniugi quantomeno scomoda…

***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *****

Titolo: “Matrimonio d’onore”
Autore: Marilena Boccola
Editore: Dri Editore
Genere: Regency
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 12.99
Lancio ufficiale 27 maggio

Copia gentilmente offerta dalla CE

Hampshire 1812.

Un’atmosfera natalizia aleggia a Smoothills Manor e tra un preparativo e l’altro, uno dei temi più scottanti riguarda il futuro di Esther, primogenita del Barone Nathaniel Ashcroft.

“Converrai con me, Nathaniel, che è giunta l’ora, soprattutto per Esther, di essere presentata in società, dato che non è più così giovane (…) La piccola stagione inizierà subito dopo Natale e anche allora si possono fare delle conoscenze molto interessanti”

Novità e curiose prospettive, illuminano il viso della primogenita, che ospite dei parenti materni, si avvicina alla tanto sospirata e amata Londra. La più giovane delle Ashcroft, viene trattenuta per impegni nella proprietà paterna. Ma uno scambio epistolare, terrà in contatto le due sorelle di ogni novità, compresi sguardi, turbamenti e battiti impazziti.

A Londra, il maggiore Edward Fitzwilliam, non vede l’ora di godersi il congedo tanto agognato a seguito di quell’increscioso incidente… Ma la coscienza non glielo permette finché non vedrà sistemato quello sciupafemmine del nipote Thomas, duca d’Arcy.

59985798_1917944068311553_3744727469362511872_n.jpg

“Edward non l’aveva mai vista prima ma, nonostante fosse bella di una bellezza poco appariscente, lo colpirono il suo sguardo espressivo fisso sul palco e il movimento impercettibile delle sue labbra, come se una profonda commozione la stesse pervadendo.”

Un amore a prima vista, senza preavviso. Due giovani rimasti in ascolto del battito impazzito dei loro cuori… un gioco di sguardi indimenticabile, nel quale si perdono, rimanendo entrambi ammaliati.

“…nel frattempo spero tanto di conoscere qualche gentiluomo che mi faccia battere forte il cuore, come è capitato proprio ieri sera quando il mio sguardo ha incrociato casualmente quello di un ufficiale affacciato al palco a fianco del nostro.” 

Parole e sguardi che Esther crede di aver lasciato sul quel foglio bianco, ma che contro ogni previsione si reincarna davanti ai suoi occhi, manifestando “atteggiamenti” strani e indecifrabili. Una conoscenza più approfondita, che coinvolge anche Charlotte, la sorella minore e lo scapestrato Thomas. Il quadro mostra due potenziali coppie che appianerebbe il problema di maritare la maggiore delle Ashcroft e assicurerebbe la discendenza al casato degli Arcy. Ma…

“Lady Esther Ashcroft era parsa al maggiore talmente desiderabile da fargli avvertire, acuto, il bisogno di sfuggirle.”

59996108_1911980272241266_2663662193546887168_n

Una fuga inspiegabile, dettata dalla paura e dall’insicurezza. Ma cosa nasconderà di così terribile il maggiore Fitzwilliam, con quali fantasmi deve lottare ogni giorno Edward?

“Oh, quasi mi vergogno a dirlo! In un modo che… be’, insomma, mi ha fatta sentire nuda! Il peggio è che, dopo aver scatenato in me un tale turbamento, quell’arrogante è quasi fuggito via, senza proferir parola…”

Nel frattempo il duca d’Arcy, persevera nell’opera di convincimento di suo zio, a stringere quella sorta di patto che più di una volta, quest’ultimo, si trova a declinare. Ma un temporale cambia improvvisamente le carte in tavola.

“Sono perduta! Irrimediabilmente compromessa”

A scappare ora, non è più il Maggiore. Piuttosto è il momento di accorciare le distanze,  mettendo a tacere quel fastidioso chiacchiericcio. Il senso di responsabilità prevale sulle paure… ma un nuovo inganno si va costruendo nei suoi pensieri. Un matrimonio con annesso un piano diabolico, sembra sgretolarsi di fronte ad un nuovo sentimento sconosciuto: la gelosia.

Un nuovo risvolto. Sentimenti taciuti. Novità in vista. Equivoci. Amore e passione… un capanno che prenderà “fuoco” e che non dimenticherete mai!

Ancora il guanto è protagonista assoluto. Quello di sfida, affidato stavolta a Marilena Boccola, che passa dal romance contemporaneo al Regency con una semplicità disarmante. Non impiega molto, con il suo linguaggio forbito, elegante e maturo, ponderato e comunque appassionato, a conquistare il lettore. Ogni volta un romanzo della Dri Editore, sa sorprendere anche per questa caratteristica. Pur muovendosi in pugno di anni – nel periodo della reggenza – i fatti narrati e le emozioni sono sempre diversi e ogni volta unici, grazie anche alla bravura delle autrici alle quali viene affidata la penna.

La fragilità di un uomo, celata dietro un fisico scultoreo e dominata dalla “figura” di Maggiore, spicca in questo romanzo, al fianco di una ragazza insicura della propria bellezza ma curiosa di carpire le meraviglie della nuova vita che le si prospetta.  Un uomo Fitzwilliam, che si dissocia da quello che chiede la società. L’uomo, con il matrimonio, deve assicurare la discendenza, assolvendo ai bisogni della moglie, garantendole l’agio. Poi le amanti, il divertimento… ogni tipo di svago è concesso. Ma  Edward sogna l’amore vero, lo stesso che anela Esther. E il destino vuole che i loro occhi si incrocino facendo scintille.

61192892_1375673252582081_3801594781981736960_n.png

Impossibile non amare i due protagonisti, sorridere di fronte alla sfacciataggine di Thomas e ammirare la determinazione di Charlotte. Personaggi molto interessanti e di spessore. Senza dimenticare l’opera del narratore, che con attenzione e minuziosità, rende partecipe il lettore di ogni avvenimento ma soprattutto dei tormenti interiori. Amo l’evoluzione di Edward che trova finalmente la pace e l’ardore qui…

Sarà il mantra, il tormentone, l’hashtag più usato nei prossimi giorni, a ricordare la bellezza di un romanzo e la sua profondità.

Diventerà “il posto” della speranza, dove tutto può succedere, dove niente è perduto. Perché sì, non bisogna mai lasciarsi sopraffare dalle paure, dando tutto per scontato. Non bisogna mai arrendersi alla sconfitta, piuttosto armarsi e combattere per ciò che si ama… per colei che si ama!

“Lui aveva capito di provare nei confronti di sua moglie un sentimento talmente forte da non riuscire più a concepire come potesse essere chiamato vita il tempo senza di lei, ma Esther cosa sentiva nei suoi confronti?” 

“Un amore così grande, merita 5 stelle”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close