Segnalazione – “At world’s end: Wanted pirates” di Sabrina Pennacchio

Conoscete Calico Jack? Io mi sono imbattuta in lui, quando questo romanzo ha visto la luce. Ve lo presento con molto piacere e presto tornerò a parlarvene. Sabrina Pennacchio ci fa dono del suo “At world’s End: Wanted Pirates.”

  • Titolo: At World’s End: Wanted Pirates
  • Data uscita: Già in vendita la versione classica / in preordine la nuova edizione
  • Autore: Sabrina Pennacchio
  • Pagine: 300
  • Formato: Cartaceo 
  • Collana: Storico/Avventura/Drammatico/Sentimentale
  • Prezzo: 15,00 Euro versione classica / 20,00 Euro pack edition con contenuti aggiuntivi e omaggio segnalibro + artbook.

SINOSSI

XIX Secolo – Oceano Atlantico

Alcuni narrano che Calico Jack, il più temuto fra tutti i pirati, sia stato giustiziato in Giamaica molti anni orsono; altri narrano, invece, che questi sia tornato dal mondo degli inferi dopo un accordo con Satana, per continuare a terrorizzare i mari indisturbato.

Eppure, nonostante ciò che si vocifera, un giorno un uomo che tutti conoscono come il temuto Calico Jack, rivendica la taglia sulla sua testa, lanciandosi in uno spietato attacco alla nave della Marina Britannica, per rapire la figlia del generale di ritorno dai paesi d’oriente.

BIOGRAFIA AUTRICE

Sabrina Pennacchio nasce a Napoli il 10 – 02 – 1991

Costretta ad abbandonare gli studi di arte e moda, decide di dedicare gran parte del suo tempo alla sua più grande passione: ” la scrittura ”.

Costretta ad abbandonare gli studi di arte e moda, decide di dedicare gran parte del suo tempo alla sua più grande passione: ” la scrittura ”.

Nel 2018, pubblica il romanzo d’esordio ‘’At World’s End: Wanted Pirates’’ edito dalla Writers Editor, con il quale si aggiudica il ‘’Premio Della Critica Emozioni 2018 al Concorso Letterario Premio Eterna’’ e nel Dicembre del 2018, partecipa alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, dove in pochi giorni il suo libro è Sold Out..

Contatti Autrice:

  • Facebook: Sabrina Pennacchio [http://www.facebook.com/sabrinapennacchiowriterseditor ]
  • Instagram: pennacchio.sabrina
  • Twitter: @WriterSabrina
  • WixSite: [ https://sabrinapennacchio.wixsite.com/website%5D
  • Universalmessagebook: Sabrina Pennacchio
  • aNobii: Romanzo disponile nella lista dei libri del sito.

ESTRATTI

Estratto capitolo 2°:

Il corpo di Marina Charlotte Surcouf toccò il ponte della Tempesta dei Mari nel preciso istante in cui Calico Jack la lasciò andare, senza preoccuparsi minimamente di quell’esile corpo che urtava senza eleganza il legno del pavimento che lo rivestiva.

«Non solo siete un uomo di bassa lega, ma siete anche un villano!»

Chiuse un occhio, all’impatto, massaggiandosi poi la spalla dolorante nel momento in cui riuscì a sedersi. Se fosse spaventata? Questo era ovvio, ma forse al momento la rabbia era l’unico sentimento che riusciva a prevalere su di lei, non riuscendo ancora a farle capire per bene quale fosse la sua situazione.

«Perdonate la scortesia, Mademoiselle,» la schernì il pirata, mentre fingeva un mezzo inchino alla bella signorina dell’alta borghesia inglese, «non vorrei mai recare offesa a Miss Surcouf».

Il sorriso continuò a rigare il suo volto, nascosto dalla frangia bionda solo qualche istante prima, anche quando si rimise composto.

«Io e i miei uomini faremo in modo che sua signoria conduca un piacevole viaggio e abbia a disposizione le comodità che più si addicono a colei che è appena tornata dai Paesi d’Oriente».

Un coro di rozze risate echeggiò nell’aria e in quel momento Marina Charlotte arrossì di rabbia. Poco importava come avesse ricevuto simili informazioni, che dimostravano quanto sin dall’inizio lei fosse stata etichettata come ostaggio perfetto. Se avesse potuto lo avrebbe preso a ceffoni! Ma non era il caso di far ancor più la spavalda, e ciò che la convinse di questo fu quel che notò nel guardarsi intorno: una sessantina?

Forse di più, erano gli uomini presenti su quell’imbarcazione e ognuno di loro non aveva di certo buone intenzioni, né con lei né con nessun altro, a quanto pareva.

Estratto capitolo 16°:

«Solitamente si va a destra, a sinistra, o al centro?»

Non era poi una vera e propria domanda, piuttosto un qualcosa da presa in giro. Marina Charlotte non si spiegava come potessero trovare avvincenti e appassionanti delle ricerche del genere; ma forse in circostanze differenti, anche lei avrebbe avuto negli occhi la stessa luce di Calico. Ma da prigioniera, di certo non poteva divertirsi.

«Solitamente simili grotte conducono tutte allo stesso punto. Alcune ti portano a destinazione tranquillamente e altre, quelle più ovvie, ti fanno rischiare la pelle».

«Ah, che divertimento. Quindi praticamente state dicendo di andare alla cieca a rischiare la pelle. Divertente, sì, sul serio, non potevo desiderare di meglio. Continuo a pensare che fosse meglio restare sulla nave con la vostra ciurma».

«Quanto siete melodrammatica».

Jack afferrò una mano di Marina che, appena spaventata, si stava tirando indietro in un gesto spontaneo ma che non aveva per niente l’aria di chi voleva scappare a gambe levate.

«Vi divertirete. Mi divertirò. Troveremo il tesoro e torneremo sulla nave in attesa di notizie di vostro padre che, volenteroso, mi procurerà una taglia eliminata sulla testa e tutti vivremo felici e contenti».

«Siete euforico come non mai. Si vede che questo genere di cose vi mettono buon umore» constatò la rossa, abbassando appena il viso per guardare quella mano che stringeva la propria in un gesto possessivo ma anche delicato.

«Beh, ma dopotutto non ho alternative se non quella di seguirvi, giusto? Quindi direi di sbrigarci e chiudere qui questa insulsa faccenda. A meno che voi non vogliate attendere la vostra ciurma prima di muovere un solo passo».

E si, doveva ammettere che quella era un po’ una frecciatina.

«Credete che abbia bisogno della loro scorta per muovere un singolo passo?»

Uno sbuffo di scherno uscì dalle labbra dell’uomo che, in tutta risposta, mosse qualche passo e poi altri ancora verso la grotta alla loro destra, trascinando Marina con sé.

«Prenderemo la grotta che sfiorava la vostra posizione, quindi ritenetevi responsabile di tutto quello che capiterà da ora in avanti».

«Quel sorriso non mi fa ridere, sapete?» inarcò un sopracciglio, non togliendo la sua attenzione da ogni angolo buio di quel posto illuminato soltanto da furtivi raggi di luce che filtravano chissà come e chissà da dove, in quella montagna fredda e abbastanza lugubre. Solo, di tanto in tanto, il rumore di gocce d’acqua cadenti sul terreno, risuonavano come una colonna sonora funerea. Forse era solo lei pessimista… ma la cosa le dava di brutto presagio.

Il cammino durò minuti e minuti interminabili in quell’oscurità che quasi stava iniziando a dar problemi agli occhi e finora nessuna via di uscita e nessun arrivo ad una qualsiasi destinazione.

Per di più: nessuna trappola.

Solo in quel momento anche a Calico balenò nel cervello l’idea che forse ci fosse qualcosa che non andava in tutto ciò.

Troppa quiete, troppa tranquillità, cosa poteva mai nascondere la torre del diavolo? Ci avevano già provato altri pirati, prima di lui, a prendere il famigerato tesoro? E se sì, che fine avevano fatto? Poteva essere una ricerca a vuoto… o una ricerca pericolosa!

«Forse dovremmo fermarci a controllare per bene la situazione, prima di continuare a girare a vuoto» affermò, rallentando il l passo mentre si guardava intorno per trovare un posto tranquillo dove fermarsi per un attimo.

E solo in quel momento lo notò, o meglio, li sentì: qualcuno che li seguiva «State indietro» sussurrò, spingendola dietro di sé in un gesto di galanteria non voluta.

«Chi va là?» urlò, cacciando la pistola dal suo fodero per poi sparare a vuoto dinnanzi a sé.

Qualcosa si mosse veloce nel buio e Marina si ritrovò ad urlare per lo spavento: erano circondati!

INTERVISTA AI PERSONAGGI

Ciao ragazzi, grazie per essere qui con noi, oggi. Vorremmo conoscervi un po’ meglio quindi vi faremo poche ma essenziali domande. Innanzitutto vi chiediamo di presentarvi.

Marina si guardò intorno appena a disagio per quella che era una situazione alquanto insolita. Insomma, non si aspettava di certo di ritrovarsi nella stessa stanza con Calico Jack – l’uomo che l’aveva rapita e portata via dai suoi cari – e Jean Read – il suo caro promesso sposo e amico di infanzia –. Jack, dal conto suo, non poteva sentirsi più divertito dal ritrovarsi faccia a faccia con un comandante della Marina Britannica quale era Jean, senza che questi potesse toccarlo in alcun modo.

M: «Sono Marina Charlotte Surcouf, figlia del generale della Marina Britannica, Robert Surcouf. Ho studiato nei paesi d’oriente e sono appena tornata a Londra per il fidanzamento con Jean.»

C: «Solo che qualcuno le ha messo i bastoni fra le ruote» la risata sguaiata del pirata riecheggiò nella stanza e Marina fu costretta ad afferrare Jean – che stava per scattare – per un braccio «Non credo di aver bisogno di presentazioni: sono Calico Jack. Si dice che sia morto dieci anni fa ed è per questo che alcuni pensano di me che sia un fantasma, altri che io sia tornato dal mondo degli inferi dopo un accordo con Satana. Lascio a voi libera scelta su quale fra queste sia la verità, sempre se vi sia.»

J: «Chiunque tu sia, sporco pirata, nulla ti toglierà il cappio al collo per aver rapito la mia futura sposa!» C: «Ottenete dal Re che la taglia sulla mia testa venga eliminata e io ve la rimanderò indietro volentieri, Jean Read. Non pensate che per me non sia un bel peso in più da sfamare.»


Coff coff. Chiediamo scusa ma abbiamo pochissimo tempo: potreste solo rispondere alle domande e non litigare fra voi?

J: «Chiedo venia, milady. Sono Jean Jason Read, comandante della Marina Britannica e futuro sposo di Marina Charlotte. Il nostro matrimonio è stato deciso quando eravamo entrambi molto piccoli ma non potevo desiderare una sposa migliore per il mio futuro.» sorrise, stringendo una mano della ragazza e Jack storse il naso, mugugnando un “disgustoso”.

Vi ringraziamo. Seconda domanda: cosa ne pensate gli uni degli altri?

M: «Trovo che Jean sia una delle persone più dolci che abbia mai conosciuto. Anche se alcuni anni ci hanno visti separati, non è cambiato affatto da quando era solo un giovane alle prese con il suo sogno di entrare in Marina col ruolo precedentemente appartenuto a suo padre. Calico… beh, che dire di lui? È un demonio!»

C: «Quanti complimenti, miss Surcouf, mi lusingate.» rise di cuore, scuotendo il capo per poi voltarsi verso la blogger «Penso che la signorina Charlotte sia solo una ragazzina viziata cresciuta nella bambagia, che non conosce affatto il mondo ed ingenuamente – e in questo caso anche irritabilmente – prende qualsiasi cosa sotto gamba, pensando probabilmente che tutto le sia dovuto.» Marina avrebbe di certo voluto rispondergli per le rime, ma purtroppo non era il luogo adatto, quello «Jean Read, beh, credo che lui, invece, nasconda un leone nella sua veste di agnello. Non sarò contento fin quando non avrò dimostrato che non è il sant’uomo che finge di essere.»

J: «Ti spiace solo che non siano tutti meschini come te, vero, Calico?» l’altro alzò le spalle, divertito «Cosa penso di lui credo sia evidente: un uomo che si nasconde dietro un nome più grande di lui, che vuole addirittura che i suoi peccati siano cancellati come se tutte le vite che ha preso sinora e i danni procurati allo stato siano nulli, che razza di persona può mai essere? Per di più un essere che rapisce una povera donna indifesa, allontanandola forzatamente dalla sua famiglia per un suo capriccio, non si può definire tale. Marina è la persona più speciale che io conosca, del tutto diversa da ciò che questo lurido pirata crede che lei sia.»

Ultima domanda: perché le persone dovrebbero volervi conoscere, acquistando il romanzo che vi vede protagonisti?

M: «Non ho un perché ma so solo che sicuramente non si annoieranno, leggendo un po’ della nostra vita.

C: «Perché ci sono io, non è già una grande motivazione?»

J: «Spero che lo desiderino perché così, come me, potranno sapere davvero che razza di persona si nasconde nell’animo di Calico Jack.»

Grazie mille per il tempo che ci avete dedicato, ragazzi, è stato davvero un momento breve ma intenso!

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