Review Party – “Sorrow and Absolution” di Teresa Greco

Carissimi lettori, questo è il mio giorno… per parlarvi ancora di Drake e Vivienne. Sono triste, perchè questo romanzo chiude la parantesi sulla conoscenza di questi due personaggi, che hanno consacrato la penna di Teresa Greco. A voi il mio pensiero su “Sorrow and Absolution”.

Sinossi

***ATTENZIONE***
Il romanzo contiene scene di violenza, di sesso esplicite e tratta contenuti delicati. Se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.
Mi chiamo Drake Sullivan e un tempo il mio nome era sinonimo di successo, soldi e gloria. Ero il padrone delle passerelle, un modello che aveva sempre gli occhi di tutti puntati addosso. L’obiettivo mi amava e io lo provocavo, lo ricambiavo. Poi è arrivato il giorno in cui ho annientato il demone del mio passato… e da allora mi sono allontanato dalla mia famiglia e dal mondo della moda.
Vivienne Foster ha scelto di seguirmi, nonostante fossi ancora un uomo spezzato e pieno di rabbia. Da quando abbiamo preso quell’autobus, molte cose sono cambiate. Ho dovuto reinventare tutto ciò che ero abituato ad essere, e insieme ci siamo trasferiti in un anonimo paesino nella contea del Derbyshire dove il mio nome risulta ignoto.
La vita da fuggitivi è stimolante e infelice allo stesso tempo, ma di certo non poteva essere eterna.
Basta solo incrociare la strada con la persona sbagliata, e ogni stabilità crolla. Arriva il momento in cui il karma comincia a muoversi anche contro di te e tu non puoi fare nulla per contrastarlo.
Ed è a quel punto che trovi l’inferno: un posto dove non c’è libertà, un posto dove ti sembra di poter soffocare, un posto dove devi fronteggiare la feccia umana e cercare di sopravvivere. E mentre ti sforzi di risalire gli inferi, convivi con la consapevolezza di non poter avere nemmeno la tua compagna accanto.

Sono da solo, a fare i conti con ciò che ho fatto e con la mia identità piena di ombre. Mi chiedo se è davvero questa la fine. Mi chiedo se l’amore è quella mano tesa che potrebbe afferrarmi e strapparmi via da qui, prima di essere ancorato al fondo

  • Titolo: Sorrow and Absolution
  • Autore: Teresa Greco
  • Editore: Self-publishing
  • Pagine: 588
  • Prezzo: 2.99 disponibile su KU

Più di otto milioni contro tremilanovecento. Non c’entra più il Dio denaro, che è passato in secondo piano. Ora alla base c’è l’amore, e quei numeri misurano la frenesia degli abitanti di New York che li hanno visti scappar via e la pace di Bakewell, che li ha accolti. Nel caos della metropoli Americana, Drake Sullivan spicca per fama, per un conto a troppi zeri e un’accusa, che come una spada di Damocle, pende sulla sua testa. In quel paesino sperduto dell’Inghilterra, è semplicemente Drake, un comune trentatrenne abituato a sfacchinare tra tavoli, accontentando i gusti più svariati, che vive con il suo tutto, quello che voleva lasciare ad un’anonima fermata d’autobus. Ma lì, ha abbandonato il “buonsenso” ed ha accolto con se Vivienne.

“Alcuni anni fa avevo promesso sulla tomba di mia madre che non avrei mai coinvolto nessuno in ciò che stavo progettando di fare…”

La vita di Vivienne non è poi tanto diversa, continua a muoversi tra spazzole e phon, quello che sa fare meglio… e si nutre dell’aria che respira il suo Drake, svegliandosi e addormentandosi con lui ogni giorno di quella semplice e “unica” vita.

“Ogni giorno vissuto al tuo fianco mi regala molto più di ciò che ho perso andando via con te”

Ma ombre, paure, fantasmi, “sensi di colpa” vanno ad offuscare a sprazzi, anche i momenti più indimenticabili… e presenze poco opportune si intromettono nel loro “nuovo” viaggio… e li ri-catapultano al punto di partenza.

“Ti chiedo di restare con me perchè voglio continuare ad essere la ragione di quei tuoi sorrisi, che riescono a riscaldare il mio cuore freddo. Resta con me, Vievienne, perchè la tua anima così diversa dalla mia, sinora non ha fatto altro che migliorarmi. Resta con me perchè, come hai detto tu, in fondo sono un vigliacco, e tu sei la mia metà coraggiosa. Se ho te accanto, posso diventare coraggioso anche io. Resta con me perchè non voglio perderti. Resta con me perchè temo di farti del male, ma voglio dimostrarti che so essere più forte delle mie paure. Resta con me perchè sono un uomo pericoloso e danneggiato. Resta con me per tutti i miei preoccupanti difetti, perchè so che nelle tue mani li trasformerai in pregi. Resta con me perchè l’idea di ferirti mi spaventa ma quella di vivere senza te può persino uccidermi.”

Al punto di partenza… e un passo indietro, verso il baratro. Un inferno che riserva loro solo sofferenza, distanze incolmabili… soprusi indicibili e spaventosi, che lacerano corpo e anima. Ma in questo mare di incertezze, il loro amore è come una rosa rigogliosa, che perde petali ma non la sua luminosità… che continua a splendere di quell’amore che resiste alle incurie del tempo, anche se costretta a doversi “proteggere”.

“Si, ma non dimenticare che anche io sono sempre al tuo fianco. Qualsiasi cosa accada e chiunque tenti di abbatterti, tu non cadrai”.

E’ un momento veramente difficile per me, questo. Se al cuore gonfio di emozioni per l’amore di Drake e Vivienne, aggiungo quella frase finale tra “i titoli di coda” che ha contribuito ad inorgoglirmi, ora in questo meraviglioso contesto mi sento così piccola…

Ma proverò a fare del mio meglio, anche se so che ho già peccato. Spoilerando a lungo, per esempio, con l’intento di darvi il giusto assaggio, una minuscola parte di un grande capolavoro. Vi chiedo scusa, nello stesso tempo, se vi ho detto troppo poco. Lo so, mi sto contraddicendo, ma solo dopo aver letto “Sorrow and Absolution”, capirete. Ora è il momento. Apritelo, salite su quell’autobus e prendete il volo per l’Inghilterra… lì dove inizia a prendere forma la vita in due!

Bakewell, la definirei la tappa della speranza, del sogno che si realizza, vedendoli come una coppia “normale”, fuori dal jet set, dai riflettori, lontani da “occhi indiscreti”. Una normalità che si nasconde dietro ad un velo di incertezza che sperano di poter debellare e che invece si fa sempre più opprimente. Di pari passo con il viaggio “geografico”, inizia quello interiore. Drake, grazie alla presenza di Vivienne, si accorgerà che la vendetta tanto anelata, non è stata poi così risolutiva. Non è senso di colpa quello che lo inquieterà, quanto il mancato sollievo. Giustizia è stata fatta, punto.

Ma la giustizia, quella vera, presenta il conto e sul vassoio metterà amici e nemici. Del passato e del presente. Da svilire e da rivalutare. Con consapevolezze nuove, un animo rigenerato, rinfrancato anche dalle brutture. Mi fermo qui, a New York e vi lascio al lavoro incessante, certosino, meticoloso di Teresa Greco, che vi condurrà verso l’epilogo, attraverso perpetui colpi di scena, da cardiopalma. Vi avviso che sarete spettatori di scene forti, dove ogni terminazione nervosa sarà messa a dura prova e vi sembrerà tutto così realistico grazie anche all’alternarsi dei due protagonisti.

In “Flashes and Sorrow” abbiamo conosciuto un Drake arrabbiato, vinto dalla sete di vendetta, che nonostante abbia preso coscienza ad un certo punto, del forte sentimento verso Vivienne, non valuta a fondo tutte le conseguenze. Diciamo, un Sullivan a tratti ancora superficiale. In questo secondo capitolo si assisterà ai suoi alti e bassi, necessari a plasmarlo, a far uscire tutto il buono, offuscato dal rancore. Ma soprattutto impareremo ad amare quel suo lato così protettivo. Vivienne – da quel rossetto sbavato – ha iniziato a guardar oltre, in profondità. Una maschera, un ego smodato, ingombrante e necessario a nascondere tante, troppe fragilità… la somma di un passato crudele e anaffettivo. E’ qui che Vivienne dimostrerà di essere una donna con la D, e riuscirà a contagiare più di una persona con il suo gran cuore. Teresa Greco ha creato due personaggi di così tanto spessore che è impossibile restarne indifferenti. E’ riuscita a mostrarci eventi all’apparenza così atroci, sotto un altro punto di vista… privandoli di pregiudizi, etichette, quello che tutti dovremmo fare ogni giorno. Anche l’occhio più superficiale subirà il percorso dei signori Foster, ne sono sicura. Tutto è così tremendamente giusto e perfetto.

Ringrazio Teresa Greco, con una riflessione personale. Sia nella “Trilogia degli scacchi” (versione self) e in questa Dilogia, ho amato la coerenza dei suoi personaggi. Non banalizza la storia con il triangolo improvvisato, struttura piuttosto la trama e l’arricchisce di colpi di scena, ma l’amore vero nasce e perdura fino alla fine, lo stesso che farà da filo conduttore a tutto il romanzo. Un applauso a questa autrice che non smette mai di sorprendermi ma soprattutto di farmi emozionare (l’unica che non mi fa dormire la notte, un giorno vi racconterò!).

“Ne abbiamo 6 stelle?”

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