Recensione – “Fino all’ultimo respiro” di Rhoma G.

Un anno fa stavo leggendo di Misha e Regina. Oggi “A libro aperto”, vi vuole ricordare la loro storia. “Fino all’ultimo respiro” di Rhoma G., vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine e scoprirete che dopo un anno vi sembrerà ancora di essere su quel porto…

Sinossi

“È il destino che decide il corso della vita? Oppure siamo noi che con le nostre decisioni lo influenziamo?”

È l’alba di un nuovo giorno quando Regina prende una scorciatoia per raggiungere più in fretta il villaggio di Andrina, e così si imbatte in qualcosa di imprevisto e inimmaginabile.
Misha entra nella sua vita.

“A volte vorrei non amare al punto da sacrificare tutto. Ma… amo e non esiste altra ragione al mondo per cui valga la pena mettere in gioco se stessi.
Continuo a ripetermi che di sogni non si vive, ma sono l’unico espediente che mi tiene a galla.
Ogni tanto mi capita di sognare il mio soldato dagli occhi scuri. «Sono venuto a prenderti.» dice prima di avvolgermi in un abbraccio carico di promesse. Poi mi sveglio, gli occhi pieni di lacrime e il cuore vuoto.
Lui non verrà a portarmi via.”

Ma, il destino ha già deciso.

“Non sarà per mano mia, non so quando, ma so perché.
Presto o tardi ci rimetterò le penne, magari sarò io stesso ad andare incontro alla morte e finalmente avrò il riposo che agogno da tanto tempo.
Il sonno del guerriero.
Ho trentacinque anni, eppure avverto la sensazione di aver vissuto cento vite e che ogni giorno duri un’eternità.
Mi guardo indietro e scorgo la scia di sangue che ho lasciato durante questi anni. Non sono un senzadio, sono un soldato, e prima che alla legge divina devo obbedienza all’esercito che ho giurato di servire.
Mi guardo indietro e vedo il viso dell’Angelo che mi ha tenuto aggrappato a questa esistenza. Nonostante tutto, vale la pena vivere se ho la speranza di rincontrarla.”

Nella radura dove il silenzio è tornato a imperare, Regina appare dal nulla e salva la vita di Misha, poi scompare. A distanza di mesi, a causa dell’ineluttabile disegno del fato, i due si ritrovano e stavolta toccherà al soldato difendere la vita del suo angelo a costo di sacrificare la sua. Del resto è questo che fanno gli uomini come lui: proteggono gli innocenti.

Romanzo autoconclusivo.

Autore: Rhoma G.
Titolo: Fino all’ultimo respiro
Editore: Self publishing
Data pubblicazione: 17 giugno 2018
Prezzo e-book: Euro 2,99

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“Sono Regina Gagarina, vivo a Euskya e ciò che è accaduto nella radura in parte è opera della mia famiglia”

Regina. Lei è così bella, eppure così triste. Dietro quegli occhioni verdi si celano disgrazie, soprusi, solitudine, voglia di vendetta… e amore. E’ per quell’amore incondizionato e per l’istinto di protezione nei confronti delle due nipoti, che riesce ogni giorno ad andare avanti…

La Siberia è la terra che la ospita. Sicuramente meno fredda di quelle quattro spesse mura che odia, come i quattro maschi che la abitano. Contrabbandieri di stirpe, perfidi, ignobili, senza scrupoli. Un  nome: Dimitri Wladikov e i suoi figli, rispettivamente suo cognato e i  tre nipoti maschi. In quella piccola fetta di mondo dove loro, le donne, contano meno di zero…

…Lei ama perdersi in quella boscaglia, riempirsi i polmoni di quell’aria così pungente… affondare i passi nella spessa coltre di neve. E proprio quel giorno, nel mezzo della Taiga, quel forte rumore, seguito da altri… la portano fino a lui, steso a terra inerme e all’apparenza privo di vita. Uno scempio si mostra davanti ai suoi occhi e subito la certezza: se la vita del bel soldato è in bilico, sicuramente la responsabilità è della sua famiglia.

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“Non è un ragazzo, bensì un uomo sulla trentina. Ha un naso regolare, sopracciglia folte e labbra carnose ma livide. E’ molto bello. (…) Il suo sguardo di brace mi scivola sul viso con una carezza gentile, le labbra arricciate in un broncio. Sembrano disegnate con il pennello per quanto sono perfette”.

Per Misha, lei è già il suo Angelo. La creatura che lo salva e che immediatamente gli toglie il sonno, rubandogli completamente ogni pensiero. Una conoscenza fugace, giusto il tempo che serve al Capitano per farsi curare, riprendere le forze e farsi prelevare da quelli dell’Alpha. Bastano quelle poche cure a suscitare sentimenti strani, sensazioni nuove e sconosciute…

“Nell’esatto istante in cui i nostri corpi si toccano una sorta di scarica elettrica mi attraversa”

…la paura di perdersi e la voglia di ritrovarsi…

“Pensi che voglia tornare a cercarti?” 

“Non lo so , ma lo spero”

Di nuovo solitudine. Mesi nei quali l’uno è il tormento dell’altro. Il primo pensiero del mattino e l’ultimo prima di andare a letto. Ma la vita scorre per entrambi, con le stesse complicazioni di sempre, tranne che Misha non si perdona e ripensa a quel giuramento, quel patto di fedeltà, il motto degli Alpha…

“Salvali tutti, soldato, e se non puoi, salvane cento meno uno”

Il senso di colpa gioca sporco e Misha cerca il modo per rimediare: deve salvarne almeno uno. La complicità di “nuovi personaggi” che lo aiuteranno nel suo intento e lo zampino di quel “benedetto” destino, creeranno un intreccio più fitto della foresta di conifere, nel quale soffriranno, trameranno, ameranno… fino ad allontanarsi inesorabilmente…

salvati e torna da me misha

Riuscirà Regina a regalare alle sue nipoti quel sogno chiamato “famiglia”? E per lei sarà lo stesso? Vedrà il ritorno del suo soldato?

Una piccola premessa è doverosa. Non è il primo romanzo di Rhoma G. che mi capita di leggere. Piuttosto era l’unico che mi mancava. Il mio amore per la sua scrittura nasce in maniera del tutto casuale. Finito il mio primo romanzo rosa, io giallista convinta, la piattaforma digitale mi consiglia l’Uragano dentro me. Lo sapete ormai che leggo a scatola chiusa… e in quel caso, lasciandomi guidare dalla cover, lo prendo immediatamente e lo divoro. Così nasce il mio amore per questa autrice e prosegue con le opere successive. Penultima in ordine temporale, il Santo. Perché lo nomino? Perché Sasha Jensen, nonché il Santo, in qualche modo si collega a questo romanzo… non vi svelo di più ma vi tranquillizzo nel caso aveste già deciso di iniziare da Fino all’ultimo respiro… potete fare tranquillamente un passo indietro poi, leggendo il Santo successivamente, visto che una storia non vincola l’altra!

Insomma, dopo pochi capitoli di lettura di questo meraviglioso romanzo, mi sono accorta di aver “sottolineato” talmente tante frasi, periodi… che avrei tempestato FB e spoilerato a rumore, poi la ragione mi ha fermato, mentre il mio cuore continuava a correre all’impazzata tra le pagine. E’ più difficile parlare di un libro che si ama tanto che di uno che mi ha lasciato poco perché la paura di sbagliare ogni volta mi  attanaglia lo stomaco… vorrei poter dire tanto, tutto… ma non si può!!!

Ad un certo punto, ho preso il kindle e l’ho abbassato per paura. La paura di sapere un qualcosa che non avrei voluto leggere. E mi sono chiesta: “ora che si può fare?”. La fantasia mi aveva portato lì, sul quel porticciolo, spettatrice con i polsi legati e la preoccupazione alle stelle. Questo fa riflettere sulla bravura dell’autrice, ti fa perdere completamente la percezione con la realtà.

L’autrice affida la propria penna ai suoi  due protagonisti, che a turno vi renderanno partecipi di ogni evento ma soprattutto di ogni loro emozione. Non saranno i soli a rubarvi il cuore. Altri due personaggi faranno sentire la loro voce… e la loro storia d’amore. Vi assicuro che quello tra la Siberia e l’Alaska non sarà un viaggio “freddo”, ma piuttosto un viaggio che vi scalderà il cuore. Lasciatevi stupire da quest’autrice e vi consiglio si seguirla in ogni sua avventura e vi renderete conto di quanto le è semplice passare da un romance, al fantasy, ad un genere dalle note un po’ più dark… lasciandovi sempre il suo messaggio.

Rhoma G., semplicemente grazie!

“5 e più respiri!”

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