Review Party – “Matrimonio per procura” di Mariangela Camocardi

Esce oggi il nuovo romanzo di Mariangela Camocardi, “Matrimonio per procura”, edito da Dri Editore. E’ con immenso piacere che prendo parte a questo imperdibile Review Party.

Matrimonio per Procura (DriEditore Historical Romance (vol.15)) di [Camocardi, Mariangela]

Sinossi:

Corinna è costretta dal padre a sposare uno sconosciuto, dopo essersi compromessa con l’uomo di cui è innamorata. Come primo affronto lo sposo non si presenta alla cerimonia di nozze, mandando un sostituto in vece sua: un’umiliazione che grida vendetta! Corinna è una donna dalla forte personalità, orgogliosa, e non accetta di farsi bistrattare da un individuo così irrispettoso. È pronta anzi a sfidare quello screanzato e persino le rigide regole della società, chiedendo l’annullamento del matrimonio. Diamine, le ha addirittura taciuto di essere vedovo, nonché di avere due pestiferi ragazzini per figli! Non bastasse, aleggia un mistero inquietante circa la scomparsa della prima moglie di Rodolfo, per non parlare degli stravaganti parenti con i quali Corinna “dovrebbe” convivere… ma assolutamente no! Il neo marito, tuttavia, non ha alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire una moglie che gli è subito piaciuta, e le aspre divergenze che esplodono tra loro due sono uno stimolo a conquistarla.

Matrimonio per Procura è una storia dove speranze, rimpianti e passione si intrecciano a conflitti e incomprensioni, ma anche al desiderio dei sensi. E l’amore rappresenta la chiave per aprire la porta alla felicità..

***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *****

  • Titolo: “Matrimonio per procura”
  • Autore: Mariangela Camocardi
  • Collana: DriEditore Historical Romance (vol.14)
  • Editore: Dri Editore
  • Genere: Regency
  • Pagine: 334
  • Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 12.99
  • Link Amazon: https://amzn.to/2SJcehF

Copia gentilmente offerta dalla CE

1882, colline marchigiane

Anticonvenzionale e fuori dagli schemi. Se non fosse stata così non si sarebbe cacciata in quel pasticcio, Corinna. Non poteva amare il ricamo, le faccende domestiche e il ciarlare tra donne come si conviene? No, lei ha sempre amato i cavalli e governarli è la cosa che la rende più felice, d’altronde questo animale rappresenta al meglio il senso di libertà e forse la ragazza ricerca proprio questo. E quel giorno, sotto la pioggia ahimè, non era sola, e quel capanno per lei e Roberto ha rappresentato la soluzione migliore.

“La gente non ha di meglio da fare che sputare veleno, diffondendo calunnie prive di fondamento”.

“Eri consapevole di come la malignità del prossimo sia efficace eppure ti sei esposta ai pettegolezzi, come una sconsiderata.”

Ma Camillo Alebardi ha la soluzione migliore per lui, per sua figlia, per la facciata…

“… non hai scelta (…) o accettare le nozze con Rodolfo Ludovisi…”

Sicuramente non è il matrimonio che si aspettava, senza abito bianco e i fiori d’arancio… e a quanto pare neanche il marito che avrebbe sognato. Forse è proprio tutto un sogno o meglio un incubo visto che all’arrivo, nella sua casa sul lago Maggiore, sembra essersi dissolto, volatilizzato… ma le storie su Rodolfo sono tutte vere e parlano chiaro, sono tangibili come quei due bambini di sei anni.

Rabbia, delusione, per quel mondo bigotto che le ha rovinato la vita e il suo “vero amore”, anche se…

“Contemplando la sagoma non certo trascurabile dell’uomo che per sua sfortuna aveva sposato, lei strinse le labbra. Se non altro la superava di statura, si disse, lo sguardo che risaliva dalle gambe lunghe e muscolose, alle larghe spalle coperte dal mantello. Lisci e folti capelli biondo scuro facevano apparire più buio il volto abbronzato, maschio e scarno, e dovette ammettere che il suo sposo era più attraente di quanto avesse previsto. I trasparenti occhi azzurri rendevano più intensa l’espressione di lui, così chiari da sfumare nel grigio”.

L'immagine può contenere: una o più persone e testo

Nonostante la gradevole visione, ciò che è drammaticamente chiaro è la necessità di fuga da quel matrimonio ingiusto. Annullare una firma e cancellare un giorno che non è mai esistito non deve essere poi così impossibile. Niente gira a favore, nessun motivo perché quella farsa possa continuare. Eppure d’altra parte, c’è chi non la pensa come lei…

“Ma voi e io potremmo costruire qualcosa di buono. Mi siete piaciuta subito… caratterino a parte, s’intende, e sono sicuro che tra noi potrebbe instaurarsi un rapporto tutt’altro che formale, se solo voleste concedere a entrambi una possibilità di provarci”.

Ma troppi sembrano essere gli elementi perché questo non si avveri. Il passato con i suoi misteri, figure femminili dominanti e distruttive, l’inaspettato che si manifesta quando la consapevolezza del mutare dei sentimenti si è fatta spazio nei loro cuori. Intrighi, bugie… e la forza dell’amore dovranno vedersela con quel fato che alla fine, quasi preso dal buon senso, sembra rimescolare le carte in tavola.

“Ecco, tutto era tornato al suo posto… Tutto.”

E’ qualche giorno che ho terminato la lettura e niente è tornato a posto, per me le emozioni sono ancora vive, a sballottolare tra lo stomaco e il cuore. Come le farfalle, quando si è innamorati. Ed io lo sono, di questi due personaggi, del bagaglio che si portano dietro ma soprattutto della penna di Mariangela Camocardi. Non mi è nuova la sua eleganza, il suo tratto poetico e moderno che si adattano a qualsiasi storia voglia affrontare. E’ il suo secondo romanzo storico, che leggo, ritrovandomi immersa nella realtà italiana di fine ‘800. Italia, avete capito bene. E’ in quella atmosfera, dotata di una facilità disarmante, che lei si muove con la sua innata grazia.

Mi trovo immersa, con la mia fantasia, sui “Monticelli” dove Corinna se ne scappa cavallo. E’ all’udire di quel babbo, arrabbiato, sussurrato e supplichevole che mi sento sempre più dentro la storia. Si, perché voi non sapete, ma legami familiari uniscono l’autrice e me a Fabriano, la mia città. Qui, inizio a conoscere il carattere indomito di una ventenne che non riesce a mettere un freno, forse perché quel padre, fin da ragazzina, l’ha lasciata a “briglie sciolte”. Sì, ribelle ma integra, nel corpo e nell’anima… per questo non accetta che il destino si rivolti a lei così. In quell’altro pezzo d’Italia, sempre caro alla Camocardi, ad attenderla c’è un gentiluomo, vicino alla rovina provocata dalla defunta moglie. Forte dell’affetto dei figli, disilluso dall’amore, ha completamente chiuso il suo cuore dicendosi, che sì, una forma di rispetto da un’altra figura femminile alla fine dei conti, se la merita. Ed eccoli, sembrano fatti per stare insieme. Almeno Camillo la vede così… e i “babbi marchigiani”, hanno occhio lungo, ve l’assicuro 😉 !

“Anzitutto la villana incuranza con cui vi siete disinteressato a me, la sposa che vi siete procurato per posta, senza riservarmi un solo pensiero gentile. (…) Più che una moglie, mi avete fatta sentire un buon affare da concludere”.

“Che siate un buon affare, mia cara, è ancora tutto da appurare.”

Non vi ho detto che sarà tutto facile e immediato, ma il vostro “rapimento”, quello sono sicura che, lo sarà. La narrazione in terza persona, che caratterizza per lo più questo genere, vi darà modo di conoscere alla perfezione le tante sfumature dei personaggi, e non saranno pochi a ruotare su questo “set”, senza mai risultare inadeguati o inappropriati. Tutto studiato alla perfezione, nei minimi dettagli – creando suspense senza spoilerare rovinando così la sorpresa – e che ci porta, con le nostre congetture, fino al finale che si dipana tra le nostre mani con una tempestività… neanche ci fosse un uragano. Beh, quello ci sarà, e ve ne parlavo all’inizio, pieno di emozioni.

Rolando e Corinna si sono conosciuti che erano feriti, insieme si sono curati e cadendo, di nuovo, hanno avuto bisogno l’uno dell’altra, per rialzarsi . La forza l’hanno trovata in quel sentimento reciproco, nell’istinto di protezione, nella ricerca della felicità, senza perdere mai la speranza. L’amore li ha resi immuni e li ha guidati… verso il lieto fine. Non immaginate quanti colpi di scena si susseguiranno insieme ad una passione, prevedibile dai loro atteggiamenti, che strariperà… e che vi farà palpitare, tra pagine ricolme di “classe” e di un livello decisamente superiore!

Non credo che ci siano ancora dei dubbi e vi lascio con l’espressione eloquente e appropriata di un amico…

“I cavalli di razza si riconoscono immediatamente”

Le altre tappe del Review Party

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close