Review Party – “SCANDALO NELLA BRUGHIERA” di Pamela Boiocchi e Michela Piazza

Adam Drake e Olivia Sharp. Protagonisti indiscussi di “Scandalo nella brughiera” e nel cuore dei lettori. Pamela Boiocchi e Michela Piazza, riconfermano la loro bravura in casa Dri Editore, portandoci nella Londra vittoriana.

Sinossi

“Siete un mostro!””E voi un’ipocrita. Forse per questo ci intendiamo tanto bene.”

Inghilterra. Brughiera del Dartmoor. 1838. Olivia Sharp ha già problemi a sufficienza: la sua esistenza dorata nei salotti londinesi è andata in pezzi dopo la morte del padre, che l’ha lasciata senza un soldo. Come se non bastasse, è stata costretta a trasferirsi nel mezzo del nulla, nel cottage che la zia possiede nella brughiera. Liv ha bisogno di un piano per tornare in società, ma viene distratta da Adam Drake: un uomo irritante, insopportabile… irresistibile. Tra baci rubati e vendette, lo scandalo finirà con lo scuotere le certezze di entrambi. Un matrimonio riparatore, le scogliere della Cornovaglia, i teatri di Londra, vedranno cambiare poco a poco un animo superficiale. Ma saranno capaci di far aprire di nuovo alla speranza un cuore ferito?

Dopo esserci cimentate per noi nel chick lit “Bugie a Santorini”, Michela e Pamela ci accompagnano nella brughiera, agli albori dell’epoca vittoriana, dove un amore passionale e contrastato vi farà sorridere e commuovere. ***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *****

  • Titolo: Scandalo nella brughiera
  • Autore: Michela Piazza e Pamela Boiocchi
  • Collana: Historical Romance (vol. 19)
  • Editore: Dri Editore
  • Genere: Vittoriano
  • Formati disponibili: ebook 2,99 / cartaceo 12,99€
  • Pagine: 254
  • Lancio: ufficiale 21 ottobre
  • Info: soniagimor.drieditore@gmail.com

Copia gentilmente offerta dalla CE

1838. Da Londra al cottage nella brughiera di Dartmoor…

Sicuramente non avrebbe mai immaginato una fine del genere, Olivia Sharp. Super-viziata e corteggiata, il suo regno fatato, costruito sulle apparenze, crolla con la morte del padre. Rimasta sola – già orfana di madre – raggiunge zia Catherine Sharp nella brughiera, dove le braccia le cadono già alla vista del cottage. Un dolore profondo, rinunciare ai salotti londinesi, quasi più della perdita. Uno strappo che deve assolutamente ricucire… anche perché gli atelier se li può dimenticare e deve imparare l’arte di arrangiarsi.

“Una vampata di vergogna l’assalì mentre si rendeva conto di essere appena stata scambiata per una domestica (…) di una casa di campagna, per di più! (…) Era tutta colpa di Kitty, ovvio. A causa della sua fissazione per le gite in campagna, indossava un abito con l’orlo macchiato, portava un grembiule e aveva farina nei capelli soltanto perché aveva deciso di assecondare l’assurdità di preparare dei dolci con i mirtilli che avevano raccolto.”

Quelle braccia cadute e sepolte dopo la magra figura, sembrano tornare al loro posto in previsione di… Un piano, dei più diabolici, per riacquistare titolo, l’agio tanto meritato e il ritorno nell’amata Londra. In fin dei conti si tratta di un affare come un altro, perché non tentare?

“Non credo ci abbiano presentati formalmente, benché suppongo ci siamo già incontrati in diverse occasioni. Sono Adam Drake di Blackmore Manor, figlio del Capitano Benedict Drake”

Figlio degenere del capitano Drake, malandrino (ho esagerato 😉 ?), inaffidabile… seduttore incallito, fa sfoggio di quella frase che gli riempie la bocca… Non sto cercando una moglie, ma solo un modo di ammazzare il tempo in questa brughiera desolata e noiosa” e approfitta per circuire la preda più facile, solo che non aveva messo in conto di rimanere ossessionato da…

“Per quanto possa essere al sicuro una giovane donna con quelle labbra incantevoli… Mi stupisce che ogni uomo di Londra non abbia già provato a baciarvi. Io non ho desiderato fare altro sin dal momento in cui vi ho vista…”

Una fissazione che porta guai e ad una soluzione “riparatrice”. Eventi che mutano in sincrono con sentimenti e segreti. Misteri, timori, turbamenti… l’inganno che rimette ancora una volta tutto in discussione.

“In quale momento di quella storia assurda aveva smesso di desiderare il nome e la posizione di Drake e aveva iniziato a volere lui?”

Entrambi hanno paura che quel passato che li ha segnati, possa minare tutto ciò che resta da vivere insieme. L’eternità in bilico su un dannato vecchio monile. Chissà se la forza dell’amore, riuscirà a liberarli dai fantasmi…

“Al contrario. Sono io che vi devo tutto: mi avete restituito le radici che avevo perso da tanto, e questo mi ha permesso di aprire di nuovo il mio cuore.”

Potrei continuare all’infinito, postando estratti che vi mettono di fronte ad un romanzo che forse potreste immaginare in un certo senso “leggero”. Uno scritto con meno “etichette” – se paragonato ad altri Dri – che ci fa ritrovare di fronte al quel “non me l’aspettavo”.

Una viziata sciocchina Liv, che ha sempre avuto la tavola apparecchiata. Costretta un giorno a rimboccarsi le maniche, tra le pieghe di una tovaglia che ha dovuto mettere, scorge degli strappi. Strappi dovuti ai problemi quotidiani, di chi per andare avanti, non si piange addosso ma affronta la vita con dignità. Si evince la differenza sostanziale tra i fratelli Sharp. La vacuità dell’animo e l’opulenza esteriore del defunto padre di Olivia, contro il cuore pieno di generosità, comprensione e amore della zia Kitty.

Adam Drake, figlio degenere, del suo presente né fa un mistero con i familiari, i quali però conoscono fin troppo bene quel passato che non riesce a seppellire.

Entrambi i protagonisti, hanno delle ferite da rimarginare. L’uno sarà la panacea per l’altro, il completamento dell’anima. Il nuovo battito incessante del cuore. Questo arriva al lettore per mezzo di un’attenta analisi dei personaggi che non sono né banali, né scontati. Esulano dai canoni del classico storico, la prova ne è il ruolo di Adam che si scoprirà non essere il solito arricchito e fannullone.

Aggiungere altro sarebbe ripetitivo e rivelatore. Vi lascio gustare questo piccolo capolavoro, che vi ricorderà di non fermarvi alle apparenze e che bisogna dare sempre la possibilità, l’opportunità… Per non ritrovarsi a dire “se l’avessi fatto?”. Bisogna saper vivere di emozioni, che certe volte vengono assopite e annientate da una ragione che mette paraocchi e barrica il cuore dietro una cortina di paura. Colpita e affondata da Pamela Boiocchi e Michela Piazza. Complimenti di cuore!

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