Recensione: “The First Boy” di Cristiano Pedrini

Torna la piacevole penna di Cristiano Pedrini, con un M/M delicato ed imperdibile. Quasi una favola moderna.

Sinossi

Christopher Lowen è stato accettato per uno stage negli uffici della Casa Bianca. Mai avrebbe immaginato che, per un suo progetto, potesse ottenere il permesso di entrare nel famoso Studio Ovale. È talmente meravigliato ed euforico che neanche si rende conto della presenza del Presidente degli Stati Uniti d’America, Lawrence Layton.

Il Presidente è subito colpito dall’intelligenza e dalla spontaneità di Christopher, tanto da ascoltarne i consigli. Da quel momento il ragazzo inizia ad attirare sempre di più le attenzioni di Lawrence e allo stesso tempo il risentimento del suo staff. Come è riuscito infatti, da appena arrivato, a manipolare il Presidente tanto da renderlo giorno dopo giorno più debole agli occhi del popolo americano? Amareggiato e spaventato, Christopher vorrebbe andarsene. Ma riuscirà ad abbandonare Lawrence, proprio quando ha iniziato a capire di ricambiare i suoi sentimenti?

Christopher dovrà imparare ad affrontare le proprie paure, anche se questo dovesse significare di scontrarsi con il mondo intero. Ma se l’amore è in grado di piegare l’uomo più forte del mondo, ben presto Christopher e Lawrence comprenderanno come questa debolezza possa diventare l’arma più potente e miracolosa che possono mostrare al mondo.

  • Titolo: The First Boy
  • Autore: Cristiano Pedrini
  • Editore: Self Publishing
  • Data pubblicazione: 20 settembre 2019
  • Pagine: 336
  • Prezzo: 2.99 ebook 17,00 cartaceo

Copia gentilmente offerta dall’autore

Giovane, intelligente e insicuro, sfoggia tutta l’intraprendenza a disposizione pur di seguire un sogno, sapendo di andar contro la sua famiglia. I coniugi Lowen, nonostante accettino l’omosessualità del figlio Christopher, il padre non concorda con l’allontanamento dal Montana a Washington. Ma quale genitore negherebbe al proprio ragazzo, l’opportunità di avvicinare l’uomo più potente al mondo, il Presidente degli Stati Uniti?

“Quel ragazzo, nella sua semplicità mi piace… è sincero, motivato, un sognatore ed io voglio conoscerlo meglio.”

Ossessione, attrazione immediata? Si, mentale e fisica. Christopher stupisce tutti con la soluzione ad un problema ostico, che interessa l’intero Paese. Scaltro, arguto, dimostra competenze degne di esperienza decennale, invece deve ancora iniziare sia la carriera lavorativa… che con l’amore! Sicuramente non è difficile abbattere venti anni di differenza, quando di fronte si ha Lawrence Leyton, che già il fascino del potere oscura la prestanza fisica. Non conosciamo bene i connotati del Presidente, sappiamo però che è il primo “Gay” a rappresentare l’America intera. Non ha bisogno di fare coming out, ogni cittadino americano l’ha votato con quella consapevolezza… eppure c’è chi non accetta cosa? Che governi perché non è etero, che si mostri a viso aperto con un nuovo compagno? Discriminazioni assurde che portano all’inevitabile…

“Ci sono molti modi di andare avanti, ma un solo modo di restare fermi”

… Fermi sui pregiudizi, gli stessi che uccidono l’anima… e corpo! Consigli a destra e manca, punti di vista differenti che vogliono il bene dell’uomo o del Presidente. Perché, ad occhio esterno, potere e amore sono inconciliabili.

“Ma da quando l’amore è frutto della logica o di calcoli razionali?”

E’ il secondo romanzo che leggo di Cristiano Pedrini, che dopo l’esperienza “In un posto sicuro” con Queen edizioni, torna da self. Ritrovando sempre la sua piacevole scrittura – in un genere diverso e con qualche minuzia da correggere – ci confrontiamo sempre con una storia M/M che non lascia indifferenti. La delicatezza dell’autore rimane immutata in tutto il romanzo che si dipana velocemente, tranne quando si parla di affari di Stato, che pur mostrando competenze, priva un po’ di quella magia… che verrà elargita successivamente.

Personaggi ben caratterizzati, con un uomo che credeva di aver smesso di vivere e un giovane che ha voglia di imparare a farlo ed insieme colmeranno le lacune inflitte dal destino… lo stesso che non ha finito di giocare con loro e con il lettore. Non è difficile intuire la storia, dai particolari retroscena… con un finale decisamente sorprendente e da favola. Basterà un tocco a farvi sognare! Una storia che consiglio, anche a chi è scettico sul genere. I temi esposti e l’amore, vengono trattati con i guanti, dalla penna dell’autore.

L’amore è amore, sappiatelo. Non conosce pregiudizi, distinzioni di razza o sesso. E’ il cuore a decidere, che sceglie per chi scandire quel battito particolare. Se noi etero veniamo rispettati, noi dobbiamo avere considerazione per gli omosessuali che non sono assolutamente diversi, anzi… Il mio cuore rimpiange ancora il mio amico, che lontano ancora dall’era di internet e dei cellulari, quasi trent’anni fa è dovuto scappare a Londra, perché nessuno l’accettava, specialmente la sua famiglia. Non c’è stato mai bisogno che mi dicesse quali fossero le sue preferenze sessuali, io l’amavo per la sua semplicità, la sensibilità… Quella complicità che forse non ho più trovato in un’amica/o. I pregiudizi, ancora oggi, mi fanno piangere la sua assenza! Non dico altro, è un punto di vista, ma sentivo di esprimerlo!

Ancora complimenti a Cristiano Pedrini, che riuscirà a fare amare il genere anche ai più scettici!

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