Segnalazione: “UNA STORIA CHE PARLA DI TE” di Dèsirèe Cognetti

L’autrice ha deciso di raccontare la sua storia
nella speranza di ritrovare il fratello, di dodici anni più giovane,
che è stato dato in adozione e non sa di lei.

Un commovente, vitale, intenso romanzo autobiografico
che racconta l’esperienza dell’affido e del crescere “fuori famiglia”.

Dèsirèe COGNETTI

UNA STORIA
CHE PARLA DI TE

240 pagine
16,00 euro

Ho sempre cercato un fratello, qualcuno che fosse come me: non colpevole.

A dodici anni, Dèsirèe ha dovuto imparare in fretta. Preparare il latte in polvere, cambiare i pannolini, infilare e sfilare tutine, tagliare le unghie, interpretare le mille sfumature del pianto.
È stata lei a prendersi cura di Zakaria nei suoi primi mesi di vita. Se chiude gli occhi, lo rivede.

È «un chicco di caffè» con le mani grinzose e qualche ricciolo «disegnato a carboncino sulla testa rotonda». Ha i suoi stessi occhi a mandorla – anche se la pelle di colore diverso – e la stessa madre che, trincerata dietro la porta del bagno, cede ogni giorno di più al ricatto della dipendenza per «guardare il mondo sottosopra, la testa rovesciata all’ingiù». Questo libro Dèsirèe lo ha scritto per lui, Zakaria: per trovarlo, ovunque sia oggi. Per raccontargli la storia della sorella che non sa di avere e che lo ha accudito prima che una famiglia per bene lo adottasse. Il racconto di una bambina che ha conosciuto la violenza, l’abbandono e la morte mentre i suoi coetanei dismettevano il quaderno con i quadretti grandi per passare a quello con i quadretti piccoli; di una ragazza cresciuta in una comunità, poi in un centro diurno e poi in un progetto di autonomia guidata; di un’adolescente che ha trovato il coraggio di amare ed essere amata, nonostante tutto; di una donna che ha avuto paura di non farcela, e ce l’ha fatta. Una storia difficile, che nelle parole di Dèsirèe diventa il racconto vivido dell’Italia a cavallo tra gli anni ’80 e ’90; un inno alla capacità degli uomini di superare i dolori più grandi, imparando a guardarli in faccia fino a che non diventano preziosi.

Desirèe COGNETTI ha trentacinque anni e vive a Torino, dove lavora. Insieme ad altri ragazzi che hanno vissuto esperienze simili alla sua, fa parte di Agevolando, un’associazione attiva in varie regioni d’Italia per favorire l’autonomia di giovani cresciuti “fuori famiglia”.

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