Review Party – “SPECCHIO RIFLESSO” di Sarah Arenaccio

Che belle sorprese ci riserva ogni volta la Dri Editore! Un’altra brillante penna, Sarah Arenaccio, con una storia semplicemente WOW! “Specchio riflesso”, fate attenzione, certe volte penserete di aver bisogno di un paio di occhiali o di uno psicologo! Buona lettura.

Sinossi

«Guarda che non mordo» mi sorride lui, sornione.
Io arrossisco come se avessi preso un’insolazione improvvisa, gli porgo la mano e lui la stringe all’istante. Il contatto mi provoca un brivido lungo la schiena: l’ennesimo risvolto inatteso in questo turno appena cominciato.

Roma. Oggi.

Cosa può succedere se nell’albergo più prestigioso di Roma ti capita di incontrare la tua gemella cattiva e il suo capo affascinante che sembra provarci proprio con te?
Se a questo aggiungiamo l’imprevisto ritorno del grande amore della tua vita, la ricetta per il disastro è fatta.
Ed è proprio ciò che accade a Diletta, receptionist sconclusionata e sempre in ritardo, con un figlio preadolescente che si comporta da adulto, una migliore amica iperprotettiva e un responsabile che la tratta da irresponsabile.
Riuscirà Diletta a trovare una via di fuga dal caos della sua vita?

La penna fluida e ironica di Sarah ci accompagna e ci guida raccontandoci una storia divertente ma che fa riflettere. Il tutto condito da numerosi momenti che siamo sicuri vi strapperanno più di qualche risata in pieno stile BrandNew. Buon divertimento!

***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *****

  • Titolo: Specchio Riflesso
  • Autore: Sarah Arenaccio
  • Collana: Contemporary Romance (Vol. 6)
  • Editore: Dri Editore
  • Genere: Romance Contemporaneo
  • Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 12,99€
  • Pagine: 218
  • Lancio: ufficiale 29 ottobre

Copia gentilmente offerta dalla CE

Piccola premessa. Talmente innamorata di Pietro, figlio dodicenne della protagonista, ho affidato a lui la parola, immaginandolo scrivere un tema particolare: ringraziare il supereroe preferito per aver realizzato il suo sogno… Spero vi piacerà questa versione alternativa!

A me sta Prof, sembra proprio fuori di testa. Quando ero più piccolo, il lunedi mattina era un rito, nell’ora di Italiano, fare il temino “Raccontaci la tua domenica”. Ma questa, scusatemi, mi sembra proprio una stronxata. Si lo so, questo linguaggio non mi si addice, ma tra poco capirete…

Caro Capitan America,

visto che devo partecipare a sta pagliacciata, scelgo te, che hai un viso così familiare. Credo di averti già ringraziato abbastanza, vista la nostra precedente e continua, se vogliamo, complicità. Ho desiderato tanto avere un papà, fino a quando non ho davvero rischiato di averne due…

Ti ricordi che disastro era la mia mamma prima di tutto ciò? Oddio, non che sia migliorata, magari passa appena più tempo davanti ai fornellli… per il resto continua a far casini e danni – per fortuna senza spargimenti di sangue – con Regina.

Insomma, mia madre Diletta è una vera disadattata e ha iniziato a commettere il suo primo “bellissimo guaio”, quando ha generato me. Aveva appena 18 anni ed io sarei il frutto del suo più grande amore, a senso unico a quanto raccontava, visto che ci ha abbandonati. Ma lei è convinta che il suo primissimo errore sia stato quello di condividere quello spazio angusto e umidiccio con Dalila: l’utero di nonna! Già, ho una zia identica alla mia mamma, tranne per qualche sfumatura cromatica, semplici dettagli direi. Seppur uguali, una è il diavolo e l’altra l’Acqua Santa. Si sono contese sempre tutto, anche i maschi. Ma io in teoria sono piccolo e certe cose non le dovrei neanche pensare… lasciamoli credere che sia convinto della cicogna che scende sul tetto o dei bimbi sotto il cavolo.

“Quindi tu sei” “Lo spermatozoo vincente”

E un giorno si ripresenta Gabriele, poi come un uragano Francesco! Chi mi piace più dei due? Entrambi, sono due veri figaccioni anche se uno di più perché identico a me 😉 , ma questo è un dettaglio, visto che nonostante i disastri che continua a commettere, Diletta è la mamma migliore al mondo! E per lei vorrò sempre e solo la felicità.

Ecco, caro Capitan America, se il tema chiede che io ringrazi il mio supereroe, ti sono grato per aver tolto alla mia genitrice tutte le paure nei confronti dell’amore. Per averle fatto accantonare la ragione e per aver ascoltato la voce del cuore che l’ha condotta a lui…

Eh no, c’è troppa gente qui a ficcanasare, non posso lasciare tracce. D’ altronde Sarah Arenaccio, ha raccontato la nostra storia proprio come l’avrebbe fatto la spostata di mia madre, con arguzia ed ironia.

Che devo dire ancora… Grazie Cap e grazie a voi che andrete a leggerci!

Mi ritrovo ancora una volta a chiedere scusa perché permetto ai personaggi di prendere il sopravvento. Presa da una sorta di riverenza, cedo la penna e mi faccio infinocchiare.

Ora però passiamo alle cose serie. Pietro, come avrete compreso, è il figlio di Diletta, la protagonista. Se ho affidato a lui la parola è anche per non dirne qualcuna di troppo, oltre a farvi sorridere e a mettervi al corrente della vera anima pulsante di tutto il romanzo. Sto ragazzino è veramente un cavolo di genio, concedetemelo! Furbo, sveglio, intelligentissimo e posato. E’ colui che porta davvero i pantaloni fino a che non ne arrivano due paia in contemporanea.

“Colpo gobbo a Roma” – per Dri Editore – così definirei questo romanzo, con l’acquisizione in squadra di Sarah Arenaccio. Penna piacevole, ironica e arguta, molto attenta a non cadere nel banale. Sì è vero, a tratti assume quasi le sembianze di una favola… ma diciamolo, a chi non va un po’ di sognare? Chi ha tutto e chi niente, Dì da “sfortunata” come si sente, si ritrova contesa tra due uomini che in maniera diversa, le porgono il mondo su un vassoio d’argento! Uno rappresenta la ragione e l’altro il cuore. Voi a chi dareste ascolto?… io senza dubbio, farei la stessa scelta della protagonista 😉 .

L’intera narrazione è stata affidata a Diletta. E’ attraverso i suoi occhi che vediamo pregi e difetti di ogni personaggio. Vi renderete conto sul finale dell’importanza di questa scelta. I dialoghi, oltre a deliziarvi, saranno rivelatori dei profili dei personaggi che ruotano in tutto il romanzo. Un ottimo lavoro sotto questo punto di vista, come la scelta dell’ambientazione, non solo perché Italiana, ma perché Roma con la sua storia… rende più affascinante anche una semplice passeggiata.

Diletta e Dalila vivono un’esistenza fatte di incomprensioni e malintesi. Solo quando si trovano faccia a faccia capiscono che tutto è stato un bluff, un tiro mancino del destino. Tutto perché si tende sempre a fare lo stesso gioco: assecondare le apparenze, dando credito a messaggi sbagliati. Si tende sempre a condannare a priori, piuttosto che approfondire. Vedete, anche da una storia che sembra voglia farvi divertire, c’è sempre qualcosa di molto profondo. Basta andare oltre. Ma… se vi trovaste di fronte uno specchio? Pensateci… potrebbe rivoltare tutte le vostre certezze!

Forse avrete capito, che tra me e Pietro si è instaurata un’associazione a delinquere, che vi ha confuso oltremodo le idee. Tanti segnali ma niente di concreto, questo significa che dovete affrettarvi… noi, il consiglio giusto, ve lo abbiamo dato!

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