Recensione: “LE PROMESSE DELLA TERRA” di Mirta Drake

Difficile stare lontani da Svartis, nonostante io odi il freddo. L’amore per i loro “abitanti” è assoluto e unico. Ritrovare vecchi amici con figli 😉 è stata un’emozione unica! Pronti per una nuova avventura, con “Le promesse della terra” di Mirta Drake?

Sinossi

Sigrid e Nix sono promessi sposi dalla nascita e la giovane coppia più bella e invidiata di Svartis. Ma poco prima delle nozze succede l’imprevisto: uno spiacevole incidente, di cui Nix è parzialmente responsabile, priva Sigrid della vista. Niente è più come prima e le strade dei due innamorati sembrano separarsi per sempre, finché il destino li fa incontrare di nuovo nell’oscura e violenta cittadina di Skeld. Sigrid si è lasciata rapire dagli uomini di Morten il Carnefice fingendosi la figlia del conte di Svartis. Nix, sotto mentite spoglie, proprio lì è diventato un guerriero. Tra bugie e insidie, mentre uno spietato sovrano gioca con le loro vite, la passione tra i due si riaccende così come l’amore che li ha sempre uniti…

Copia gentilmente offerta dalla CE

“Lo so. Non lo dico per quello, ma vorrei che tu ricordassi queste mie parole: non sei costretta a fare niente. Preferisco saperti felice, senza alcuna corona, piuttosto che intrappolata in una vita che non vuoi, con un uomo che non ami. E questo vale per… sempre, capisci?”

Non è il solito matrimonio combinato. Non vigono neanche le convenzioni sociali, piuttosto l’amore è libertino e anche se Sigrid ha dei valori – nonostante le sensazioni spiacevoli – è consapevole dell’amore che prova per Nix, come è sicura di essere corrisposta. Sono cresciuti insieme, e il giovane ricorda perfettamente l’esatto momento che ha sentito quel legame, mentre lei, da sempre, si lascia guidare dal battito incessante del suo cuore. L’unico dubbio con il quale la ragazza deve ogni giorno fare i conti, è la smania per l’avventura, che distoglie il proprio promesso da una vita fatta di certezze e cose terrene. Ma Nix si sente un uomo a metà, in debito con il suo futuro popolo, indegno di rappresentarlo. Ma se riuscisse in qualche modo ad emulare le gesta del padre…

“Non voglio essere soltanto il figlio del grande jarl (…), voglio essere qualcuno e voglio anche te”

… Non rappresenterebbe solo un idolo per la gente di Svartis, sarebbe finalmente degno della corona e del cuore della sua Sigrid.

“Vorrebbe farti capire che la grandezza di un sovrano non si misura con le gesta, ma soprattutto con la saggezza”

Nix è giovane e la rabbia prevale sulla saggezza. Rabbia che combina guai, disastri… e un danno irreversibile, quasi fosse una punizione divina o scritto dal cielo. Ma come l’amore unisce… quando allontana, lo fa nel peggiore dei modi. Con una sacca in spalla piena di stracci, inganni e sdegno – quello accumulato dalla gente di Svartis – è costretto alla fuga. Non sarà più Niklim da Svartis, ma un reietto, un nessuno qualunque senza terra natia e un futuro da ricostruire.

Un inizio senza fondamenta, non ha futuro. Se poi ricominciare significa “affidarsi” alla guida di Jarl Morten, anche il più piccolo spiraglio di luce viene divorato dall’odio e dalla ferocia del Carnefice. Ed è al suo cospetto che rischieranno di cadere gli affetti più cari a Nix. Questo è il momento di mostrare tutto il valore, l’integrità d’animo e l’amore… ciò che in cielo e in terra, a Svartis e a Skeld, stanno aspettando: il riscatto!

“Io ti perdono, Nix, per avermi amato tanto da perdere te stesso, e perdono anche me, per essermi macchiata della tua stessa colpa”

La mia frase fatta: “tornare a Svartis è come sentirsi a casa”, ma come avere la certezza che prima o poi sarà l’ultima, e temo davvero che lo sia. Come scritto dall’autrice “questo quarto volume completa gli elementi comuni a tutte le cosmogonie: l’acqua, il fuoco, l’aria e ora la terra”. Un cerchio si chiude e il mio cuore si spezza. Sollecitato più volte, il mio petto scoppia e si ricuce in simultanea con quello dei protagonisti. Un romanzo interiore, non solo di avventura. Forse questa è la caratteristica fondamentale di questa autrice, che ogni volta la eleva di un gradino per quel piccolo particolare in più… anche se per me, ogni suo personaggio ha un posto prezioso nella scatola dei ricordi.

Vorrei, ma non posso dirvi il nesso tra questi due giovani, i più famosi vichinghi di Svartis e le loro consorti. Ma se li avete conosciuti, basteranno due colori tra le prime righe a rievocarvi gli antichi legami… e a condurvi in questa nuova avventura! Ragazzi, e il dubbio estemporaneo che si tratti di un genere “fuori dagli schemi”, troppo fresco e innocente. Un evento che cambia tutto e fa decollare completamente la storia. Ci si chiede di quanta conoscenza e maestria occorra a dotare di così tanto spessore due figure che non possono – in neanche venti anni di vita – aver fatto tesoro di grandi gesta e di molte esperienze. Forse è la mancanza di queste ultime, ad aver dato l’input a Mirta Drake, per la costruzione del personaggio. Niklim dimostra insoddisfazione e commette errori per rabbia, e per l’incapacità di gestirla. La protagonista non ha il controllo dei propri sentimenti e come dice l’autrice, Sigrid inizia a vedere quando ha perso la vista. Un’evoluzione lunga anni interi, che arriva al lettore in poche pagine, creando un vortice di emozioni indescrivibili. L’eleganza e la proprietà del linguaggio, la delicatezza – mantenuta anche nei momenti più intimi – il giusto equilibrio tra avventura e “violenza”, donano il giusto incanto e la consapevolezza del grande amore che resiste ad ogni imposizione, anche quella divina.

Mirta Drake è ufficialmente la mia Dea, da quando mi è stata data l’opportunità di conoscere Morgan Queen (Per amore di un corsaro) e di approdare poi in Terra vichinga, a Svartis.

Grazie anche ai Romanzi Mondadori, che hanno creduto in questa collaborazione e nella serie Norse Love Trilogy. Resto in attesa, di innamorarmi ancora di questa stessa penna che ogni volta riesce a portarsi a casa non solo cinque stelle ma tutto il firmamento. Buona lettura… sotto il cielo di Svartis!

Per conoscere meglio Mirta Drake ➡ Rubrica CARA AUTRICE DI SCRIVO…

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