Recensione: “L’ALTRA FACCIA DELLA LUNA” di Simona Mendo

E’ con vero onore, che A libro aperto vi parla de “L’altra faccia della Luna” di Simona Mendo. A leggerlo la nostra Lorena, che con il cuore in mano vi metterà di fronte a fatti che troppo spesso accadono… ma con un bel lieto fine. Grazie alla Literary Romance.

Sinossi

Luna ha solo diciotto anni quando vive l’esperienza più terrificante della sua vita. È il giorno del suo compleanno. Esce di casa per andare alla festa che gli amici le hanno organizzato, ma alla quale lei non arriverà mai.
Un uomo, stregato dalla sua bellezza e dai grandi occhi scuri, come un folle la segrega in casa propria. Il problema è che Luna lo ama. Ama da sempre quello che è diventato il suo carceriere e seppur lo detesti per ciò che le sta facendo, non smette di esserne attratta…
Una storia forte, adatta a un pubblico adulto, dove i traumi vengono a galla e le verità taciute. Un passato che torna portando con sé la speranza.

  • Titolo: L’altra faccia della Luna
  • Autore: Simona Mendo
  • Editore: Literary Romance
  • Data pubblicazione: 21 ottobre 2019
  • Pagine: 259
  • Prezzo: 2.99

Copia gentilmente offerta dalla CE

Pittori, poeti, cantanti, scrittori. La luna ha ispirato e continuerà a farlo, perché? Perché incuriosisce, perché è meno irraggiungibile se ne parliamo nelle canzoni, perché ci affascina anche quando non è reale, ma dipinta.

Ed è proprio da un quadro appeso in casa del professor Furio, che ha inizio la storia di cui ci fa regalo Simona Mendo.

Nel romanzo “L’altra faccia della Luna”, titolo dato anche al dipinto, la scrittrice racconta la storia della protagonista Luna e l’amore. Luna e la sofferenza. Luna e la forza del perdono. E quella di Furio, pazzo d’amore, che ha davanti a sé un percorso dal quale ne uscirà diverso.

Il bene ed il male si contrappongono in un gioco di ombre, proprio come il satellite che vediamo ora pieno di Luce, ora ricoperto dall’oscurità. Le due entità non posso esistere l’uno senza l’altro.

Luna, diciassettenne nelle prime pagine, è vittima di tante, troppe ingiustizie. Tra le mura di casa, ha lo spiacevole obbligo di pagare per le scelte sbagliate, e non sue. La vita scorre tra la sofferenza e la forza di credere che un giorno, tutto cambierà per il meglio. Trascorre attimi intensi a guardare fuori dalla finestra il suo unico grande amore, platonico sì, sperando che, prima o poi, quel bellissimo vicino di casa si accorga di lei e i sentimenti si concretizzino in qualcosa di reale.

Una ragazzina alla prima cotta? Potrebbe sembrare, se non fosse che il destino ha in serbo per lei, l’amore con la A maiuscola, proprio nel momento in cui, il giorno del suo diciottesimo compleanno, l’ennesima oscurità si abbatterà sulle sue speranze, distruggendole.

“Ho bisogno di tempo. Di più tempo, affinché mi parli, mi ascolti. E, soprattutto, mi perdoni.”

Milla, Stella, Giorgio, parlano tutti, esperimento della scrittrice per consentirci di guardare la storia a trecentosessanta gradi, di viverla grazie alle preoccupazioni, le gioie, le lacrime e le paure, la spensieratezza di una gioventù che, purtroppo, si scontra con la vita vera.

La voce di papà Franco e mamma Angela contribuiscono a chiarire, man mano, i dettagli che vengono inizialmente celati.

Non posso dirvi altro. Il romanzo può suscitare emozioni forti e contrastanti, potreste aver voglia di chiudere subito dopo il primo dolore che la protagonista deve fronteggiare, oppure potreste aver voglia di andare avanti, proprio come ho fatto io.

I temi trattati sono molto realistici, estremamente dolorosi e scatenano rabbia, ma allo stesso tempo è un romanzo. Una storia che deve avere il lieto fine e questo senza dubbio sorprenderà.

Ogni piccolo tassello tornerà al proprio posto, il perdono è indissolubilmente unito alla follia dell’amore, che vede oltre. Oltre la Luna e la sua faccia oscura. Oltre un cuore ossessionato, ma in realtà profondamente innamorato. Oltre una stanza senza finestre. Due cuori che battono allo stesso ritmo oppure a ritmi differenti, chissà. Vi consiglio di scoprirlo, di andare fino in fondo. vi assicuro che le sorprese sono infinite e non vi potrete fermare fino all’ultima pagina di questo intenso romanzo.

“Tutto ciò che ho fatto l’ho fatto per amore. Un amore folle, forse, un amore totalizzante, un amore assoluto. Sì, anche un amore malato.”

Credo che la follia sia la chiave di tutto. Bisogna essere un pizzico folle, caro lettore, per vedere del bene dove c’è stato il male. E l’amore nella sua purezza, vince su tutto. Forse è proprio questo il messaggio che Simona ha voluto trasmettere: omnia vincit amor.

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