Blog Tour – SCANDALO NELLA BRUGHIERA di Pamela Boiocchi e Michela Piazza: Intervista

PRIMA TAPPA DEL BLOG TOUR DI “SCANDALO NELLA BRUGHIERA:

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Inghilterra. Brughiera del Dartmoor. 1838. Olivia Sharp ha già problemi a sufficienza: la sua esistenza dorata nei salotti londinesi è andata in pezzi dopo la morte del padre, che l’ha lasciata senza un soldo. Come se non bastasse, è stata costretta a trasferirsi nel mezzo del nulla, nel cottage che la zia possiede nella brughiera. Liv ha bisogno di un piano per tornare in società, ma viene distratta da Adam Drake: un uomo irritante, insopportabile… irresistibile. Tra baci rubati e vendette, lo scandalo finirà con lo scuotere le certezze di entrambi. Un matrimonio riparatore, le scogliere della Cornovaglia, i teatri di Londra, vedranno cambiare poco a poco un animo superficiale. Ma saranno capaci di far aprire di nuovo alla speranza un cuore ferito?

INTERVISTA

Pamela Boiocchi e Michela Piazza. Amiche, colleghe… semplicemente complici. Come e quando nasce la vostra collaborazione?

Michela: ci siamo conosciute quando entrambe abbiamo pubblicato due saghe ambientate sui mari del Settecento: io “La donna pirata” e Pamela “La maledizione di Blackbeard”. Insieme abbiamo tenuto un ciclo di presentazioni molto serrato, siamo diventate amiche e abbiamo scoperto di avere una grande sintonia.

Quasi per gioco, durante una telefonata, ci siamo dette: ” Perché non scriviamo qualcosa a quattro mani?”

Così è nato “Napoli-New York, amore al peperoncino” che è uscito prima in self ed è stato poi acquisito da Rizzoli, come il suo seguito “Sposami a Sugar Land”.

L’esperienza è stata così positiva e divertente che da allora non ci siamo più fermate!

Quant’è vera la frase “per scrivere bene, devi leggere tanto”? Riuscite a quantificare una buona scrittura, la fantasia, la ricerca e conoscenze personali che occorrono per un buon libro?

Pamela: leggere è fondamentale per scrivere. Non si può essere uno scrittore, se prima non si è un lettore.

Un buon libro è una commistione di più elementi, in cui la fantasia e le conoscenze personali dell’autore si mescolano con la ricerca. Quest’ultima è imprescindibile, perché ovviamente non si può sapere tutto e si ha sempre la necessità di documentarsi su ciò che si sta scrivendo, che sia un abito d’epoca piuttosto che la colazione tipica di un qualsiasi luogo nel mondo.

Scrivere in 2 è meglio che 1, come la vecchia pubblicità di un gelato? Se sì, il perché… ma anche qualche contro, oltre i pro! 😉

Michela: Certo, due is meglio che uan!

Al di là del fatto che rende il lavoro dello scrivere, di per sé solitario, molto più divertente, avere qualcuno con cui confrontarsi consente di evitare molti impasse.

Inoltre Pamela e io non ci dividiamo i punti di vista dei personaggi o i capitoli, ma scriviamo in modo continuo e spesso interpoliamo le parti dell’altra: in pratica già la prima stesura è stata rivista da un occhio esterno.

Contro… Non saprei, per ora io mi trovo bene così! Certo bisogna collaborare con qualcuno di cui ci si fida, con cui si abbia una forte affinità di idee e evitare che si sviluppi una rivalità. Il noi deve sempre venire prima dell’io, cosa che tra artisti non è facile.

Editing, oggi forse è il termine più temuto, e la fase più impegnativa. Come lo affrontate? Fate valere il vostro punto di vista oppure assorbite come spugne ogni consiglio?

Pamela: Siamo aperte ai consigli se ci fidiamo ☺

Per questo diamo i nostri testi solo a editor professionisti che sanno fare il loro mestiere. Per farti dei nomi, quando pubblichiamo da self ci affidiamo ai servizi editoriali di Eadon, mentre per i romanzi pubblicati con Dri Editore siamo seguite dalla bravissima Sonia Gimor.

Storico, contemporaneo, chick-lit. Commentate, togliendo o aggiungendo generi ai quali vi avvicinereste con curiosità e voglia incredibili.

Michela: oltre a quelli da te citati, ci siamo avvicinate anche al romantic suspense con il nostro “Miss Demonio”.

Per il momento credo che questi generi ci bastino, anche perché lo storico permette davvero una grandissima varietà di temi e ambientazioni.

Io ho scritto in passato anche dei racconti horror e sono stata coautrice di una striscia comica, mentre Pamela ha steso un monologo teatrale che ha avuto grande successo.

Insomma, come vedi ferme non ci sappiamo stare!

Due romanzi, tanto diversi e di successo. Quando si dice “Le peperoncine” si associa a garanzia. Come siete passate dal caldo contemporaneo di Santorini al freddo della Brughiera Inglese? Direttive della Ce?

Pamela: è davvero un grande complimento, grazie! Ci emoziona molto sentirlo.

In effetti vi sveliamo che la CE ci ha fatto la proposta di scrivere per loro uno storico. Santorini ci aveva divertito tantissimo e siamo affezionate a Morag in maniera particolare. Ma il romanzo storico è la nostra passione e non possiamo stare a lungo senza scriverlo!

La Brughiera è magica, misteriosa, piena di leggende. Ci affascinava ambientare una storia tra le sue lande… ed eccoci qui insieme a Liv, Adam e ai loro battibecchi.

Collegandomi alla domanda precedente, come è avvenuto l’incontro con Dri Editore?

Michela: credo ci sia stata alla base una simpatia reciproca: Thomas ha visto una nostra live e gli è piaciuto ciò che dicevamo, si è informato e ha letto un nostro romanzo self. Quando ci ha contattate il suo tipo di approccio, franco e diretto, è riuscito a smuoverci dal terreno del SP.

Noi non stavamo cercando una CE, ma sono felice ci siamo trovati, perché questa collaborazione ci ha aiutate a crescere come autrici: abbiamo imparato molto.

Mi piacerebbe conoscere tutto su Liv e Adam, di “Scandalo nella Brughiera”. Diversi eppure tanto simili. Come nascono? Ma soprattutto i loro profili li avete tracciati prima o hanno preso forma man mano che scrivevate?

Pamela: quando stendiamo la trama di un romanzo, tracciamo le caratteristiche dei personaggi. Poi ovviamente, in corso d’opera, alcuni dettagli possono variare. Adam è un bad boy del passato: malandrino, con la fama di donnaiolo e figlio degenere. Un caso irresistibile per Liv, soprattutto perché economicamente è messo davvero bene e non è nemmeno da buttare fisicamente, anzi! Sono due teste calde e non possono fare a meno di litigare e farsi i dispetti…

In fondo, però, dietro alle maschere di superficialità che indossano, hanno motivazioni profonde e un cuore che batte forte.

Inghilterra, Brughiera, Vittoriano, due personaggi fuori dagli schemi se pensiamo che Adam – gridiamo allo scandalo – lavora! Ambientazione, ruolo in società e etichette: ma quanto studiate?

Michela: diciamo che parto avvantaggiata in quanto sono laureata in Storia e lavoro come bibliotecaria, quindi ho una certa familiarità con le ricerche. Tantissimo lavoro lo fa anche Pamela, che invece è imbattibile nel trovare documentazione antica scansionata dalle grandi biblioteche straniere: conoscendo molte lingue, lei arriva davvero a stanare chicche preziose!

Creare un contesto credibile è la base per dare al lettore la possibilità di essere immerso del tutto nel romanzo.

Comunque la ricerca è fondamentale anche per il contemporaneo: se si ambienta una storia in una città o si attribuisce un lavoro a un protagonista, tutto deve essere veritiero.

Immagino siate già immerse nel futuro lavoro. Ci porterà ancora verso l’Inghilterra? Potrebbe esserci uno spin-off?

Pamela: immagini bene perché siamo SEMPRE immerse in un nuovo lavoro! A dire la verità ti svelo che stiamo programmando tutto il prossimo anno! Abbiamo così tanto da fare che il tempo non ci basta mai!

Non so se e quando torneremo in UK, ma la cara vecchia Inghilterra ha un fascino che non si può scordare.

Ma… e per natale? Ci state infiocchettando una bella sorpresa, qualche spoiler?

Michela: Pamela e io siamo super fan del Natale! È in arrivo la raccolta di due nostre commedie romantiche ambientate nel periodo delle feste, perciò tenetevi pronte: se vi piacciono i protagonisti burberi che vengono sconfitti dalla magia del periodo, non potete perdere “Odio il Natale”, che uscirà venerdì 22 novembre.

Grazie infinite a Pamela Boiocchi e Michela Piazza, che saluto con un “arrivederci”! 😉

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