Blog Tour – “BAGNATI DALLA STESSA PIOGGIA” di Debora Ferraiuolo: TEASER COUNTDOWN – 3, 2, 1

Cari lettori, sta terminando il conto alla rovescia, dopodiché saremo tutti con Debora Ferraiuolo e “Bagnati dalla stessa pioggia”. Pronti per dei meravigliosi Teaser?

TEASER COUNTDOWN – 3 

Estratto

«Sai Meg, Katherine è prossima alle nozze e mi ha chiesto di fissarle un appuntamento con te. Vuole che le organizzi il matrimonio». Ginevra s’intromette nel discorso e spiega lo scopo del nostro incontro.
«C-certo, devo controllare la disponibilità sull’agenda, ma se sono libera volentieri». Prendo l’agenda dalla borsa e chiedo a Katherine la data fissata o presunta della cerimonia.
«Il 31 agosto» dice e la vedo irrigidirsi sulla sedia, mentre sfoglio le pagine fino ad arrivare a quella data. Sorrido e lei si rilassa quando affermo di avere la giornata libera da impegni.
«È fantastico. Sono così felice e sicuramente anche il mio fidanzato lo sarà. La settimana prossima mi raggiunge e potrò fartelo conoscere» sorride e spalancando le braccia mi abbraccia calorosamente. 

Mi lascio travolgere dalla sua gioia. Sembra una ragazza simpatica, dolce e gentile.
«Va bene. Mi tengo libera per inizio settimana» esclamo e prendo la penna dal taschino della giacca per segnare sull’agenda i miei due nuovi impegni, «Katherine Parker e?» chiedo, senza neanche alzare lo sguardo dal foglio.
Guardo la mano di Ginevra stringere più forte il bicchiere del caffè.
«Colin. Colin James».

Spalanco gli occhi e lascio che la penna mi scivoli dalle mani, tintinnando sul tavolo. «Cosa?».

TEASER COUNTDOWN – 2 

Estratto 

«Meghan, sono passati anni ormai. Lui si è rifatto una vita e anche tu».

«Questo non significa che esse debbano rincrociarsi ora e per di più per il suo fottuto matrimonio» strepito, slegando le braccia al petto e portandole lungo i fianchi, «lo sapete, John. Sapete quanto è stato difficile per me andare avanti dopo di lui» stringo i pugni fino a far sbiancare le nocche, «non ce la faccio a fare questo» mormoro e mi lascio sfuggire un singhiozzo, mentre le lacrime iniziano a bagnarmi gli occhi.
Jonathan abbandona veloce il divano e con uno scatto mi chiude nella stretta delle sue braccia forti, guida la mia testa sul suo petto. Il suo istinto paterno mi lascia sopraffatta. La sua gentilezza e dolcezza
mi hanno sempre confortata da quando è entrato a far parte della mia vita. Forse per i nostri tanti anni di differenza? Mi vede sempre come quella ragazzina di quindici anni che ha conosciuto, quando lui ne aveva già ventiquattro.
Sempre troppo piccola e indifesa per la loro età.
«Gin non voleva… lei…» sospira, poggiando il mento sulla mia testa, «lei non ha potuto dirle di no. Katherine non sa chi tu sia».
Sgrano gli occhi e un battito mi muore in gola. «L-lui non le ha mai parlato di me?».
Jonathan scuote la testa. «Sa di questa sua ex fidanzata, ma non sa chi lei sia».
Stringo con forza i lembi della sua camicia e affondo nel suo petto cercando riparo al vuoto che percorre la mia anima. «Sono sempre stata così poco importante per lui?» chiedo con la voce strozzata dalle lacrime.
«No, Meghan. Sei sempre stata così importante che anche solo pronunciare il tuo nome gli squarciava il petto».

TEASER COUNTDOWN – 1 

Estratto

«Ehi!».
Sussulto e allontanandomi dalla ringhiera noto qualcuno venire verso di me. Scopro il suo viso solo quando, a pochi metri di distanza, viene illuminato dalla luce fioca di un lampione.
«Ehi» esclamo di rimando, osservando il suo volto contratto e il respiro affannato.
«Cosa diavolo ti salta in mente?» ansima, alzando lievemente la voce e stringendo i pugni.
Noto immediata le sue nocche sbiancare. «Di cosa parli?» chiedo, confusa, e compio un passo verso di lui che di riflesso ne compie uno all’indietro, «cos’hai?».
«Organizzarmi il matrimonio? Davvero? Come può esserti passata per l’anticamera del cervello quest’idea?» chiede allibito, rivolgendomi uno sguardo glaciale.
Sbatto le palpebre costernata dalla freddezza dei suoi occhi.
«Tu l’hai fatto apposta» sentenzia, puntandomi un dito contro, «tu…».
Dilato le pupille sorpresa da questo attacco d’ira ingiustificato. Arrivare a pensare che io abbia volutamente intromettermi nella sua vita e riaprire da sola vecchie ferite mai marginate è da pazzi.
«È stata la tua ragazza a cercarmi» affermo, difendendomi, «è stato tutto un malinteso».
«E tu hai accettato? Come hai potuto accettare?» urla, venendomi incontro.
Il suo viso è così vicino al mio che noto le vene della fronte gonfiarsi, le sue labbra vacillare dalla rabbia, il suo respiro caldo sfiorarmi il volto.
Tremo per l’irruenza della sua voce e la fierezza del suo corpo. Un nodo mi si pianta in gola mentre gli occhi iniziano a inumidirsi, «i-io… non…».
«Tu cosa?». Ingoio saliva a grandi quantità e l’aria si azzera. «Tu cosa Meghan?» sbraita, scuotendo il mio braccio così forte da farmi male.
«Tu non le hai detto nulla di me. Lei non sa nulla di me, di noi» sbotto, urlando a mia volta mentre lacrime precipitano incontrollate dai miei occhi, «non avevo idea di chi fosse e quando l’ho scoperto era già tardi» mi libero dalla sua stretta con uno strattone e faccio qualche passo all’indietro, allontanandomi.

«E non potevi semplicemente dirle di no?» domanda, massaggiandosi le tempie. «Come fai a convivere con questa situazione, Meghan? Io la vivo da un paio d’ore e già mi opprime» fa dei respiri profondi e cerca di calmarsi, «tu, Dio santo… tu mi hai mai amato, Meghan?».
Spalanco la bocca incredula. I suoi occhi mi scavano nel profondo.
«Metti in dubbio quello che c’è stato fra noi, Colin? Non sono io quella che fra tre mesi andrà su un fottuto altare».

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