Recensione – "Belial: The Gargoyle Chronicles #3 di Claudia Melandri

In attesa del gran finale, vi lascio la recensione del terzo volume, quello che ci accompagna a “La città di Pietra” di Claudia Melandri.

Sinossi

Cinque anni prima il mondo di Elliot O’Donnell è stato distrutto, devastato. Gli hanno portato via tutto ciò che per lui era l’essenza stessa della vita: Iseth.
Dopo tutto questo tempo, il fato ha deciso di dare una seconda opportunità al guerriero dall’animo buono, ma questo farà sì che l’equilibrio mentale di Elliot venga minato, facendo riemergere il Gargoyle spietato che è in lui: Belial.
Il mostro sarà una scheggia impazzita e nemmeno l’affetto dei suoi amici riuscirà a contenerne l’ira perché lui ha un unico obiettivo: riavere la compagna, e tutto ciò che ostacolerà il suo cammino sarà spazzato via.
Ora Belial, primo guardiano del Condottiero della razza Gargoyle, vuole riprendersi Iseth, dea alata dalla pelle d’alabastro e gli occhi d’ametista, ma niente è più come allora, in lei i ricordi passati sono andati perduti. Iseth non esiste più, al suo posto è nata Lianne e per questa nuova creatura, Belial è… nessuno.

Belial è il terzo libro della serie: The Gargoyle Chronicles.
Primo libro: Dariin – pubblicato il 13 ottobre 2018.
Secondo libro: Gavriil – pubblicato il 9 dicembre 2018

TITOLO: Belial – The Gargoyle Chronicles
AUTORE: Claudia Melandri
GENERE: Urban Fantasy
EDIZIONE: Self Publishing
PAGINE: 242
PREZZO  E-book: 1,99€ disponibile con Kindle Unlimited

Con le valigie mai disfatte, sotto tornata a NewRock…

… e non li ho trovati. Al solito, Dariin, Gavriil e Belial erano tutti appostati ad Ottawa. Vi ricordate vero come li avevamo lasciati? Sì, tranquilli, ci sono anche Rebecca e Diana, con una novità…

“Dove sei, mia luce? Iseth, dove sei?”

Una domanda che Elliot ripete tra se da cinque anni, una risposta che ormai sembra sempre più vestita di speranza! Ma lei non è più Iseth. Per tutti è morta, per la ferocia di un umano, in quella guerriglia…

Dalle ceneri è nata Lianne, donna all’apparenza fragile, indebolita dalla mancanza dei ricordi, di un pezzo di vita, di affetti. Non sa più chi è, e soprattutto qual era in passato il suo ruolo, anche se lei si sente a tutti gli effetti una guerriera. Testimone le è quel fisico scultoreo, troppo perfetto e bello per essere umano… come lo sono quei “colori” che la contraddistinguono, che da sempre la rendono unica e…

Oh no, tu non sei orribile. – Rispose Belial serio. – Sei speciale. – Essere speciali è solo una debolezza. – No, essere speciali è e sarà sempre la tua forza.”

La soluzione la troverà in un solo modo, ascoltando il cuore.

Gli inganni, gli intrighi… la sete di potere, saranno elementi preponderanti anche per questo capitolo della loro vita. Ognuno di loro necessiterà del proprio riscatto. Quel riscatto che costerà ancora vite e dolori indicibili… ma che mostra un bagliore di speranza. Forse, se le cose non si complicheranno…

“Sono io il tuo unico Signore e se non vuoi che ti insegua ovunque su questo pianeta, dovrai uccidermi. Perché solo ridotto in polvere tu potrai avere una possibilità di allontanarti da me.

Un finale inaspettato, le certezze verranno soppiantate da novità e da imprevisti all’apparenza insormontabili, che spazzeranno via quei paletti che stavano mettendo le fondamenta per un’unione solida e duratura. Speriamo che il tempo sistemi le cose e soprattutto che i loro “tempi” coincidano…

E’ la terza volta che torno a parlarvi dei Gargoyles e ogni volta è un’emozione diversa, trovandomi di fronte ad una storia sempre differente, anche se il filo conduttore è lo stesso. Ogni volume porta il nome del protagonista della storia. E’ vero che ogni romanzo non è autoconclusivo e che a questo punto è necessario aver letto i primi due, ma se ogni volta l’attenzione viene spostata su un Gargoyle in particolare con la sua storia d’amore, gli altri personaggi non vengono mai messi in secondo piano. Questo si rende necessario per far arrivare al lettore l’intensità e l’importanza dei sentimenti e il valore della famiglia per un Gargoyles…

“Si può sapere che cosa ti ho fatto in un’altra vita?” Ringhiò Lianne con una disperazione tale da arroventarle la gola.
– Eri tu la mia vita!”

Belial era morto dentro. Non viveva. Sopravviveva per proteggere, affiancare, servire il “Condottiero” e per tenere unita quella specie di nuova famiglia che piano piano sembrava aggiungere un pezzo. Mentre Dariin e Gavriil aprivano il loro cuore, Belial continuava a perdere pezzi, fino a quando… alla vista di un paio di occhi viola – come in un rewind – i frammenti di cuore tornano al proprio posto, rinsaldandosi fino a sentirlo di nuovo battere. Tutto sembra riconoscerla… il suo olfatto si aguzza, tutto il corpo è un fremito e l’attrazione è palpabile. Lianne non è Iseth e anche se a riconoscerlo non sono i ricordi, qualcosa di inspiegabile la riconduce a lui.

Un finale inaspettato che apre un nuovo scenario e che lascia il lettore in uno strano limbo. Un istante che sembra aver cambiato il destino di tutti, anche della creatura più innocente. Ma l’attesa è finita. Domani ritorneremo a “La città di Pietra”…

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