Cara Autrice ti scrivo… SIMONA MENDO

Bentornati, cari lettori, nel piccolo e confortevole spazio del Blog di A libro Aperto. Un salottino, due chiacchiere, accompagnate da un tè e qualche biscotto. Ma soprattutto la dolcissima compagnia di…

E’ il suo momento d’oro, con un romanzo pubblicato da poco – L’altra faccia della Luna – e una novella per Natale – Ti regalo la Luna -, entrambi editi Literary Romance. Simona Mendo si racconta, togliendoci tantissime curiosità. Un’intervista davvero imperdibile.

Ciao Simona, grazie per essere qui, A libro aperto. Dopo la lettura di “L’altra faccia della Luna”, alcune domande ci sono sorte spontanee… e la voglia di conoscerti meglio, è impazzata. Innanzi tutto, chi è Simona Mendo, oltre la scrittura?

Bella domanda: sono una moglie e mamma lavoratrice, come molte altre. In più però sono una persona con una notevole forza di volontà, messa a dura prova dalle difficoltà della vita.

Simona è più lettrice o scrittrice?

Decisamente più lettrice. In tutto, tra novelle, racconti e lavori in corso, avrò scritto 7 libri, però ne ho letti molti di più!

Digitando il tuo nome su Amazon, osservando la tua bibliografia, ricorrente nei titoli è la Luna. Nasconde un segreto che puoi raccontarci?

C’è un segreto, è vero, che risale alla fase di editing del mio primo romanzo, “Quel bacio al chiaro di luna”. La mia editor, Simona Friio, mi consigliò di cambiare il titolo originario, che avevo scelto anni prima. Dato che i due libri successivi, “L’arcobaleno lunare e “L’altra faccia della luna”, erano già pronti e messi in un cassetto da tempo, decisi di trovare un altro titolo che si legasse con quelli, quasi come una nota distintiva. Quando trovammo il titolo attuale, appena lo lessi capii che era quello giusto! Da allora ogni titolo, così come ogni romanzo, è strettamente legato alla luna. Un altro piccolo aneddoto, legato al titolo originario: prima di cambiarlo chiesi il permesso a mia figlia piccola, Perla, perché quel titolo era dedicato a lei. Se non avesse accettato, non lo avrei mai cambiato. Per noi, in famiglia, il primo romanzo si intitolerà sempre “La stessa luce negli occhi di perla”. Chi lo ha letto può capire il significato, magari meno immediato, ma molto evocativo.

Omonime e grandi donne. Quando e come è nato l’incontro con Simona Friio, e quindi la collaborazione con la Literary Romance?

Omonime, vero, e quasi coetanee (io sono più vecchia di un anno), perché il nome Simona andava di moda negli anni ’70. Grazie per il complimento sulle grandi donne… Seguivo da tempo Simona nel suo gruppo “Gaskell e altri rimedi” e, anche se non avevo ancora letto i suoi romanzi, apprezzavo il suo garbo. Quando annunciò la creazione di una collana editoriale, la Literary Romance, decisi di tirare fuori dal cassetto il mio primo romanzo, scritto vent’anni prima, e glielo mandai. E da quel momento la nostra collaborazione non si è più fermata!

Nasci self e come abbiamo già detto, rapporto collaudato con la CE. Cosa consiglieresti a chi vuole approcciarsi alla scrittura?

In verità la prima edizione de “L’altra faccia della luna” non è né self né CE, è più che altro una pubblicazione di un certo numero di copie e basta… quindi non saprei cosa consigliare, dato che la mia esperienza in fatto di self è pressoché nulla.

Per scrivere occorre proprietà di linguaggio, fantasia, umiltà…

Tutto esatto e, se posso, aggiungerei anche il cuore, che non deve mai mancare. Un romanzo perfetto ma senza cuore è come una donna bellissima ma senz’anima: non suscita alcuna emozione.

Ti va di descrivermi l’emozione davanti alla pagina bianca e alla consegna del testo all’editore?

Io scrivo ancora sul foglio, solo con la penna blu. Ho sempre dietro un paio di quaderni bianchi perché, se mi viene l’idea di una storia, butto giù qualche appunto prima che mi passi di mente, poi magari resta lì per giorni, mesi, finché non mi ci tuffo a capofitto, vivendola giorno e notte. La consegna del testo all’editore mi dà qualche ansia in più, perché il timore che non piaccia quanto a me è sempre presente.

Le tre domande successive si riferiscono al tuo ultimo romanzo: “L’altra faccia della Luna”. Lorena lo ha letto e lei le ha formulate.

Perché?, parliamo di un argomento molto scomodo, soggetto a critiche. Cosa ti ha spinto a parlarne così apertamente?

Per visualizzare la recensione, clicca sulla foto

“L’altra faccia della luna” è nato poco per volta, nella mia testa, e la voce di Luna mi ha perseguitato, a lungo, con una tale perseveranza che non ho potuto non ascoltarla, perché mi è sembrata una storia degna di essere raccontata. Quando, in famiglia, mi chiedevano cosa sarebbe successo, io rispondevo sempre “Come faccio a saperlo? Luna non me lo ha ancora detto!”. Sembra assurdo, lo so, ma mai come in questo romanzo sono stata travolta io per prima dagli eventi, limitandomi a raccontarli così come mi venivano svelati, senza mai schierarmi o giudicare.

Qual è stato il personaggio più difficile da creare e perché?

Sicuramente il personaggio di Furio perché, nella sua pazzia, rimane comunque fedele a se stesso. Chiede perdono per quello che ha fatto, ma allo stesso tempo sa che sarebbe pronto a rifarlo, cento volte, perché l’ossessione che ha per Luna gli fa perdere il senno. Non si mostra diverso da quello che è, nemmeno alla fine, e Luna, dopo aver conosciuto la sua vera natura, decide comunque di perdonarlo, tanto grande è il suo bisogno d’amore.

Se tu potessi riscrivere il finale, lo cambieresti?

Il finale è, secondo me, la parte più bella dell’intero romanzo. All’inizio non doveva essere così, ma poi, come spiega bene il titolo, è venuto fuori un risvolto inaspettato della storia, che ha mostrato gran parte degli eventi passati sotto una nuova luce, che dona quella speranza di cui parlo nella trama, una speranza che porta un po’ di luce nel cuore della protagonista.

Torniamo a noi, tra pochi giorni leggerò la tua novella di Natale. E’ legata in qualche modo a un altro romanzo (spin-off o prequel) o è una storia a sé?

Per la segnalazione del Blog, clicca sulla foto

Non è legata a nessun romanzo, nessun prequel o spin-off… per una volta volevo scrivere una storia che potessero leggere tutti, soprattutto le mie figlie, così mi sono messa in gioco e il risultato mi è piaciuto tantissimo!

Non posso lasciarti, senza chiedere di progetti futuri…

Ho già un altro romanzo pronto, “La figlia della luna”, un po’ diverso dagli altri, sempre sofferto, ma con una storia particolare, che io ho adorato ma che potrebbe anche non piacere. Proprio per questo per ora giace nel solito cassetto degli oggetti preziosi, in attesa di decidere cosa farne… L’ho stampato in più copie A4 e l’ho fatto leggere ad alcune lettrici e amiche fidate, per conoscere il loro parere e trarne spunto. Potrei anche decidere di non pubblicare, chissà, anche perché io scrivo soprattutto per me, per un bisogno che ho, quindi non tutti i miei romanzi devono per forza essere pubblicati, no?

… e un messaggio o un saluto, di speranza o semplicemente di augurio in vista, anche delle feste.

Un messaggio che mi sento di rivolgere a tutti i lettori: godetevi le feste, la famiglia e, soprattutto, la vita, e non sprecate il vostro tempo dietro alle sciocchezze.

Grazie infinite a Simona Mendo

Vi ricordo che “Ti regalo la Luna” è raccolta insieme ad altre 5 novelle (disponibili singolarmente anche in e-book), nel cartaceo “Strenna di Natale” firmato Literary Romance. Sicuramente un’idea da mettere sotto l’albero. Per maggiori info, cliccate sulla foto a fianco.

2 pensieri riguardo “Cara Autrice ti scrivo… SIMONA MENDO

  1. Post interessante, come interessante è la scoperta dei libri di cui parla. Dato il periodo, comincerò con il racconto natalizio. Grazie e complimenti per la bella intervista 😊

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    1. Grazie!!! ❤️ Soprattutto grazie all’autrice per la disponibilità ❤️, oltre per la bravura!

      Piace a 1 persona

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