Recensione: “A libro aperto Café” di Sara P. Grey, Simona La Corte e Gina Laddaga

Miei cari lettori, stasera mi sbottono… miei cari Monelli, come immaginerete, non sarebbe stato professionale fare la recensione di A libro aperto café! Direte: “la fa una tua amica, non è uguale?”. Quando Lorena quel giorno mi ha detto, “Ti voglio aiutare” le ho detto sì perché soprattutto amo la sua schiettezza – nel bene e nel male – ed è esattamente come me. E so che mi avrebbe detto: “come ci pensi, è una ca….” Non sono di parte, stasera ho ancor di più la certezza (se possibile!), che le mie Monelle hanno fatto un ottimo lavoro! Grazie ancora a Sara, Simona e Gina… Lorena ❤ ! Soprattutto alla Dri Editore.

Sinossi

Però mi stavo chiedendo, Mish: secondo te, di cosa sa il Natale? O di cosa dovrebbe sapere?

Milano. Oggi.

Cupcake, amori contrastati, calciatori in declino, famosissimi scrittori che finalmente si innamorano… tutto può succedere se entri nel nostro bistrot “A libro aperto”.Vieni anche tu e gusta insieme a noi tutti gli ingredienti più zuccherosi del Natale.Tre autrici, tre racconti, ma sopratutto… molti baci romantici sotto al vischio! 

Siamo riusciti a convincere l’onnipresente Maika (e le sue “monelle”) a crearci qualcosa per Natale che ricalchi il bellissimo clima che si respira nel loro fantastico gruppo “A Libro Aperto”.Così è nata una spassosissima raccolta di novelle pregna del meraviglioso spirito natalizio, grazie ai quali potrete divertirvi, riflettere e, perchè no, sospirare sotto al fatidico vischio.Buon divertimento e buona lettura!

***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *****

Titolo: A libro aperto Café
Autore: Sara P. Grey, Simona La Corte, Gina Laddaga
Collana: Brand New
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo (raccolta di tre novelle)
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 12,99€
Pagine: 272
Uscita: ufficiale 16 dicembre
Info: soniagimor.drieditore@gmail.com

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

Il Natale è famiglia, amici vecchi e nuovi. Ha il profumo dei dolci, il suono delle risate. Il Natale è magia, un buon libro da leggere rannicchiati sul divano il “ventiqualcosa”, quel giorno non ben definito in cui la dimensione spazio-temporale non ha più importanza: hai tra le mani “A libro aperto cafè”, non ti occorre altro.

Il mio regalo è arrivato in anticipo: “Lorena, vorremmo che ti occupassi della recensione!” ed eccomi qui a cercare di rendere giustizia ad un prezioso libro scritto a tre.

Sara P. Grey ci invita a sbirciare il dopo “E vissero felici e contenti”, perché diciamo la verità: un romanzo rosa finisce sempre col lieto fine, ma non ci basta. Ci sono romanzi che non vorremmo mai terminare e vogliamo SAPERE, come se stessimo parlando di persone reali. Siamo tutte un po’ pettegole! Non negatelo, non servirebbe a nulla!

Tra sospiri e nervosismi, Amelia e Misha vanno incontro ad un Natale dai contorni funesti. La vita di tutti i giorni si è scagliata con forza e prepotenza sulle loro rispettive relazioni, gettando ombre e dubbi che mal si combinano con la parola “felicità”. Cosa accade quando la frenesia del lavoro si ripercuote sulla vita di tutti i giorni? Gli equilibri iniziano a riempirsi di crepe, fino a crollare. Ma il vero amore non dovrebbe essere la panacea di tutti i mali?

Non vi resta che addentare un muffin e godervi schermaglie e sorrisi; i bisbigli del cuore e l’emozione di amare e farsi amare, la forza dell’amicizia vi travolgeranno innescando in voi, ancora una volta, sentimenti puri e paure così reali da sentirle addosso.

Gina Laddaga e la sua passione per il calcio, no.. aspettate, in realtà credo che tutto sia dovuto al suo calciatore preferito: CR7, per le meno gossippare e “mi piacciono i calciatori, ma non il calcio. Cos’è un fuorigioco??”, Cristiano Ronaldo. Dai, quello degli slip Yamamay. Dunque, Gina ci chiede di liberare un po’ la mente, di essere più sbarazzine e all’urlo del “cogli l’attimo” è proprio quello che fa Sofia.

Voleva solo un lavoro, ma ha trovato anche altro a “La Monzina”. I cuori si agitano e scalpitano e l’eccitazione di qualcosa di proibito per una ragazza non abituata ad essere così spigliata, regala attimi piccanti. Gina ci insegna che non si può resistere alle tentazioni, che per quanto ci si prova, prima o poi cediamo.. e se di mezzo c’è un ramoscello di vischio, tutto è più magico.

Non vi sarà affatto difficile emozionarvi con Andrea, costretto ad affrontare il suo nuovo ruolo nel calcio a causa di un infortunio. Così come vi troverete a ridere grazie a Samu, chi è? Beh, siete ancora qui??

Sofia vi aspetta, la riconoscerete: è quella con il cappotto rosso.  

Simona La Corte mi fa ha fatto venire in mente un sostantivo: cardiopalmo. Dalla prima all’ultima pagina, il vortice di emozioni che si insinua sotto pelle fino ad arrivare nelle vene, sono un crescendo che esplode in… mmm no. Bocca cucita, dovete leggere la sua novella per capire a pieno cosa sto cercando di (non)dirvi.

Serena e David sono divertenti da osservare: impacciati, gelosi, sexy e irrimediabilmente attratti l’uno dall’altro. A volte la lettura di un libro impedisce all’interazione sociale di svilupparsi, altre volte, invece, è proprio il motivo per parlare, conoscersi ed incontrare in carne ed ossa gli autori. Così come accade a Serena.

Un oceano vero e proprio a separarli, ma anche un mare di parole celate non renderanno facile il cammino per il lieto fine. I loro incontri sono così intensi da immedesimarsi e desiderare di trovarsi al cafè, seduti al tavolino ad osservare il duomo e sospirare amore. Piccante al punto giusto, Simona ci fa desiderare un David sotto l’albero. Accontentavi del libro. E poi uscite a cercarne uno, deve pur esserci!

Non voglio svelarvi quale sia il mio personaggio preferito, se una novella mi è piaciuta più dell’altra, poiché ogni storia lascia qualcosa dentro che la precedente o la successiva non hanno.

Preferisco rivelarvi altro: il filo conduttore tra i tre racconti non è uno solo, ne sono tanti, l’amore, l’amicizia, il coraggio di rischiare, il Natale, Milano! Ed un cafè: alcuni luoghi sono magici, che sia una caffetteria o un blog, che sia tutto ciò che volete, Maika ha dato vita alla giusta cornice.

Grazie Sara, Gina, Simona e Maika.

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