Recensione: "E TU CHI SEI?" di Laura Gaeta

Un onore immenso per me, avere nello staff di A libro aperto, la bravissima Elisa Mura. Ci delizia subito con la sua penna, dopo aver letto “E tu chi sei?” di Laura Gaeta.

Sinossi

Cosa succederebbe se, per caso, vi imbatteste in un uomo noto per la sua lucida perfidia lavorativa?
La maggior parte delle donne sospirerebbe, per poi crollare sotto al fuoco incrociato delle sue occhiate assassine e del suo indiscusso fascino. Poche immuni, forse, scapperebbero a gambe levate.
Azur Cook, invece, lo affronta a modo suo.
Cresciuta in una comune hippie e con tanti sogni in tasca, crede che il mondo sia un posto bellissimo dove vivere e realizzarsi.
Da semplice tanatoestetista, si ritroverà a escogitare piani e a tessere la tela per catturare il Puma: intrighi e imbrogli diventeranno il suo pane quotidiano, costringendola a vivere in bilico fra realtà e menzogna.
Riuscirà nel suo piano?
E, soprattutto, sarà capace di resistere al magnetismo felino di Lawrence Sanders?

  • Titolo: E tu chi sei?
  • Autore: Laura Gaeta
  • Pagine: 316
  • Prezzo e-book: 2,99 presente anche su KU
  • Prezzo cartaceo: 11,90

Copia gentilmente offerta dall’autrice

Quando ho scelto il romanzo per la mia prima recensione in “A libro aperto” la mia scelta si è riversata subito sul libro di Laura Gaeta: mi ha colpita per la trama, che ho ritenuto originale e divertente. Le mie supposizioni si sono rivelate appaganti.

“E tu chi sei?” è una commedia rosa degli equivoci un po’ diversa dalle altre, infatti la protagonista è la regina indiscussa della storia e nello svolgimento non si scende nel classico cliché “ragazza povera e un uomo ricco” che alla lunga può stufare.

Azur è una ragazza in cerca del lavoro dei suoi sogni, è una truccatrice professionista ma, per le solite circostanze che obbligano una persona ad accontentarsi, è capitata a offrire i suoi talenti sui defunti.

Ehi, vi do una notizia: sono morti! Lo urlerei ogni volta, ma è proprio grazie al loro bisogno di edulcorazione della realtà che posso pagare l’affitto di quel buco che chiamo casa. Oh, sempre meglio del posto in cui sono cresciuta, sia chiaro.”

Sì avete capito bene: trucca i morti in vista della veglia funebre e ha un capo esigente e incline allo svenimento. Che cosa avrà in comune questa fanciulla dal carattere genuino e altruista con l’affarista Lawrence Sanders, noto come “Puma”, famoso per non farsi troppi scrupoli a far chiudere aziende? Sulla carta assolutamente niente.

È per puro caso che avviene il loro incontro, complice una perdita di memoria di lui, Azur, convinta che Lawrence sia un buzzurro e un “rovina lavoratori”, decide di fingersi la sua ragazza per fargli qualche dispettuccio e rendere giustizia a un poveraccio a cui il bell’affarista ha rovinato l’azienda. Lawrence però si dimostra diverso da come Azur lo aveva immaginato, e man mano che il tempo passato insieme a lui si rivela tutt’altro che spiacevole, teme che quella bugia le si torcerà contro.

Vedo la mia mano allungarsi e arrivare alla sua guancia. Osservo le mie dita sfiorarla e mi maledico per essere così attratta da lui. Dal suo aspetto, dalla sua indole scanzonata, dal suo modo di fare. Non è questo che deve focalizzare la mia attenzione, non questi aspetti della sua personalità, quantomeno”.

Non ci si dovrebbe fermare le apparenze e dare modo a ognuno di spiegarsi per non creare incomprensioni. Ci sono verità che rimangono sotto la superficie, e spesso quello che viene a galla è poco più che apparenza.

Ciononostante, non si può non affezionarsi ad Azur, è molto simpatica, ben caratterizzata come lo sono tutti i personaggi irriverenti che le girano intorno, anche Lawrence, sebbene il coprotagonista maschile ricopra un ruolo marginale rispetto a lei. Inoltre i ruoli dei secondari si rivelano indispensabili, a mio parere, per dare qualcosa in più alla storia, creando una comicità assolutamente geniale, soprattutto nei dialoghi frizzanti…

Ne abbiamo a volontà: Pam, la migliore amica dall’aspetto fatato, il mitico tassista chiacchierone Owen, assediato dalle ex mogli, il capo Osvald delle pompe funebri ipocondriaco e i genitori hippie della protagonista. Ho amato ognuno di loro e le situazioni paradossali che li coinvolgono. E tu chi sei? Vi farà certamente battere il cuore e strappare due risate.

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