Blog Tour – COMPLETAMENTE di Mariadora Vizza – GRETA E DAVIDE: DUE BALLERINI DIFFERENTI E COMPLEMENTARI

Seconda Tappa del Blog Tour di COMPLETAMENTE di Mariadora Vizza per Dri Editore.

«Hai mai pensato che, semplicemente, i vostri corpi hanno trovato un modo per esprimere l’affinità delle vostre anime?»

Greta, diciotto anni e una sola passione: la danza. Timida e un po’ insicura, ma anche terribilmente caparbia e altruista, vive nel suo mondo ovattato, dove le emozioni forti si provano solo sulle punte.
Davide ha un solo obiettivo: portare in scena una coreografia da brividi, ma il sogno sembra destinato a rimanere tale. Almeno fino a che Greta non irrompe nella sua vita come un fulmine a ciel sereno. L’amore per la danza e l’intesa divampano come il fuoco, come se i loro corpi si conoscessero da sempre. Ma è davvero solo affinità artistica?
Tra passi di danza classica e moderna, pas de vals e un po’ di tango, Greta e Davide iniziano a scoprirsi, a mettere a nudo le proprie anime e a ribaltare le proprie convinzioni. Un’avventura piena di passione, dove i battiti del cuore si confondono con il ritmo della musica.

GRETA E DAVIDE: DUE BALLERINI DIFFERENTI E COMPLEMENTARI

Greta, la timida e testarda ballerina e Davide, bellissimo, gioioso e un po’ bambino: analisi di due protagonisti straordinariamente ordinari

Un incontro “casuale” permette ai lettori di buttare un primo sguardo sui protagonisti. L’impatto ci mette a confronto con una ragazza timida ma certa delle sue capacità. Lei è Greta.

Davide la tratta con sufficienza, scambiandola addirittura per la ragazza delle pulizie. La presenza di Ambra, con la sua bellezza prorompente, ci fa credere che sia proprio come la sua accompagnatrice, pieno di ego, superficiale, pronto a fermarsi alle apparenze…

Ma questo è solo l’inizio, conosciamoli più da vicino.

GRETA

Greta cresce in una famiglia straordinariamente normale. Due genitori che appoggiano la passione per il ballo, che la sostengono, che l’ascoltano… che dopo tanti anni si prendono ancora per mano. Da questi due simboli, prende tutto il buono.

Devo concordare sul fatto che sia testarda, pazza ed impulsiva. Egoista non direi. Credo infatti che Greta sia una delle persone più altruiste che conosca.”

Generosa, sensibile, mette da parte se stessa per il bene degli altri. Aiutare Caterina o Nicola per lei è normale. Togliere il tempo a se stessa per il prossimo significa arricchirsi sempre di più. Un animo che scoppia, a disposizione anche di chi forse non se lo merita.

Ricordate Davide tentennare, in quel primo incontro? Dura proprio un attimo…

La rivedo impacciata affrontare me e Ambra e trasformarsi sotto i miei occhi da brutto anatroccolo in cigno, l’eleganza dei suoi movimenti nello spiccare il salto al buio che per la prima volta l’ha portata tra le mie braccia, il suo leggerissimo peso in equilibrio perfetto sopra la mia testa.”

…Un primo impatto che mette in luce paure, ma anche la sicurezza scaturita dalle competenze che sa di possedere. L’aspetto sciatto di chi non pensa ad apparire, ma a dimostrare. E lo fa, con il corpo e con il cuore. Sa donarsi a chi la conosce bene e a chi meno, purché bisognoso di aiuto. In quel momento è Davide la persona da aiutare.

Nei rapporti amorosi però… resta ancora una frana. È in un momento di “incertezza”, in un periodo che mette in discussione tanto degli ultimi mesi, e di fronte ad una realtà palese, plateale, cede agli inganni. La paura vince in primis sulla ragione, e sul quel cuore che aveva imparato a fidarsi dei battiti altrui.

DAVIDE

Davide, figlio della grandissima ex étoile Viviani, mostra diversi lati di se. A primo acchito, come già detto, sembra spavaldo, ma capiamo che è la reale conseguenza del disappunto con Ambra. Compagna di ballo, non più nella vita, è deluso dall’amore… e dalle donne vuote come lei.

Come un uragano di timidezza, in pochi minuti, Greta lo investe appropriandosi di mente e cuore. Si insinua piano piano, per restarci. Sul biglietto da visita con cui la ballerina si presenta, c’è impressa la parola fiducia. Quella che ripone in lui dopo neanche uno sguardo, la stessa che Ambra rifugge ancora dopo anni… Greta – Davide 1-0

“Davide si è dimostrato gentile e disponibile, sempre educato e paziente, molto più di quanto non sia stato Marco in cinque anni di liceo, a dire il vero. Non l’ho mai visto soffermarsi troppo davanti allo specchio a guardarsi, e non dà l’impressione di tenerci particolarmente alla cura del suo aspetto fisico, con la barba sempre un po’ incolta e quei capelli a onde spettinate.”

Davide è un contenitore di bontà e generosità, in questo molto affine a Greta. E’ veramente un ragazzo d’altri tempi, tantoché dopo il primo impatto in palestra, ho scorto in lui una figura fin troppo accondiscendente. Sono state le parole di Greta a chiarire gli aspetti del giovane esaltandone i pregi, paragonandolo ad un moderno Mr Darcy (ops, potevo dirlo? 😉 almeno ora sarete più curiosi…)

E poi m’innamoro, e non sono la sola a rendermene conto 😉 . Non vado oltre per non spoilerare né il romanzo, né un’altra tappa che forse richiede ciò che stavo per svelarvi… Vi dirò che non si dichiarerà in una maniera così tradizionale, né con un messaggio whatsapp, tantomeno un vocale. Lui userà sì la voce, ma come sa far meglio…

Ora è il momento di viverli insieme, nelle debolezze, con le loro paure e nel tremito dei primi baci e approcci. Vi innamorerete della loro dolcezza e rischierete di impazzire cercando la perfezione di Davide nel primo ragazzo che avrete di fronte…

So per certo che l’autrice desiderava creare due personaggi positivi, lontani dal solito cliché di chi sbaglia e ritrova la retta via. Forse entrambi rappresentano, con la loro perfezione, la “rivoluzione letteraria” del momento. Esempi da cogliere, da afferrare, da tenere a cuore, pensando a quel ieri lontano, fatto di piccole cose, dove il dialogo riempiva lunghissime serate seduti su di un muretto. Le colonne sonore giuste con Baglioni, Eros… confermano forse l’intento. Un umile pensiero il mio, per dire che basterebbe un abbraccio in più e un messaggio di meno… per viversi appieno, anche dopo vent’anni di matrimonio, come quei due genitori che ancora si prendono per mano.

Ancora complimenti a Mariadora Vizza e a Dri Editore per aver creduto in Greta e Davide.

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