Recensione: "LOVE=LOVE Quattro voci fuori dal coro" di Lily Rose – Elisa Mura – Katia Arduini – Marzia Accardo

Quattro autrici, diversi piccoli racconti, che si differenziano. Non hanno un legame, ma il filo conduttore è l’amore. Amori che non è detto siano a lieto fine… A voi scoprirlo! ❤

Sinossi

“Ama, ama follemente, ama più che puoi, e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente. (William Shakespeare)”
L’amore ha varie forme, vari colori, vari sapori. L’amore malato, che ti porta ad annullarti per l’altro.
L’amore folle, che ti fa fare pazzie delle quali potresti pentirti, ma non t’importa, perché ciò che conta è vivere il momento.
L’amore passionale, erotico, che parte dalla testa, dalla pancia, e coinvolge anche il cuore.
Amori appena nati, che arrivano come una folata di vento a scompigliare la vita.
Amori che non se ne vanno, nemmeno con lo scorrere inesorabile del tempo.
Amori che vanno oltre le differenze di età, di classe, oltre le convenzioni sociali. Perché l’amore è amore e non può fare a meno di sbocciare.
“Love=love – Quattro voci fuori dal coro”.
Quattro autrici che si sono unite per raccontare diversi modi di amare, diversi modi di scoprire che, alla fine di tutto, l’amore è il vero motore della vita.

Di San Valentino, come Natale, amo proprio questo genere di letture. Qualcuno non le trova nelle proprie corde perché non è una storia “intera”, a me piace proprio perché c’è bisogno di cambiare, evadere e farlo anche con il sorriso… e con tanti personaggi nuovi e variegati. E’ soprattutto un’occasione per fare nuove conoscenze. Nuove penne che servono ad arricchire la nostra libreria del cuore.

Ho appreso nei ringraziamenti, che l’idea di questa raccolta è balenata in testa ad una delle autrici, Marzia Accardo. Dovendo ringraziare qualcuno per le innumerevoli emozioni con cui vi ritroverete a fare i conti, è proprio lei. Ed è proprio l’ideatrice che apre le danze, con un racconto forse più breve degli altri, e dal particolare risvolto.

Un tema molto importante viene affrontato – con tutte le relative conseguenze – in “Fame d’amore”. Autolesionismo, ossessioni, tormenti e bugie, vengono messi su carta con semplicità, per arrivare dritto al cuore. La Accardo non racconta favole, ci mette di fronte ad una cruda realtà.

Un altro finale che sorprende e chiude il secondo racconto dell’autrice. Complice la musica, la finestra di fronte e due paia di occhi che comunicano con pochi sguardi. Passione e responsabilità. La ragione spesso deve mettere da parte il cuore.

First Kiss, il primo bacio. Timido, impacciato e pieno d’amore, come quello della maggior parte dei ragazzini, che sentono il primo battito di cuore in maniera amplificata, e sicuramente percepiscono l’amore come l’unico e indivisibile.

Una storia che si muove sulle note di una famosissima Band Coreana, e il “baciatore” somiglia, all’inverosimile, ad un fenicottero, rosa! 😉 Un racconto delicato, che non deve farvi desistere dalla lettura se non siete abituati al genere M/M.

Katia Arduini continua a crescere… e a sorprenderci anche con un secondo racconto completamente diverso dal primo. Un amore estemporaneo, veloce… In balia del vento del destino.

E’ il momento di Elisa Mura, che delizia i lettori con due racconti… e due volte ci lascia a bocca aperta. Un grande amore che ritorna, oltre ogni previsione, ma che soprattutto riporta Aurora alla vita. La stessa che l’ha delusa, che sembra essersi presa gioco di lei togliendole tutto, ma ridonandoglielo con gli interessi. Perché non è mai tardi per essere felici.

Se vogliamo, il fattore tempo, trova importanza anche nel secondo racconto – in un divario spazio temporale – che non lascia spazio ad altre similitudini. New York, 1930. Cordelia, sfortunata per la condizione di orfana, resta con il nonno, circondata da un’enorme ricchezza. Agi che fanno gola e che non rendono adeguati. Contrapposizioni. Opportunismo e umiltà. Affetto e un grande amore. Le scelte sagge di un uomo maturo e di un giovane che non vuole solo vivere di sogni, ma anche del grande amore. Una scelta che… porterà alla felicità? Aggiungo solo che spicca il grande genio dell’autrice.

Scusate se non ho usato l’ordine cronologico. Spero di non avervi confuso le idee, ma credo che sovvertire l’ordine vi lasci ancor più curiosità. Termino il mio lungo pensiero, parlandovi dell’unico racconto di Lily Rose, che racchiude emozioni per tre. Una giovane straricca, che inizia a vedere il mondo, da un altro punto di vista. E’ in una giornata troppo fredda, che si approccia al “cambiamento”. Un incontro particolare le smuove la coscienza, anche se non è pronta per il grande salto… fino a quando un passo falso – forse più di uno, e nel vero senso della parola – la porta nel posto sbagliato, che si rivelerà il suo “posto nel mondo”. La felicità smussa le differenze, mette tutto su uno stesso piano, sovverte le priorità. Sophia, vede tutto con un altro paio di occhi, quelli dell’amore, e trova l’esatta via da intraprendere.

Sette racconti, quattro penne… tanti motivi per emozionarsi, leggendo! Complimenti a tutte le autrici, per questo bellissimo progetto… Ora pensateci voi, a dividervi ste cinque stelle! ❤

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