Recensione: “JASSIM – MAI PIỪ” di Leda Moore

“La scrittura e lo stile ben curati rendono scorrevole la lettura, ma ciò che mi ha tenuta incollata alle pagine sono stati i colpi di scena che, dall’inizio alla fine, riserveranno molte sorprese. Così come tante sono le emozioni che mi hanno devastata con la loro intensità.” Le parole di Simona La Corte per “Jassim – Mai più” di Leda Moore.

Sinossi

Romanzo autoconclusivo Jassim si è sempre sentito fuori posto, solo e arrabbiato con tutti. Suona la chitarra e canta per pochi spiccioli, vagando per le strade periferiche di Roma. Lory è una talent scout e lavora per un’importante casa discografica: la M.A.R.A. Quando sente la voce di Jassim rimane sconvolta, non solo per il suo talento, ma anche per la sua particolare bellezza. Un ragazzo di colore con gli occhi verdi che sprigiona fascino da tutti i pori. Convinta di poter finalmente dimostrare ai suoi due capi le proprie capacità lavorative, convince il giovane a seguirla. Ma l’attrazione fra i due dà inizio a una guerra di famiglia. Infatti, la donna, sposata prima con Matteo Spadafora e poi con Diego D’Amico, i due proprietari della casa discografica, si ritroverà a gestire la gelosia del suo secondo marito, che non riesce a dimenticarla, e l’ostilità della figlia adolescente, Stella, che mal sopporta l’intrusione del cantante nelle loro vite. Una guerra a cui solo un’arma capace di annientare il risentimento può porre fine: il perdono.

Immaginate degli occhi ipnotici, verdi come lo smeraldo, una pelle scura e un fisico perfetto. Aggiungete una voce calda e sensuale, che sentite cantare tra le strade di Roma; una voce che trasmette tutta la rabbia ingabbiata in corpo. Adesso, accostate a questa figura un nome, Jassim, e avrete davanti a voi il protagonista del romanzo.

Chi riuscirebbe a resistergli?

Per Jassim, la musica è la sola cosa che abbia valore nella sua vita e che colma quel vuoto lasciatogli dalla mancanza di un padre che lo guidasse, in un’esistenza fatta di rifiuto e isolamento. Si esibisce con la sua chitarra fatiscente e si guadagna così il denaro necessario per acquistarne una nuova.

Si sentiva come se fosse intrappolato in una bolla che lo teneva al sicuro, ma non appena metteva piede fuori, percepiva un groviglio allo stomaco, come se avesse paura.

Il ragazzo non conosce altro che collera e solitudine e riversa questi sentimenti nelle canzoni che scrive.

Un giorno, però, accade qualcosa di inaspettato. Il fato fa incrociare la sua strada con quello di una donna, bellissima e sofisticata, che gli propone un contratto discografico. Quell’accordo non rappresenta per Jassim solo un’opportunità per riscattarsi, ma anche l’inizio di un itinerario di crescita personale.

Il passato, infatti, si presenta puntuale a fare i conti col presente e sia Jassim che Lory saranno messi più volte alla prova.

Lui non voleva il successo, non desiderava l’attenzione dei fan, voleva cantare e scrivere, e restare nel suo mondo.

Inizialmente, l’attrazione fisica tra i due sfocia in un vorticoso amplesso che, una volta sfogato, li lascia indifferenti e privi di emozioni; ma quell’atto darà il via a una serie di eventi che avranno tutti come asse portante il ragazzo.

Subentrano altri quattro personaggi, le cui vite si intrecciano a quelle del cantante e della talent scout. Si tratta di Stella (figlia di Lory), Magda (madre di Jassim), Diego e Matteo (entrambi ex mariti di Lory).

Jassim si innamora di Stella di un amore unico, dirompente, che lo spaventa e lo esalta allo stesso tempo. Un amore che lo fa sentire completo e, soprattutto, accettato per la prima volta.

Prima di te ero solo. Io, la mia chitarra e la mia voce.

Era perfetta, era un terremoto di sentimenti, con lei, Jassim poteva essere se stesso, sempre e comunque. Lo faceva sentire accettato, non un meticcio, non un bastardo, non uno straniero, ma Jassim e basta.

Ma spesso è proprio l’amore a farci sbagliare, a convincerci che tutto è dovuto dal proprio partner e che questo sentimento debba essere incondizionato, anche se si ferisce la persona amata.

Jassim si trova più volte in bilico tra la gioia e l’odio, tra il passato e il presente, negando a se stesso e a Stella un futuro felice. E ciò accade a causa di quella verità che, ostinata, si insinua nelle vite dei personaggi e porta a galla il dolore e il peso delle colpe.

La verità è l’unica arma che abbiamo per essere felici.

Ogni personaggio affronta una scalata verso il riscatto e il perdono, e il lettore non può fare altro che lasciarsi coinvolgere nelle loro vicissitudini.

È stato il tempo, la voglia di perdonarci, a liberarci dal male che ci siamo fatti.

La scrittura e lo stile ben curati rendono scorrevole la lettura, ma ciò che mi ha tenuta incollata alle pagine sono stati i colpi di scena che, dall’inizio alla fine, riserveranno molte sorprese. Così come tante sono le emozioni che mi hanno devastata con la loro intensità.

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