Review Party: “MATRIMONIO IMPOSTO” di Daniela Serpotta

“La storia appassiona non solo per il carattere romantico, ma a dar vivacità alle già movimentate giornate milanesi e torinesi, sono proprio le vicende storiche di un’Italia ancora da unire, ambientazione non del tutto nuova in casa Dri e proprio per questo curata con minuzia nei dettagli.” Questo è solo uno stralcio della bellissima recensione di Lorena, entusiasta del ritorno di Daniela Serpotta con “Matrimonio Imposto”.

Sinossi

Un marchese inflessibile e una contessina indomabile. Un bacio rubato che cambierà tutto.

«Non otterrete niente con la forza.»
Enrico sfoderò un sorriso diabolico.
«Conosco metodi migliori della forza per far parlare una donna, e sicuramente più piacevoli.»

Milano, 1858.

Il gioco ha inizio solo quando cala la maschera.

Il marchese Enrico Prever è noto come il più sfaccendato dei libertini piemontesi, una copertura costruita ad arte per celare il suo ruolo di spia al servizio di re Vittorio Emanuele II. Giunto a Milano per scoprire il traditore che sta mettendo a rischio il progetto di unificare l’Italia, si scontra con l’intrigante Cati. Non sa che la donna travestita da zingara ha il suo stesso obiettivo. E quando le ruba un bacio nei giardini, durante un ballo in maschera, non sa neppure che si tratta della sua promessa sposa, la contessina Caterina Belgioioso. Il Falco crede di poter controllare l’impulsiva fidanzata, ma lei non ha alcuna intenzione di rimanere in disparte. Solo quando attentano alla sua vita, Caterina capisce di essersi spinta troppo oltre. Ed Enrico realizza di essere pronto a tutto pur di proteggerla, compreso sedurla…

Titolo: Matrimonio Imposto
Autore: Daniela Serpotta
Editore: Dri Editore
Genere: Storico
Collana: Historical Romance
Pagine: 292
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 15,99 € circa
Info: soniagimor.drieditore@gmail.com

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

Un bacio rovente avvolto dal mistero di una festa in maschera. 

Inizia così, già.. siete ancora qui a leggere la recensione? Sapete che, ahimè, non posso dirvi altro!

Ma bando agli spoiler, qualcosina da raccontarvi c’è. Che romanzo! Ne sono rimasta estasiata.

La storia appassiona non solo per il carattere romantico, ma a dar vivacità alle già movimentate giornate milanesi e torinesi, sono proprio le vicende storiche di un’Italia ancora da unire, ambientazione non del tutto nuova in casa Dri e proprio per questo curata con minuzia nei dettagli.

Segreti, intrighi, e la magia dei sentimenti che a nulla resistono, neanche alle imposizioni sociali. Tutto ciò coesiste con la storia vera, senza che nessun argomento ne oscuri un altro.

Enrico e Caterina: un marchese tormentato dal desiderio, testardo ed autoritario come solo un colonnello dell’esercito può essere, deve scendere a patti con la caparbietà e la sconsideratezza della contessina Belgioso.

“Dobbiamo fare in fretta. Non ci lasceranno molto tempo. Presto dite qualcosa ad alta voce, perchè qui anche i muri hanno le orecchie.”

“Ci sono per caso delle spie in casa?”

“No. Ci sono delle pettegole, che è anche peggio.”

Enrico e Cati si scoprono promessi per caso, amanti per scelta. Entrambi finiranno vittime del desiderio di nonni e genitori, rendendosi conto, però, che l’amore non può essere vittima, mai.

La vita dei protagonisti si svolge in un contesto di mistero ed eccitazione sia fisica che mentale, l’intelletto dei due protagonisti accende battibecchi emozionanti, che grazie alla bravura della scrittrice sembra di vivere in modo diretto, quasi fossimo lì. Sì, anche nella carrozza, cara Daniela!

Si va oltre lo schema incontro-scontro, innamoramento, matrimonio e lieto fine. La Serpotta affronta tanto e subito, lasciandoci però il mistero di ciò che ancora deve avvenire, frase dopo frase. Quando tutto sembra essersi concluso, nuove sfide si presentano al cospetto dei personaggi, nessuno escluso.

Ciò che più ho amato del romanzo è il personaggio di Cati,  è sorprendente: classica ragazza non interessata ai matrimoni combinati, più coraggiosa delle sue coetanee, eccezion fatta per l’amica del cuore, ci fa capire che in fondo non si debba essere l’una o l’altra, non siamo obbligate a scegliere tra l’indipendente femminista o la succube innamorata. 

Si può scegliere entrambe, perchè la forza della donna è proprio questa: cavarsela anche da sole, ma affidarsi di tanto in tanto all’amore per l’uomo che tormenta i propri sogni e alimenta le passioni del cuore e dell’anima. Una donna, Caterina, che non è l’eroina a tutti costi, ma affronta momenti di paura e dolore, si aggrappa all’aiuto che le viene dato e dimostra riconoscenza per questo. Una ragazza disposta a sapere ammettere i propri errori e a non aver paura, allo stesso tempo, dei propri sentimenti davanti ad un marchese che la tratta da persona intelligente, staccandosi dai canoni classici che si avevano ai tempi pensando alle donne.

Quale lezione ho tratto da Matrimonio Imposto? 

Essere se stesse, sempre, è il più bel dono che possiate farvi.

Andate e buttatevi a testa china in un romanzo che consiglio davvero a tutti, che siate amanti dei cuoricini o meno. Nessuno può rimanere indenne al fascino del Marchese Prever.

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