Recensione in anteprima: “PIUMA NERA” di Mirta Drake

“Il loro amore era nato all’improvviso, indesiderato come un bambino abbandonato, e con scarse opportunità di sopravvivere. Lo avevano nutrito con sogni impossibili, baci languidi ed effusioni che avevano messo a nudo non solo i corpi, ma anche le loro anime…”

Questo è solo un assaggio di “Piuma Nera”, con cui Mirta Drake torna a farci innamorare! A parole mie, sto provando a incantare ognuno di voi.

Sinossi

Victoria Foster vive da sempre a Boston, adottata da una famiglia benestante quando era ancora bambina. Nessun affetto, però, ha mai scaldato il suo cuore e in lei si è fatto strada un senso di insicurezza sempre più profondo, soprattutto nei confronti del suo corpo. Quando il padre adottivo muore, lasciandola senza il becco di un quattrino, e il fidanzato la abbandona, è costretta a trasferirsi da uno zio paterno che vive in Wyoming. È proprio lì che la sua strada incrocia quella di Jack “Piuma Nera” Blackburn, Cheyenne cresciuto da un girovago imbonitore bianco che vive di piccole truffe. Lo scontro fra culture è destinato a diventare esplosivo, ma ancora più indomabile è la fiamma che accende i sensi…

  • Titolo: Piuma Nera
  • Autore: Mirta Drake
  • Data pubblicazione: 7 marzo 2020
  • Pagine: 268
  • Prezzo: 2.99

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

Per anni non ha avuto nulla dalla vita, tranne la solitudine. Poi una donna, rivedendo in lei tratti famigliari che le molcevano il cuore, l’ha presa sotto l’ala protettrice rendendola una bellissima donna. Victoria si sente amata fino a quando sua madre non muore, e con la scomparsa della figura paterna, ogni granello di sabbia caduto, ha contribuito a demolire il suo castello principesco. Tra i detriti di una vita finita in pezzi, oltre ai debiti, emergono le angherie dei parenti più prossimi e un dagherrotipo. È davanti a quell’immagine che prende vita un nuovo scenario, fantasioso fino ad un certo punto…

“Appariva piuttosto giovane, forse sulla ventina, ma era difficile dirlo per via del suo aspetto bislacco. I capelli erano lunghi fin oltre le spalle, e in mezzo c’era un ornamento che penzolava… forse una piuma. (…) I tratti del viso… i capelli. Non era un bianco: sembrava uno di quelli che Ethan chiamava “pellerossa.”

Una vita da ricostruire nel Wyoming. Dubbi si insinuano nel lungo viaggio e nemici ad interrompere il percorso verso casa dello zio. Un sogno, travestito da incubo, inizia a prendere vita…

“Quando Victoria sollevò lo sguardo, lui aveva il sole proprio dietro la testa. Tutto ciò che la ragazza riuscì a distinguere fu una sagoma scura, seminuda, su cui i suoi occhi indugiarono involontariamente prima di notare la piuma”.

Un elemento che riappare, con lo stesso potere estasiante e quasi ipnotico. Caldi ricordi che cercano un reale riscontro… e lo trovano. Jack Blackburn è carnefice o salvatore? Semplicemente un mezzosangue, furbo, truffaldino seppur di sani principi.

Una signorina di Boston e un indiano, una fuga e una ricerca estenuante. Non troveranno solo il tesoro tanto anelato, ma importanti rivelazioni si paleseranno davanti agli occhi di Victoria, cambiando prospettive passate e future. I nuovi piani richiederanno la presenza del mezzosangue, o continuerà ad essere escluso a priori, dalla società?

Ho sempre sperato di tornare a Svartis, anche se sapevo che altri personaggi stavano gridando ad alta voce contro l’autrice! Il pianto di una madre, le urla delle tribù indiane e le birberie di Tobias, richiedevano di essere messe nero su bianco. E vicino agli amici norvegesi, a un corsaro e la sua piratessa, si aggiunge un indiano e una bostoniana.

Mai come oggi Mirta Drake ci ha presentato due personaggi così opposti. Non solo per estrazione sociale, visto ci troviamo di fronte ad una coppia mista per razza, cultura e religione. Jack, come già accennato, vive di piccoli espedienti. Truffare la gente avvalendosi del “Medicine Show” è un gioco da ragazzi. Un copione che si ripete in mete sempre diverse, fino a quando… Non incrocia, per il calcolo di un uomo e lo scherzo del destino, la sua “Luna di Mezzo Inverno”. Victoria, figlia devota e per un periodo molto fortunata, matura nel tempo delle insicurezze che diventano dei veri complessi. Il bisogno di affetto la porta a fidarsi delle persone sbagliate. Legami parentali che si rivelano fasulli e perdono se messi a confronto con un enorme colpo di fulmine. Le debolezze si trasformano in punti di forza, mettendo in luce un carattere, fino ad allora, troppo remissivo.

Personaggi che evolvono in maniera positiva, trainati dalla forza dell’amore. Se è impossibile non innamorarsi di un giovane gentiluomo vestito da selvaggio, Victoria è il personaggio che più sorprende.

“Ti prego, di qualcosa di buffo, come fai sempre. Prendimi in giro, ma strappami di dosso la sensazione che, quando ti perderò, perderò anche me stessa, di nuovo.”

Un amore intenso, per non farci mai disinnamorare della sua penna. L’autrice tocca ancora ogni corda più intima del lettore. Il confine dal cuore al giaciglio è sottile e passionale. Descrittivo e capace di far arrossire, senza scandalizzare. Ma il sentimento, anche stavolta, non è solo contemplato dai protagonisti. Si parla di un rapporto di amicizia – che abbatte le distanze anche fuori dall’era dei social – e tra genitori e figli, dove l’amore vige più dove il legame di sangue non arriva. Tobias, Jack e Victoria con i suoi, ne sono la completa dimostrazione.

“Il loro amore era nato all’improvviso, indesiderato come un bambino abbandonato, e con scarse opportunità di sopravvivere. Lo avevano nutrito con sogni impossibili, baci languidi ed effusioni che avevano messo a nudo non solo i corpi, ma anche le loro anime…”

A far da testimone, con i suoi scenari pazzeschi, il Wyoming – che insieme a Boston – dà brio e classe ad un romanzo che si presta ad arrivare in mano ad una moltitudine di lettori.

Ringraziando infinitamente Mirta Drake ❤ , vi ricordo che…

“… l’amore non segue alcuna regola, è capriccioso, a volte ironico, spesso incomprensibile e difficile da inseguire. Però se senti che ne vale la pena e ci credi… allora funziona!”

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Cliccate l’immagine…

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