Lancio un libro: “NOI NON SIAMO SABBIA” di Tiziana Lia

Forse non lo sapete, ma questa autrice me l’ha fatta fare mooolto grossa! Una cosa per cui non ci si può pentire, perché è per sempre. Ed io ogni giorno, sono sempre più soddisfatta… Siete curiosi?, con un click scoprirete tutto attraverso le sue parole, perché Tiziana Lia ha scelto #lanciounlibro per farvi conoscere “Noi non siamo sabbia”.

“Lancio un libro cambia veste. Lo scopo resta lo stesso, far conoscere una nuova lettura, nel giorno di pubblicazione o in prossimità. L’autrice/ore risponde – con un video registrato – alle domande degli iscritti al Gruppo di A libro aperto.”

Nelle domande, volutamente, non è stato inserito il nome di chi le ha “postate”. Se volete scoprirlo, guardate il video di Tiziana Lia!!!

Di cosa tratta il libro?

Noi non siamo sabbia vede protagonista Marco, un ragazzo di 20 anni che sogna di diventare cuoco. È un tipo impulsivo e soprattutto non sopporta di essere stato strappato da Roma per vivere nel piccolo paesino natale della madre. Un luogo che gli sta stretto perché non dà molte possibilità ai suoi progetti e che non sopporta perché lì ha perso un caro amico. Avverte quindi l’esigenza di scappare da quel paesino, ma anche dalla propria realtà, attraverso un guadagno facile e veloce. Dovrà però fare i conti con le sue scelte. L’amore dei familiari, degli amici e della ragazza di cui si scopre innamorato lo aiuterà a risalire dal baratro e il lettore vivrà accanto al protagonista ogni passo che compirà con il desiderio di prendere di nuovo in mano il proprio futuro.

Hai avuto difficoltà nel passaggio dal romanzo storico alla narrativa contemporanea? Cosa ti ha spinto a cambiare genere?

Nasco come autrice di romance contemporanei quindi non ho avuto difficoltà. Cambiare genere, tuttavia, è avvenuto per caso perché inizialmente volevo scrivere un romance young adult, ma per lo svolgimento della trama e i temi trattati mi sono ritrovata tra le mani un romanzo che rispondeva più alle caratteristiche della narrativa.

A cosa ti sei ispirata per scrivere questa storia?

L’idea è partita dall’esperienza di madre. A un tratto non riuscivo più a relazionarmi con le mie figlie maggiori, avevo l’impressione di essere inadeguata perché non le comprendevo, e allora sono voluta entrare in quel loro mondo che mi appariva ermetico. Lentamente ho rivisto anche me stessa, a vent’anni quando litigavo con i miei, e ho capito che questo romanzo poteva parlare ai giovani di oggi, ma anche a quelli che lo sono stati.

Come è nato il titolo del libro?

In realtà il titolo rappresenta un grido, quello lanciato da ragazzi come Marco, Chiara, Leo e tutti i giovani che si incontrano nel romanzo, che vogliono trovare il loro spazio nella società, che vogliono dimostrare quanto valgono. Un grido che accomuna tante generazioni.

Quanto c’è di te in questo romanzo?

C’è molto di me perché scrivendolo sono tornata ai miei venti anni, alle mie ribellioni, a quello che amavo fare con gli amici, tanto che ho inserito nel romanzo alcuni fatti che mi sono accaduti in gioventù e pensieri che mi appartengono.

Com’è nata la trama di Noi non siamo sabbia?

È nata dalla mia esperienza di madre, guardando il mondo delle mie figlie più grandi, osservando i ragazzi per la strada, i loro comportamenti quando stanno insieme, e dal desiderio di lasciare il mondo degli adulti – di cui ho sempre parlato nei miei scritti – per dedicarmi all’universo dei giovani.

Come è nata la passione per la scrittura?

Tutta colpa della mia fantasia galoppante. Sin da bambina, finito di leggere un libro, continuavo a fantasticare sui protagonisti appena lasciati, inventando altre situazioni. Crescendo, ho iniziato a scrivere in modo assiduo.

Cosa ti fa più paura quando pubblichi un nuovo libro?

Sicuramente l’aspettativa del lettore. Se questa è alta, ho paura di deluderlo. Per questo spero sempre che ogni romanzo venga preso per ciò che è: una storia nuova, raccontata in modo diverso, senza fare paragoni con altri miei romanzi o senza lasciarsi condizionare da ciò che si è sentito dire in merito.

Come affronti l’ansia da pubblicazione?

In realtà l’affrontano mio marito e i miei figli. Di solito sono un tipo tranquillo, che fa da paciere quando si alzano i toni in casa. Con l’avvicinarsi della pubblicazione di un nuovo romanzo quella Tiziana scompare lasciando spazio a un tipo nervoso, che si inalbera per una sciocchezza…

Tre aggettivi per descrivere questo romanzo.

Intenso, romantico, prepotente.

Usi una scaletta oppure scrivi di getto?

Di solito prima di iniziare a scrivere ho ben chiaro l’inizio e la scena finale, più qualche dialogo. Una volta che comincio la stesura è la fantasia che vola, quindi non riuscirei mai a seguire una scaletta se pure la scrivessi.

Cosa ami di più della scrittura?

Il momento creativo tanto da chiudermi in una bolla per non sentire nessuno, e quello della correzione. Ovviamente non sono un editor, ma per me è fondamentale presentare un testo (sia da self sia pubblicando con un editore) al massimo delle mie possibilità. Se non sono soddisfatta di quello che ho scritto o della struttura del testo, se pure dovessi consegnarlo a un editor, mi prendo altro tempo.

Tre aggettivi per descrivere il tuo stile.

Ti rispondo con quelli che i lettori hanno dato al mio stile: ricercato, elegante, fluido.

Qual è stato il complimento più bello che hai ricevuto sulla tua scrittura?

Ho ricevuto in realtà qualcosa che per me vale più di un complimento. Una lettrice e blogger mi ha detto che uno dei miei libri è “un diamante raro” e si è anche tatuata una frase di quel romanzo, ma forse Maika la conosce meglio di tutti.

Quanti e quali emozioni ti dà la scrittura?

Non le ho mai contate, ma sono infinite. Posso sicuramente affermare che il loro insieme e le loro mille sfaccettature mi fanno sentire viva. La scrittura, sì, mi fa sentire davvero viva.

Come ti immagini tra 5 anni?

Sempre seduta davanti alla tastiera dal computer a scrivere le mie storie, a sognare a occhi aperti, sperando di far sognare ancora i miei lettori.

Quanto sono importanti per te le recensioni?

Per me sono fondamentali. Un autore è sempre da solo davanti alla tastiera, chiuso nel suo mondo e spera di arrivare al pubblico in un certo modo. Le recensioni aiutano a capire se la storia è arrivata, come è stata recepita, se ha suscitato emozioni oppure no. Scoprire chi ha letto il mio romanzo e ciò che ne pensa mi mette energia e mi dà anche la possibilità di dire grazie a chi ha speso del denaro e il suo prezioso tempo per leggermi, a chi mi ha dato fiducia. Se poi non si è pratici nella scrittura delle recensioni su siti come amazon o goodreads, dico sempre che basta anche solo la foto del romanzo o il link sul proprio profilo social e poche parole di accompagnamento: un piccolo sforzo che permette di capire se tanto lavoro ha dato dei frutti.

Cosa troverò e cosa non troverò in questa tua storia?

Non troverai scene erotiche perché questo romanzo è destinato a un target che va dai 15 ai 99 anni e quindi anche a minorenni. Troverai uno spaccato di vita dei protagonisti, da Marco a Leonida, da Chiara a Melania, che racconteranno le loro giornate, ma magari troverai anche un pezzettino di te a vent’anni oppure un pezzetto di te oggi che sei adulta. Noi non siamo sabbia è una storia che può essere letta dai giovani, dai meno giovani, dalle donne e dagli uomini. Un libro per tutti.

Cosa dobbiamo aspettarci da questa storia? Hai scritto prima i personaggi o prima la trama?

Trama e personaggi sono pressoché coesistiti nello stesso istante in cui ho iniziato a pensare a questa storia. Non so dirti cosa puoi aspettarti da questo romanzo perché sono dell’idea che una stessa storia arrivi a ogni lettore in maniera differente, suscitando emozioni, pensieri e sensazioni diverse. Io mi auguro che arrivi al cuore.

Che tipi sono i protagonisti? Ti sei ispirata a qualcuno per caratterizzarli?

Non mi sono ispirata a qualcuno in particolare. Tuttavia, i miei protagonisti sono ragazzi comuni che si possono incontrare per strada, così come sul pianerottolo di casa. Tra i personaggi si può trovare il tipo impulsivo, quello che tiene tutto dentro, quello che non si espone troppo, quello che invece pensa “morte tua, vita mia”. Ragazzi di ieri come quelli di oggi.

Ci racconti un aneddoto circa la stesura del tuo libro?

Mentre scrivevo Noi non siamo sabbia ho iniziato a cercare un’immagine per la cover e quando l’ho scovata su un sito free, l’ho subito trasmessa a Lucrezia Greco, la grafica che l’ha elaborata. Il ragazzo nella copertina rispecchiava in tutto e per tutto il mio protagonista, ma da quando ho scelto la foto alla pubblicazione è passato circa un anno. In questo lungo periodo ho temuto che qualcun altro usasse la stessa immagine e non me lo sarei perdonato, perché quel ragazzo raffigurato è lui. È Marco. Per fortuna m’è andata bene.

Quali emozioni vorresti suscitare e quali messaggi trasmettere?

Vorrei suscitare più emozioni possibili, ma ciò dipende dal lettore. Come dicevo prima, non so come questo romanzo arriva al singolo. Sicuramente posso dirti che tutto il romanzo vuole dare speranza. Si può sbagliare a qualsiasi età, e se una persona cade ed è da sola, resta a terra. Se però si sente amata, allora ha la forza di rialzarsi e riprendere con forza la propria vita. Questo può accadere a venti, a trenta, a cinquanta anni. Una speranza perché l’amore salva sia nei rapporti, sia tra amici, sia in un matrimonio. Oggigiorno si sentono troppe notizie di cronaca terribili, i ragazzi, ma anche noi adulti, tutti abbiamo bisogno di messaggi positivi, di speranza.

Rileggendo il tuo romanzo, avresti voluto aggiungere qualcosa?

No, perché in esso ho toccato tanti argomenti e ho dato tutto, tirando fuori la mamma e la donna che sono e la ragazza che sono stata.

Grazie di cuore a Tiziana Lia per aver lanciato “Noi non siamo sabbia” con noi di A libro aperto. Vi invito ad ascoltare l’intervista, ritrovando magari il vostro nome! Buona visione!

Il libro lanciato è:

Sinossi

Strappato alla propria città, Marco non desidera affatto vivere a San Polo, un luogo che gli ha già tolto molto. Nonostante la rabbia per la propria storia e la ribellione che gli alberga nell’animo, tenta di ambientarsi. Leo e Filippo, gli amici di un tempo, sono sempre lì ad attenderlo. Eppure il desiderio di scappare diventa ogni giorno più grande, complice il rapporto conflittuale che ha con suo padre. A vent’anni tutto appare semplice e quando la fuga diventa un tarlo, anche la sua relazione con la provocante Melania perde valore, né servono gli ammonimenti di Chiara, l’unica che fa vibrare le corde più nascoste del suo animo. Un amico cui fare giustizia, conflitti interiori e un passato che bussa di nuovo alla porta con le stesse ammalianti promesse: nel caos quotidiano sta a lui decidere o forse al suo cuore che palpita per quell’amore nascosto, prezioso, dolce e prepotente che lo stordisce. Ma le scelte a volte hanno conseguenze che bisogna pagare e Marco, determinato a prendere in mano il proprio futuro, lancerà il suo grido di guerriero per dimostrare a tutti quanto vale. La riconquista di un cuore tradito, però, non è sempre facile…«Solo fronteggiando il tuo rivale imparerai ad arginare i danni arrecati dai suoi colpi fino a discernere come schivarli del tutto e restarne indenne.»

Un pensiero riguardo “Lancio un libro: “NOI NON SIAMO SABBIA” di Tiziana Lia

  1. Grazie infinite! Mi auguro che i lettori amino anche l’aspetto romantico con la storia d’amore di cui è pregno il romanzo e di cui non ho parlato molto, ma c’è (e non poco).

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