Recensione: “LA STANZA DEGLI OSPITI” di Dreda Say Mitchell

Una recensione davvero particolare per un romanzo rimasto nel cuore a Simona La Corte e Lorena Nardone, che per A libro aperto hanno letto “La stanza degli ospiti” di Dreda Say Mitchell, per Newton Compton Editori.

Sinossi

Lisa, una giovane donna con un passato da dimenticare, non riesce a credere alla propria fortuna: ha appena trovato una bellissima stanza in affitto in una splendida casa. E Martha e Jack, i proprietari con cui andrà a coabitare, sono una coppia gentile e premurosa. Sembra proprio un sogno che si realizza. Fino al giorno in cui Lisa trova, nascosto nella sua stanza, il biglietto di un uomo che annuncia il suicidio. Alla sua richiesta di spiegazioni, Martha e Jack negano che la stanza sia mai stata occupata da qualcuno prima del suo arrivo. Di fronte a tanta sicurezza, Lisa comincia a dubitare di sé stessa… Ma strani eventi iniziano ad accadere. E più cresce il suo desiderio di scoprire la verità, più è chiaro che c’è qualcuno disposto a tutto pur di metterla a tacere. Mentre le mura della casa diventano sempre più opprimenti, Lisa si ritrova intrappolata in una fitta rete di segreti da cui non si può uscire. Possibile che la stanza in cui Lisa si è appena trasferita fosse abitata da un uomo svanito nel nulla?

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

Un suicidio, una stanza, una lettera.

Tre indizi attorno ai quali ruota il mistero che la protagonista, Lisa, vuole risolvere.

In questo istante si crea un forte legame tra me e quest’uomo senza volto né nome.

La giovane va ad abitare in una vecchia casa in stile vittoriano dove i proprietari mettono in affitto una delle camere degli ospiti e il lettore ha subito la sensazione di varcare la soglia di quella dimora, guardando con i propri occhi tutti i dettagli descritti da Lisa. Persino gli scricchiolii sul pianerottolo o sulle scale turbano e mettono ansia durante la lettura, e questa capacità di suscitare emozioni forti è uno dei pregi del romanzo.

Dal primo incontro con l’affascinante Jack e la moglie Martha, abbiamo subito la sensazione che entrambi nascondano un segreto che dovrebbe restare sepolto nel passato, ma la verità preme per venire a galla e Lisa sembra determinata a far chiarezza, soprattutto dopo che gli incubi ─ tornati a tormentarla ─ non le danno tregua. Inoltre, una serie di strani e inquietanti eventi mina la stabilità psichica di Lisa, a tal punto che la giovane crede che la casa stessa voglia darle indizi per scoprire l’identità dell’uomo che si è suicidato in quella camera.

A volte credo di vivere la vita di qualcun altro. Che questa non sia la vita che avrei dovuto avere.

C’è un’unica cosa che questo posto non può fare: risputarmi fuori.

Inaspettate rivelazioni e colpi di scena non mancano a tenere alta la tensione, anche se, a un certo punto, ho trovato troppo prevedibile il corso della storia. Per questa ragione, avrei preferito un finale più esplosivo, ma ciò non toglie che sia una piacevole lettura per chi ama il genere.

Un monito che mi sento di gridarvi a gran voce è: “Non fermatevi al primo capitolo”, non perché sia brutto, al contrario: emoziona a tal punto da sentire addosso i sentimenti del protagonista.

Alla ricerca della verità, Lisa deve superare prove avvilenti, che avranno il peso di un passato scomodo per molte persone. La storia è scorrevole, ma allo stesso tempo intrisa di particolari e l’intreccio tra i personaggi è travolgente. Sono arrivata all’ultima pagina senza nemmeno accorgermene!

Non posso dire di essere stata sorpresa scorrendo tra le pagine, ho intuito dettagli importanti fin da subito, ma sono rimasta comunque rapita da La stanza degli ospiti e da ogni singolo personaggio. In effetti, la scrittrice si preoccupa di descrivere tutti e tutto, anche la vicina di casa ha la sua storia da raccontare, perfettamente inserita all’interno della vicenda principale. L’utilizzo di escamotage, se così posso chiamarli, sono stati davvero geniali: le scritte, la vernice, la bottiglietta d’acqua.

Non posso spifferare altro!!

Definire questo romanzo unicamente thriller o giallo, non credo sia corretto. Tra le battute scambiate con Simona, mi è saltata alla mente un’espressione: thriller rosato, perché questo romanzo, a mio parere, è un mix ben equilibrato tre i due generi, il giallo ed il rosa. Adatto a tutti, è decisamente un libro che si legge con immenso piacere.

Note sull’autrice

Dreda Say Mitchell è un’autrice bestseller pluripremiata, conduttrice, attivista e giornalista. Ha scritto undici romanzi e ha ricevuto il prestigioso premio CWA Dagger John Creasey. Alcuni dei suoi libri diventeranno serie televisive. È nata e cresciuta nell’East End di Londra, dove vive tuttora. La Newton Compton ha pubblicato La stanza degli ospiti.

Cosa dicono di “La stanza degli ospiti”…

N°1 bestseller internazionale
«Il thriller più spaventoso, più entusiasmante e più bello che leggerai quest’anno.»
Lee Child
«Una voce davvero originale.»
Peter James
«Da brividi. Il libro dell’anno.»
Sunday Express
«Una storia avvincente da una scrittrice di talento.»
Sun

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