Segnalazione: “RACCONTI D’AMORE, MORTE E DISTOPICA FOLLIA” di Antonio Casamento e Stefania Fabris

Sono molto felice di presentarvi l’uscita di oggi di Antonio Casamento e Stefania Fabris. “Racconti d’amore, morte e distopica follia” vi riserverà sorprese incredibili. Non vi dico altro, leggete la sinossi!

L’antologia riunisce in un unico volume i racconti selezionati da diversi premi letterari italiani (Giovane Holden, Streghe, Vampiri & Co, Oltre la Soglia, etc.) negli ultimi due anni. Inoltre, vi sono alcuni pezzi inediti, come La Kalimero, scritto a quattro mani con Stefania Fabris. La raccolta può sembrare eterogenea, in quanto spazia dall’ horror alla fantascienza, senza disdegnare un’incursione nel giallo (Assassinio nel Ciummo), seppur rivisitato con uno stile che strizza l’occhio al real maravilloso latino-americano, ma riporta le coordinate geografiche in Sicilia.

In realtà, le direttrici comuni ci sono eccome, a partire dai riferimenti letterari, che vanno da Dante a Orwell e Huxley, da Maupassant all’argentino Leopoldo Lugones. Peraltro, il titolo è già di per sé un omaggio al maestro del racconto breve del terrore, l’uruguayano Horacio Quiroga (Cuentos de amor, de locura y de muerte, 1917).

In secondo luogo, il denominatore comune è l’orrore. Quest’ultimo, tuttavia, si rivela attraverso i mostri della società contemporanea, come le forme di discriminazione purtroppo ancora presenti nel mondo (sessismo, omofobia, bullismo), o quelli generati dalle derive del sistema neoliberale, che la nostra generazione contestava già nelle lontane giornate di Genova del 2001.

Infine, vi è l’amore per i luoghi, che sono molto di più di semplici sfondi a carattere decorativo: la Grecia dell’infanzia perduta, la Sicilia del dopoguerra, le trincee che si materializzano grazie alle lettere dei soldati francesi; e ancora Liverpool, Trieste…

Gli autori

Antonio Casamento è dottore di ricerca e professeur agrégé in Francia. Si interessa soprattutto di letteratura italiana, francese e ispano-americana. Una sintesi delle sue ricerche si trova nel libro Folle ostili nella letteratura italiana del XIX secolo (Cleup, Padova, 2020). Per quanto riguarda la narrativa, ha pubblicato racconti grazie ad alcuni Premi letterari italiani. Questa è la sua prima antologia.

Stefania Fabris è archeologo specializzato. Vive a Padova, effettuando scavi stratigrafici tra il Veneto e la Lombardia. Greca da parte di madre, perfettamente bilingue, ha contribuito a questa raccolta con La Kalimero, che non a caso è ambientata nel paese da cui proviene la sua famiglia. 

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