Caro Autore ti scrivo… DIEGO GALDINO

Guardate bene, oggi siamo a CARO AUTORE TI SCRIVO… ed è con immenso piacere che A libro aperto ospita…

Sono appena arrivata qui nel mio piccolo spazio, emozionata come se dalla porta di fronte a me dovesse entrare davvero Diego Galdino, magari per sorseggiare un caffè, tra una domanda e l’altra… e un libro aperto, cercando un estratto di “Una storia straordinaria” da leggere insieme.

Bentrovato Diego e grazie per essere qui. Usi tutte le parole che necessitano per presentarsi.

Sono un uomo normalissimo che lavora da sempre dietro al bancone del Bar dove è nato. Un padre imperfetto, che prova costantemente a migliorare imparando dalle sue figlie. Un grande appassionato di libri, sia da leggere che da scrivere, di cinema, di arte e dell’amore. Un uomo che fa dell’empatia, della dolcezza e della riconoscenza una filosofia di vita.

Per diventare scrittori, si inizia leggendo. Quanto trova vera questa affermazione?

Ancora oggi se mi chiedessero di scegliere tra leggere e scrivere io sceglierei senz’altro leggere. 

La prima e più grande emozione da scrittore, l’ha provata mettendo la parola FINE al romanzo, consegnando il testo da valutare alla CE o vederlo in libreria? Come vive il confronto con il lettore?

Sicuramente vedere i miei libri sugli scaffali delle librerie di mezzo mondo, o negli aeroporti internazionali è stata una grandissima emozione. Anche perché quando scrivi la parola fine non è detto che quello che hai scritto venga pubblicato da un editore. Ancora oggi non vi è nessuna certezza al riguardo, il mondo editoriale italiano è molto particolare in questo senso. Forse l’unica certezza che abbiamo è proprio il lettore. Un lettore affezionato non ti tradisce mai. Per questo considero ogni mio lettore un amico, perché solo un amico ti darebbe fiducia a prescindere.

Scrivere significa dar vita ai propri sogni di carta o si pensa principalmente ai desideri dei lettori?

Scrivere non è pensare è scrivere punto. Credo che il modo migliore per arrivare ai lettori sia essere se stessi anche in ciò che si scrive.

Mi è capitato leggere di lei “È il Nicholas Sparks italiano” e, aggiungo, sono completamente d’accordo. Cosa ne pensa?

Penso che sia una grande responsabilità essere accostato al miglior scrittore di romanzi d’amore del mondo. Ne sono lusingato e al contempo imbarazzato. Fortunatamente i numeri sono lì a dimostrarmi che non è così, quindi riesco a restare con i piedi per terra e a non illudermi che sia vero. Lui resta un maestro, forse irraggiungibile, ecco il forse è l’unica cosa che concedo al mio ego, ma la strada è ancora molto lunga. 

Clicca sulla foto per visualizzare la recensione

Parliamo di una mia recente lettura, che è anche il suo ultimo romanzo: “Una storia straordinaria”. Cosa l’ha ispirata? Lei si trovava dall’altra parte del bancone come Antonello e li ha visti passare, Luca e Silvia?

Una Storia straordinaria nasce tanti anni fa osservando le mie figlie farsi un selfie con alle spalle una vista di Roma incredibile. Lì seduto su una panchina nel Giardino degli aranci sull’Aventino, ho pensato a cosa avrei fatto se mi fosse stata tolta improvvisamente la possibilità di guardare le persone che amo, Roma, i film. Così ho chiuso gli occhi, quando li ho riaperti è nata la storia di Luca e Silvia.

Luca da un po’ vive una situazione del tutto nuova e particolare. Quanto è stato difficile parlare di una vita al buio?

Quando scrivo lo faccio come un attore che interpreta un personaggio. Ho la fortuna di riuscire ad immedesimarmi nei miei protagonisti, instaurando con loro un’empatia naturale, ciò mi permette di sentire quello che provano loro…In tutti i sensi.

Mi avvalgo dell’aiuto di due frasi fatte: “Gli opposti si attraggono” e/o “chi si piglia si somiglia”? Domanda cucita addosso a Luca e Silvia.

Luca e Silvia sono due anime gemelle e per quanto la vita si opponga il destino li attrae, non perché i loro cuori si somiglino, ma perché sono una metà che ha bisogno dell’altra per tornare a battere regolarmente. 

Musica e Cinema diventano un tutt’uno con la scrittura. Ricorrono in tutti i suoi romanzi, o rappresentano un grosso incentivo solo per “Una storia straordinaria”?

Una storia per diventare indimenticabile ha bisogno di una bellissima colonna sonora, come nei film. 

In Italia si legge veramente poco. Ha una frase a effetto o un esempio filmico suggerito da Luca, per avvicinare i più giovani alla lettura – o nello specifico – a uno dei suoi libri?

“Ecco quando leggete per esempio non considerate soltanto l’autore, considerate quello che voi pensate. Figlioli, dovete combattere per trovate la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto.” 

(L’attimo fuggente) 

Per chiudere, una curiosità personale. Luca Carboni ha letto il suo romanzo?

No, non credo che l’abbia letto, anzi credo che ignori addirittura la sua esistenza e forse anche la mia. Ma chissà, magari un giorno capiterà qualcuno che gliene parlerà e allora incuriosito scoprirà sia il libro che me. Tanto io non l’ho scritto per Luca Carboni, io l’ho scritto per tutti.

Grazie di cuore a Diego Galdino, che non sa quanto di Luca e Silvia ci sia in me, di quanto la musica e troppe coincidenze abbiano illuminato i miei occhi e scaldato il cuore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close