Recensione: “SOLI CONTRO IL MONDO” di Sonja Kjell

Un romanzo sorprendente che non avvicina più generi abbracciando diversi tipi di lettori. Un grande amore insieme a tanto altro vi attende in “SOLI CONTRO IL MONDO” di Sonja Kjell, edito Quixote Edizioni.

Sinossi

Rimanere soli è, per un lupo mutaforma, la tortura peggiore che gli si possa infliggere.
Jordan lo sa, lo vive sulla propria pelle tutti i giorni, ma quando assiste all’arrivo di un suo simile, coperto di ustioni, è costretto a rivedere le sue convinzioni: quello sembra leggermente peggio.

Aaron Braddock aveva tutto, e forse per quello qualcuno ha deciso di farlo saltare in aria nella sua stessa auto.
L’incontro tra i due non potrebbe essere dei peggiori, eppure qualcosa li accomuna. Qualcosa di impalpabile e invisibile. Tra battibecchi, medicazioni e il reciproco annusarsi, le impressioni che hanno entrambi dell’altro iniziano a mutare, diventando qualcosa di diverso.
Gli assalitori di Aaron, però, sono ancora a piede libero. Una serpe si nasconde in famiglia, una serpe che potrebbe colpire di nuovo, incurante dei danni collaterali.

  • TITOLO: Soli contro il mondo
  • AUTRICE: Sonja Kjell
  • AMBIENTAZIONE: Colorado
  • COVER ARTIST: PF Graphic Design
  • SERIE: The Pack #1
  • GENERE: QLGBT Urban Fantasy
  • FORMATO: E-book (Mobi, Epub, Pdf) e cartaceo
  • PAGINE: 284
  • PREZZO: €3,99 (e-book) su Amazon, Kobo, iTunes, Google Play, Store QE
  • DATA DI USCITA: 3 febbraio 2020

“Il paziente di stamattina, quello che hai appena medicato… è Aaron Braddock.”

Figlio di Malcom Braddock – Re Mida del Colorado con mani impastate nel settore automobilistico, tanto in quello alberghiero per non fermarsi qui – è il maggiore dei sette eredi e contribuisce a far proliferare l’intera fortuna del padre con il suo lavoro e quello dei fratelli. Aaron è anche l’Alpha, sì avete capito bene, quello che a parole nostre definiremmo il capo branco: con lui si aggirano altri sei mutaforma, quasi tutti licantropi.

Abbiamo conosciuto il paziente di spicco, ma a curarlo è un bellissimo e timido infermiere, infatti Jordan rappresenta l’antitesi ed è un sottomesso. Ha perso il suo branco insieme all’affetto più grande ed è “solo contro il mondo”. Una vita umile, se vogliamo fatta quasi di stenti e un animo buono a contraddistinguerlo, che sperpera tutto in favore di chi si prende cura. In questo momento a disturbare la sua quiete vi sono un paio di occhi blu.

Aaron ha bisogno di cure particolari visti i segni profondi lasciati da un misterioso attentato. Jordan necessita di mantenere il posto di lavoro e una parvenza di branco. Un rapporto che evolve e si complica, non solo per un sentimento che timidamente fa capolino. Due anime pure, ben nascoste anche dietro troppo sfarzo e superbia. Ma ci penserà l’amore ad abbattere muri e segreti… risolvendo anche il grosso mistero che riuscirà, in parte, a seppellire l’odio.

“Al di là di tutto, saltare in aria gli aveva permesso di conoscere Jordan, e non lo rimpiangeva”

Non vi nascondo l’immensa curiosità con cui mi sono avvicinata a questo genere. Adoro lo Urban fantasy, amo i mutaforma e sono molto incuriosita dagli M/M, specialmente quando sono così ben scritti. La conoscenza con la specie è lunga e particolareggiata, ma l’autrice riuscirà a tenere aggrappato il lettore alla famiglia Braddock già in una corsia di ospedale, quando verranno scandagliati quasi uno per uno. Non sarà difficile entrare nella mentalità del branco, anche per un giovane lettore. Ma il dopo-ospedale sarà davvero avvincente. Ogni scena di fronte ai vostri occhi scatenerà la profonda curiosità di correre tra le pagine.

Non vi presenterò la vita di Aaron e Jordan per non togliervi il piacere della scoperta, ma lasciatemi dire che sono davvero interessanti. La timidezza e i timori di Jordan vi travolgeranno donandovi quasi l’istinto di protezione nei suoi confronti, ma tranquilli che ci penserà Aaron come un vero Alpha. E sarà il rampollo del Denver a stupirvi. Non indossa una maschera ma è piuttosto il ruolo, l’abito che indossa a darne una parvenza errata. Scoprire il suo passato vi accarezzerà il cuore e la trappola nel quale è incappato ve ne strapperà un pezzo. Un romanzo che cambierà le prospettive di molti, mostreranno fazioni, punti di vista differenti e vi scoprirete a far pensieri con due teste diverse: quella umana e quella istintiva di un animale. Per un mutaforma prima viene il suo branco, che chissà se prescinde o coincide con il legame di sangue 😉 ; questo punto è interessante e leggendo risponderete anche a questo dilemma.

Sensazioni forti che si sposano con i tratti di un thriller, che non manca di intessere nella sua trama una storia d’amore così pura e romantica, da far allontanare anche le resistenze dei più scettici. Da leggere, perché anche di tanta fantasia necessitiamo in questo periodo di #iorestoacasa forzato. Un consiglio, che son sicura, non rimarrà indifferente! Complimenti di cuore a Sonja Kjell.

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