Doppia Recensione: “IL CLUB DELLE OSSESSIONI” di Elisa Mura

Una nuova cover per un romanzo che sa sorprendere pagina dopo pagina. E per Elisa Mura, A libro aperto sta riservando delle sorprese. Iniziamo il viaggio insieme nel “Club delle Ossessioni” attraverso la voce di Simona la corte.

Sinossi

“Se osservi attentamente una persona, prima di conoscerla, sei già a metà strada per fartela amica.”

In seguito alla malattia mentale del nonno, un moderno patriota scozzese, il neolaureato psicologo Roy Anderson ha sin dall’adolescenza l’obiettivo di curare le ossessioni, in particolare quelle giovanili, con metodi da ritenersi non tradizionali, suscitando il disappunto della collega Jane Mallory, rivale sin dai tempi di Cambridge. Roy, ispirato dalla romantica Eloise, sua coinquilina, fonda il “Club delle ossessioni”, una terapia di gruppo mai vista. Egli ospiterà nella sua abitazione 5 ragazzi aventi diversi tipi di ossessione, che saranno costretti a convivere ed essere osservati costantemente. Sarà qui che si incontreranno Leila e Damien, due personalità agli antipodi che si attraggono. Lei timida e introversa, con un trascorso da vittima di bullismo e anoressia, ora fissata con internet. Lui energico, libero, pronto a lanciarsi in sport pericolosi, rischiando la vita. Insieme al dottor Anderson e ai compagni di terapia Ian, Fanny e Kim, impareranno a condividere i propri drammi e i propri timori, finchè, forse, non riusciranno a trovare ciò che è davvero importante nella vita di tutti i giorni.

  • Titolo: Il Club delle Ossessioni
  • Autore: Elisa Mura
  • Data Pubblicazione: 28 aprile 2020
  • Editore: Self Publishing
  • Pagine: 290

“Ossessioni […] non è una parola buttata lì per caso […]. Tutti, prima o poi, ne siamo preda…”

Non esiste frase più significativa per aprire un romanzo a dir poco straordinario; una storia che ha dell’incredibile, se ci fermiamo a pensare che la tematica centrale si basa sulle “ossessioni”.

Ossessioni? Che scelta strana per un romanzo!

Cosa può esserci di tanto interessante nelle manie banali, momentanee, che lasciano il tempo che trovano” e che vengono spesso minimizzate?

Be’, dovete entrare nel Club, prenotare la vostra visita dal dottor Anderson per capirlo… anzi, no. Vi basterà aprire il libro e mettervi comodi, magari su una chaise-longue, in penombra e con il ticchettio della lancetta dell’orologio che scandisce il tempo, un tempo che si annullerà nel momento in cui verrete proiettati tra le mura della casa di Roy Anderson, un uomo che, già da ragazzino, subisce il fascino di “uomini e donne intorno a me che facevano cose incomprensibili.” Ed è a seguito della malattia mentale del nonno che prende definitivamente questa decisione: dedicarsi agli studi di Psicologia.

Semplice terapia di gruppo? Assolutamente no. Perché Elisa Mura non affronta mai tematiche importanti in modo superficiale o comune, ma ne evidenzia l’attualità intercalandola in personaggi fittizi.

Le “ossessioni” di Fanny, Ian, Leila, Kim e Damien sono le stesse che affliggono la società moderna:

1) Leila che, dopo i problemi di anoressia, non riesce più a fare a meno dei social e del mondo virtuale;

2) Fanny, con il suo estremo romanticismo, è ossessionata dalle serie TV;

3) Damien, quello degli sport estremi, che non può rinunciare alle sensazioni suscitate dal mettersi costantemente in pericolo;

4) Ian che, invece, del calcio ne ha fatto la sua stessa gabbia, estraniandosi dalla società;

5) E infine Kimberly (che nome fantastico!) che odia tutto il genere maschile… Vi state chiedendo il perché? Vi toglierei il piacere della scoperta, rivelandovelo!

Non so se quello di sistemare la vita degli altri sia una mia prerogativa, però mi piace pensarlo.”

L’obbiettivo del dottor Anderson è quello di aiutare i suoi ragazzi a trovare un giusto equilibrio esistenziale e, per tutta la durata della lettura, mi sono chiesta se e come ci sarebbe riuscito. Tutto ciò che accade nel Club è imprevedibile e i colpi di scena non mancheranno di stupirvi. Dopotutto, con le sue storie, Elisa riesce sempre a sbalordire il lettore: personaggi che, descritti da altri, risulterebbero banali, sa come trasformarli in soggetti unici e indimenticabili.

Il Club delle ossessioni è un luogo esclusivo, nel quale non c’è una sola voce narrante; è un romanzo corale nel quale ciascuna comparsa è collocata all’interno della trama in modo da essere protagonista indiscussa. Inoltre, non troverete i soliti cliché ad annoiarvi, perché le storie di Elisa si distinguono nel variegato mondo del romance proprio per essere sui generis.

Siete ancora qui? Vi aspettate che dica altro per convincervi a correre dal dottor Anderson e conoscere i suoi ragazzi?

Oh, aspettate! Forse c’è qualcos’altro… ed è la spiccata ironia dell’autrice che non mancherà di farvi sorridere. Non a caso, infatti, mi viene in mente un’altra citazione dal Club:

“L’ironia è senz’altro uno dei suoi strumenti di lavoro, ma siamo sicuri che questa sia una terapia?”

To be continued…

Un obiettivo da raggiungere per Roy, un cassetto che si apre con sogni, energia e luce… la stessa che accompagna lo sguardo del giovane, che lo rende non solo bello, ma esempio unico di altruismo. Il primo grande incontro avviene con una valigia e uno sguardo segnato da un’età piena di aspettative. Eloise è il primo tassello del mosaico che andrà a comporre il meraviglioso quadro de “Il Club delle Ossessioni”.

Scozzese nel sangue e nell’anima, è anche per quel nonno che vorrebbe un nipote dal sangue “puro” se dirotta, all’Università, tutte le attenzioni sulla conterranea più bella dell’ateneo. Jen rappresenta, per il giovane Anderson, presente e futuro, ma i sogni, ad un certo punto, decidono di prendere direzioni diverse. Alcuni si avverano e altri precipitano nel buio più oscuro.

“Ammetto che in quel periodo la mia luminescenza non aveva pagato la bolletta della luce, ma agli altri continuavo comunque a sorridere. Era il mio marchio di fabbrica.”

Non si abbatte, e probabilmente quei cinque ragazzi problematici ma con la voglia di vincere ognuno la propria ossessione, dà lo stimolo a Roy a guardare sempre avanti, ampliando gli orizzonti, ma tenendo costantemente un piede nel passato.

“Le ossessioni non vanno troncate di netto, bisogna allontanarsene piano piano”

Regole, istinto, condivisione, comprensione, pazienza. Tutti questi elementi necessitano allo psicologo per portare a termine la “missione”: guarire per vivere un’esistenza normale.

Arrivata a questo punto, non oso dirvi di più, anche perché un lavoro già perfetto è stato fatto da Simona. Mi scuso per questo secondo tempo tardivo, per non essere arrivata in sincrono… Soprattutto per Elisa. ❤

Dovete sapere innanzi tutto, che anche se Eli fa parte di A libro aperto, non avremmo messo su una pantomima, una finzione. Crediamo in queste parole soprattutto in quella che la definiscono “geniale”. La sua penna sa distinguersi, ha un tratto unico, fatto di ironia e profondità. I suoi personaggi sono di un altro livello, sempre. Complessi e unici. Hanno sempre un qualcosa in più da raccontare e trasmettere. Il club delle ossessioni sarà davvero un’incredibile scoperta. Pensate solo che i temi trattati in questo romanzo sono tutt’altro che astrusi. Vere paure e conti quotidiani da sostenere contro una forza ignota, che potrebbero interessare la persona più vicina a noi. Non parliamo quindi solo di scrittura, ma di competenze che con sorprendente semplicità l’autrice affronta.

Più voci si alternano e si concretizzano davanti ai vostri occhi, rimbombano tra i bellissimi e rilassanti paesaggi scozzesi per prendere ancor più consapevolezza tra la frenesia di Londra. La fantasia galoppa forsennata fino a ritrovarsi con un battito impazzito nel petto… e qualche paia di occhi che si incontrano e scoprono l’amore. Il cerchio si chiude alla perfezione con la giusta dose di romanticismo, sostenuto dalla speranza, che è il filo conduttore in tutta la storia. La voglia di star bene e la felicità da acciuffare, sono supportati dalla fiducia riposta in quel bellissimo Ken umano.

Credi in te, nelle tue capacità, creati il tuo spiraglio e fallo diventare un orizzonte vastissimo, senza limiti e confini. Impara a darti sempre una seconda possibilità, e ricordati che non sei mai solo, troverai sempre una mano tesa anche dove prima non la potevi scorgere.

“Se osservi attentamente una persona, prima di conoscerla, sei già a metà strada per fartela amica.”

Questa frase è l’inizio, è la fine, è l’intera sostanza del romanzo… e del genio dell’autrice!

Grazie Elisa, per tutto, e da ognuna di noi!

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