Lancio un libro: “P… COME PASSIONE” di Serena Brucculeri

È sempre un immenso piacere ospitare Serena Brucculeri, che a noi di A libro aperto ha affidato il #lanciounlibro di P… come Passione, edito Darcy Edizioni.

“Lancio un libro cambia veste. Lo scopo resta lo stesso, far conoscere una nuova lettura, nel giorno di pubblicazione o in prossimità. L’autrice/ore risponde – con un video registrato – alle domande degli iscritti al Gruppo di A libro aperto.”

Nelle domande, volutamente, non è stato inserito il nome di chi le ha “postate”. Se volete scoprirlo, guardate il video di Serena Brucculeri.

Ci presenti un po’ la tua opera? Cosa dobbiamo aspettarci?

Ciao Daniela, questo è il quarto volume di una serie, la serie Never Forget, una serie composta da romanzi auto conclusivi. In questo romanzo, P… come passione, racconto la storia di Cal Harper, fratello di Jensen (per chi lo ha letto, ha avuto modo di conoscerlo nel primo volume, A… come amore) e fratello di Molly (protagonista femminile di S… come sexy). Ebbene, in queste pagine troverete la travagliata storia d’amore tra Cal e Jenny, quindi un mix di battibecchi, incomprensioni, passione e cuore. Un percorso emozionale e di maturazione dei protagonisti, con tutte le implicazioni emotive che ne conseguono, e spero tanto di essere stata in grado di trasmettere al lettore ciò che ho provato io scrivendolo.

Da dove è arrivata l’ispirazione per questo romanzo?

Ciao Katy, più che di ispirazione io parlerei proprio di necessità. Ho parlato di Cal nei primi due romanzi della serie e ho sentito il bisogno di scrivere di lui, raccontare del suo mondo e di come può diventare se perde la testa per una donna. È stato un percorso naturale e spontaneo per certi aspetti, Cal premeva per uscire, ho dovuto accontentarlo!

Dopo aver conosciuto Jensen, Ralph e John, ora non vedo l’ora di imbattermi in Cal. Quali personaggi della serie ritroverò in questo?

Ciao Simona cara, in questo romanzo ritroverai diversi personaggi dei precedenti romanzi, per farti qualche esempio ci saranno Ralph e Molly, anche Jensen, che saprà sostenere il fratello con preziosi consigli. E poi le amiche di Jenny, quindi oltre a Molly ritroverai Daisy, Silvia e Roger.

Dimmi un po’… qual è il personaggio che ti ha dato più filo da torcere? Perché?

Ciao Lorena, di questo romanzo sicuramente Cal, un cowboy ombroso e scorbutico, non semplice da delineare, soprattutto per la lenta gradualità che si è resa necessaria nell’accompagnarlo alla consapevolezza di essere innamorato. Occorre sempre parlare di questi aspetti in modo credibile e convincente, per cui la mia smania e il mio bisogno di una risoluzione veloce hanno fatto i conti con la consapevolezza di dover camminare con i piedi di piombo, nel rispetto dei tempi di un uomo che non era mai stato innamorato prima d’ora in vita sua e che dopo si è trovato a gestire un sentimento più grande di lui.

Qual è la tua fiaba preferita?

Ciao Tiziana, la mia fiaba preferita è senza dubbio Cenerentola. È bellissima, mi fa sempre sognare, e ho provato a suo tempo a riscriverla in chiave moderna quando ho pubblicato Sotto un cielo pieno di stelle. La trasformazione di Cenerentola quando va al ballo è indimenticabile, così come l’amore immediato che il principe prova per lei. Una bellissima fiaba.

A quale personaggio del tuo romanzo sei più legata e perché?

Lina Giudetti ciao, mi hai fatto una domanda difficilissima. Amo tutti i miei personaggi, davvero, non saprei scegliere. Forse, se ci penso meglio, Jensen rimane quello che in me suscita più tenerezza, per il modo in cui ha saputo affezionarsi a un bambino, Ricky, il figlio di Melody, fino a a amarlo come se fosse figlio suo.

Quale messaggio vuole trasmettere il tuo romanzo?

Ciao Sabina Di Gangi, sicuramente che l’amore riesce a piegare anche i tipi più ostici e ammansire i più burberi. L’amore può tirar fuori il meglio da ciascuno di noi e renderci completi. E sempre, mai rinunciare ai propri sogni. Jenny non lo ha fatto e alla fine ha vinto.

Qual è la cosa che ti è piaciuta di più di questa storia? Qual è che ti ha dato più soddisfazioni tra tutti quelli che hai scritto?

Ciao Barbara Olivi, ciò che mi è piaciuto di più di questa storia è il descrivere Cal alle prese con le arti di conquista nei confronti di Jenny, e nello stesso tempo è anche la cosa che mi ha fatto soffrire, ma solo leggendo capirete il perché. Vuoi sapere qual è il romanzo che mi ha dato più soddisfazioni tra tutti quelli che ho scritto? Be’, anche questa domanda è difficile, e adesso, così, su due piedi, mi viene da dire questo, P… come passione, ma è una risposta a pelle, a livello emotivo a cui non so dare una spiegazione. Forse perché è l’ultimo nato.

Nella scrittura sei un tipo metodico oppure scrivi di istinto?

Ciao Marinella, nella scrittura sono un tipo istintivo, non imposto delle scalette, scrivo di getto e seguo i miei pensieri dando spazio alle emozioni in modo spontaneo. Sono così anche nella vita, confusionaria, emotiva e impulsiva e a volte, lo ammetto, dovrei contare fino a dieci e essere più razionale.

Non conosco il tuo lavoro da scrittrice in modo accurato. Cosa mi diresti per leggerti?

Ciao Eleonora Gonzaga, posso dirti che se ami le storie romantiche e un po’ piccanti allora i miei romanzi fanno al caso tuo! A parte gli scherzi, se ti piace il genere rosa che regala emozioni, e il lieto fine, allora puoi provare a avventurarti in una delle mie storie.

Quanto odi quando un romanzo che hai già fatto nella mente poi cambia?

Ciao Elayne Montenero, bella questa domanda. Devo dire che, tutto sommato, le mie storie durante la stesura non cambiano poi molto da come le avevo immaginate, a meno che si tratti di approfondire un determinato aspetto o delineare meglio un carattere, per cui ti trovi a dovere aggiungere dei capitoli. Quello che fatico di più a fare è non correre, perché tendo a risolvere alla svelta le questioni spinose o che creano sofferenza, e la cosa mi innervosisce un po’. Ma anche da lettrice sono fatta così, se la sofferenza nella storia si protrae, mi incavolo proprio!

Non vedo l’ora di sentire Serena che ci racconta.

Fabiana Andreozzi, se tu che mi conduci sulla strada della sofferenza, mi stai quasi trasformando, sappilo!

Tre aggettivi che rappresentano la tua scrittura?

Ciao Marianna Edward Faccioli, la mia scrittura si può definire scorrevole, immediata, lineare. Penso che questi tre aggettivi la possano descrivere, anche se poi occorrerebbe sentire il parere di chi mi legge.

Quale tra i tuoi libri hai avuto più difficoltà e quale ti è venuto velocemente da scrivere? In bocca al lupo.

Sara Facchera, innanzitutto grazie e viva il lupo. Tra tutti i romanzi quello che mi ha dato più difficoltà nella stesura è stato A… come amore, perché il personaggio di Jensen non è stato semplice da trattare: lui si innamora di una donna con un figlio di sei anni, per cui ci sono dovuta andare con i piedi di piombo. Non potevo parlare di un ragazzo che si butta a capofitto in una relazione di questo tipo senza soppesarne le conseguenze, per cui i desideri, l’attrazione, le attese, ho dovuto calibrare tutto in un certo modo per rendere la storia credibile.

Dai importanza ai personaggi di contorno?

Elisa Mura ciao, sì, i miei personaggi di contorno fanno parte integrante della storia per cui hanno la loro importanza all’interno del romanzo. Tante volte si ritrovano protagonisti del romanzo successivo.

Cosa ti ha ispirato per creare un personaggio cowboy?

Ciao Alessandra Agnoletti, ambientando la storia in Texas il parlare di un cowboy è stato un attimo. Volevo parlare di un uomo tutto dedito al lavoro, alla terra, alla propria fattoria e la mia fantasia mi ha aiutato, oltre naturalmente alle numerose ricerche che un autore effettua ogni volta che scrive un romanzo.

Cosa “della tua parte buona” c’è nei tuoi personaggi e cosa nella tua parte cattiva?

Ciao Marcella Nardi, penso che della mia parte buona nei miei personaggi ci sia il romanticismo, della mia parte cattiva invece l’impulsività, che talvolta nelle relazioni può fare danni.

Quale messaggio vuoi che arrivi ai tuoi lettori?

Ciao Iris, il messaggio che voglio veicolare con le mie storie è di non rinunciare mai ai propri sogni, di crederci sempre, che tutto prima o poi si sistema.

Il personaggio di questo romanzo è romanzato oppure ha caratteristiche reali, che magari hai riscontrato in qualcuno in particolare?

Ciao Vicky Sp, il protagonista di ‘P… come passione’ non è molto romanzato, è piuttosto realistico in quelle che sono le sue peculiarità: scontroso, ombroso, per niente romantico e con i piedi per terra. Non ho mai conosciuto nessuno in particolare con queste caratteristiche, tutte concentrate insieme, ritengo però che, sebbene a piccole dosi, queste siamo un po’ comuni a tutto il genere maschile.

Dopo questa serie, pensi di scriverne un’altra oppure tornerai a un romanzo “singolo”? Hai generi che ti appassionano e vorresti provare in futuro?

Ciao Tiziana Lia, dopo questa serie, che si concluderà con un quinto volume, passerò a altro. Ho in cantiere un lavoro “singolo” a cui non vedo l’ora di dedicarmi. Per quanto riguarda il genere, penso che rimarrò nel rosa per molo tempo, perché è quello che più mi piace, sia come lettrice che come autrice.

Quale genere di libro preferisci leggere e quello che proprio non ti piace e perché?

Ciao Raika Pani, il genere che preferisco come lettrice è il rosa, come dicevo a Tiziana, senza ombra di dubbio. Non mi piace il fantasy e evito il thriller, anche se mi piace, ma sono una persona ansiosa, per cui nelle letture, come nei film, ho bisogno di rilassarmi.

Hai già in mente una trama per il tuo prossimo libro?

Ciao Daniela Carboni, come prima spiegavo a Tiziana, ho già in mente la storia del prossimo romanzo che sarà un singolo, per cui non farà parte di una serie, e sarà ambientato in Irlanda. Avrà un taglio un po’ più drammatico rispetto ai miei soliti lavori, vedremo se piacerà.

Da dove trai ispirazione? Segui una scaletta o improvvisi?

Ciao Deborah Pautasso, la cosa che mi ispira maggiormente è la mia fantasia, per cui le storie mi vengono in mente in modo abbastanza spontaneo, senza particolari ispirazioni, e inoltre nella scrittura sono molto spontanea, per cui non seguo scalette particolari, ma cuore e immaginazione.

Hai un genere che ritieni non essere nelle tue corde e perché?

Ciao Anna Maria Bisceglie, un genere che non è nelle mie corde è il Fantasy perché proprio non mi piace. Mi piace invece leggere romanzi erotici, ma non sarei in grado di scriverli, il mio spiccato romanticismo salterebbe fuori ovunque.

Come hai scelto il titolo e la copertina?

Il titolo l’ho scelto in base a quelli precedenti della serie Never Forget, ne serviva uno che fosse sulla stessa scia, quindi che prendesse una lettera dell’alfabeto e che desse inizio a una frase che in poche parole riassumesse la storia. Qui si parla di passione, per cui è venuto tutto naturale. Per la copertina invece ci ha pensato la bravissima Sara Pratesi, che cura la grafica della Darcy, è venuto fuori un lavoro splendido, tutte le sue cover lo sono e la ringrazio di cuore per il bellissimo lavoro che ha fatto.

Complimenti e… raccontaci come sei cresciuta libro dopo libro. Come si è evoluto il tuo stile di autrice e cosa ti ha aiutato a migliorarti come tale?

Ciao Mathilda Blake e grazie per i complimenti. Non dovrei essere io a dirlo ma il lettore, però sì, penso di essere cresciuta, nel mio piccolo, e di avere mosso alcun passi su una strada che è lunghissima e in salita, ma per lo meno un pochino mi sono spostata dalla partenza. Ho ancora tanto da imparare e ho voglia di farlo. Chi mi ha aiutato maggiormente in questo mio percorso, e quindi a migliorarmi, è Fabiana Andreozzi, della casa editrice Darcy, che con professionalità e pazienza mi ha insegnato tanto, grazie ai consigli, alle correzioni, alle riflessioni che mi hanno aiutata a maturare. Per cui grazie a Fabiana per la tua enorme pazienza e capacità, perché non dimentichiamoci che Fabiana è anche una bravissima autrice.

Cosa ti dà più fastidio in una recensione?

Ciao Patrizia Lasco, di una recensione mi dà fastidio quando è rivolta con cattiveria, per il semplice gusto di screditare, insomma quando non è una critica che ti può aiutare a crescere ma è fatta tanto per ferire. Solitamente le recensioni che ho ricevuto nel tempo si sono verificate essere costruttive, per cui ringrazio i lettori che me le hanno rivolte.

Grazie di cuore a Serena Brucculeri per aver lanciato “P… come Passione” con noi di A libro aperto. Vi invito ad ascoltare l’intervista, ritrovando magari il vostro nome! Buona visione!

Il libro lanciato è…

Sinossi

Cal Harper è un cowboy tutto d’un pezzo, dedito al suo ranch e amante della natura. Ama il lavoro duro, la fatica, il sudore che bagna la pelle e fa sentire vivo. Cal non vuole legami, non rinuncerebbe mai alla propria libertà e assolutamente non vuole nessuna donna per casa… Peccato che Jenny, una cara amica di famiglia che lui considera come la sorellina minore, si sia trasferita proprio a casa sua.
E come se non bastasse, Jenny ha sempre avuto un debole per lui fin da ragazzina e vivere insieme a Cal rende complicato zittire i suoi sentimenti. Al punto tale da elaborare un piano che potrebbe rivelarsi un gioco eccitante ma pericoloso.

Il volume precedente “N… COME NOI” (autoconclusivo). Cliccate sulla Cover per visualizzare la recensione del Blog.

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