Review Party: “WINTER SONATA” di Angela Contini

“Non permettere che le responsabilità limitino la tua libertà. Ama sempre con passione, non lasciare che le convenzioni decidano per te”.

Tenete bene a mente questo saggio consiglio e correte a leggere Winter Sonata di Angela Contini.

Sinossi

Inghilterra 1848. Costretto dall’amata zia Maud, Aidan James Rowling, duca di Langley, si imbarca per le Americhe alla ricerca di Annabelle Smith, una giovane sfortunata di cui la zia, mentre era in vita, si occupava. Di certo non si aspetta di trovare una ragazza abbigliata in modo discinto, che cerca di scappare dalla finestra del primo piano di un bordello di New York. Per tenere fede alla promessa fatta alla zia e per ottenere le fabbriche di sua proprietà che ella gli ha garantito in cambio, Aidan, suo malgrado, porta Annabelle con sé in Inghilterra, nell’Hertfordshire, come ospite poco desiderata del suo maniero, convinto che presto si libererà di lei. Ma non ha fatto i conti con l’indomita Annabelle, la quale fa di tutto per convincerlo che, nel bordello, non era affatto una prostituta, ma una semplice pianista. I due, quindi, ingaggiano una lotta a colpi di retorica che li porterà a scoprire molto l’uno dell’altra. Ci sarà un perdente e ci sarà un vincitore. Ma quando la posta in gioco è il cuore, forse, a perdere, saranno entrambi.Sulle note di una melodia improvvisata, che accompagna l’inverno inglese, Aidan e Annabelle non saranno più così convinti di poter fare a meno l’uno dell’altra, ma troppo li divide: origini, ricchezza e qualcuno che trama alle loro spalle.

Titolo: Winter Sonata

Autore: Angela Contini

Editore: Self Publishing

Data pubblicazione: 30 aprile 2020

Pagine: 279

Dall’Inghilterra a New York per poi tornare in patria con un ingente bottino, dall’involucro interessante, morbido, sinuoso… diciamolo pure, affascinante. Annabelle Smith rappresenta solo il lascia passare per una grossa fortuna, equiparabile ai problemi che già per Aidan James Rowling, duca di Langley si prospettava all’orizzonte. Lui sapeva la provenienza di quella ragazza, ma sarebbe riuscito a nascondere quel particolare una volta tornati a casa?

“Siete una prostituta, signorina Smith: non biasimatemi.”

“Qui vi volevo. Lo avete detto finalmente. Ma la verità è un’altra”

Quale sarà davvero la verità? Che spesso fare la “vita” si rende necessario per sopravvivere, o quella sorta di giustificazione nasconde, piuttosto, sofferenze indicibili? Si può amare tanto una persona, senza un mero legame di sangue? Annabelle e la Signora Jenkins erano legate da un rapporto quasi filiale, cosicché l’anziana donna aveva predisposto e quasi immaginato il resto.

“Pensavo che sareste svenuta. A qualche donna è capitato, vedendomi.”

Era affascinante come non mai. Era bello oltre ogni dire e non faceva fatica a credere che qualche dama fosse svenuta davanti a lui.

Un castello concede ampi spazi e vie di fuga, evitarsi sarebbe stato semplicissimo, ma una forza inspiegabile, come una calamita, continuava a mettere uno sulla strada dell’altro, se poi contiamo un piano a far da complice…

Musica per le orecchie, di un Duca che non voleva ascoltare fin dall’inizio il battito del proprio cuore. Musica, per una ragazza che invece il suo, doveva tacere. Una storia sbagliata, che l’avrebbe resa solo quello che non era: una meretrice. Annabelle non ha conosciuto mai le mezze misure, è stata amata da due grandi donne per poi essere stata disprezzata dalla Signora Brown, che la dignità l’aveva sotto i piedi. È stata tanto povera e in quella terra straniera ha imparato a vivere senza pretendere, ma continuando a dare. Quanto sarebbe stato bello essere davvero amata, di un sentimento nuovo, da condividere per sentirsi finalmente donna?

“Non ho paura di voi, ho paura di me stessa e… di quello che potrei voler fare io”

“Per amor del cielo, Annabelle, ditemelo. Non lasciatemi con questo dubbio, vi scongiuro. Che cosa vorreste poter fare? (…) Fatemi sapere se i vostri desideri coincidono con i miei o se sono l’unico folle nel provarli.”

Il cuore sovrasta la ragione, distrugge etichette e annienta il buonsenso che dovrebbe ostentare un Duca. Il coronamento di un sogno è quello che ci si aspetta, se non si mettono in conto una serie di imprevisti e diavolerie…

Siete ancora increduli? Riesco ad immaginarlo, perché anche io, fino a che non ho avuto in mano questo romanzo non potevo capacitarmi che Angela Contini avesse davvero scritto un Romanzo Storico. Fuori dalle mie intenzioni insinuare dubbi sulle capacità – piuttosto il contrario -, ma ci vuol coraggio per fare certe scelte, specialmente quando si ha una fetta di lettori talmente ampia che si aspettano un qualcosa dello stesso genere. E’ vero che l’autrice non ci ha regalato solo romance. Per lei intraprendere vie più fantasiose non è stato mai un problema. E non è stato un ostacolo neanche indossare abiti diversi dal soliti e molto più “antichi”, come in questo caso. Sono un’amante di tutto ciò che mi riporta indietro nel tempo, e con piacere ho intrapreso questo viaggio attraverso le pagine di Winter Sonata.

Se è vero che il sereno si vede dal mattino, la tentata fuga di Annabelle regala un incipit che acchiappa immediatamente il lettore e non lo fa muovere dalla propria seduta. Se aggiungiamo padronanza di linguaggio, l’ironia, i battibecchi e la capacità di esternare l’amore della Contini, capirete immediatamente che tra le mani avete una lettura a cinque stelle, e senza sconti 😉 .

Annabelle si mostra in tutte le sue virtù, ma ne cela altre di più profonde, insieme ad un’infinità di sofferenze. Non è da meno il Duca che insieme all’aspetto impettito, porta un bagaglio di non solo brutti ricordi. Due anime ferite che arrivano dritte al cuore di chi legge, impossibile non accettare e non vivere ogni istante insieme a loro. Incentrato nell’epoca vittoriana, è lontano da balli ed etichette, e il tutto spiegato perché i protagonisti sono refrattari alle “regole”, per vissuto e chissà, per carattere ereditario. Seppur attenti a cosa vorrebbe il Ton, alle reazioni che l’intera nobiltà avrebbe avuto “in caso di”, l’autrice ad un certo punto si avvale di un linguaggio più colloquiale che trova coerenza nel testo. Un ottimo lavoro per la Contini, che non si perde in pizzi e merletti ma regala sentimento – e sa come farlo -, incastrando momenti di suspense tanto da voler chiudere la pagina per paura di avere un finale diverso da quello sperato.

Ma non è vero che l’amore vince su tutto? Allora che aspettate a intraprendere come me, questo bellissimo e intenso viaggio. E…

“Non permettere che le responsabilità limitino la tua libertà. Ama sempre con passione, non lasciare che le convenzioni decidano per te”.

2 pensieri riguardo “Review Party: “WINTER SONATA” di Angela Contini

  1. Angela Contini 3 maggio 2020 — 16:36

    Mi lasci senza fiato! grazie di cuore!

    Piace a 1 persona

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