Recensione: “I SEGRETI DI UNA CULLA VUOTA” di Federica Cabras

L’impeccabile recensione di Simona La Corte per “I segreti di una culla vuota” di Federica Cabras.

Sinossi

Sinossi

Quando il marito Lorenzo muore, la trentunenne Beatrice impazzisce di dolore. Non è che uno spettro della bellissima donna in carriera di un tempo. Rimasta da sola, Beatrice si accorge che una figura sconosciuta e misteriosa la osserva, seguendola dappertutto. Quella persona conosceva suo marito? Bea non immagina che il brillante avvocato che ha sposato anni prima abbia nascosto un terribile segreto: in che modo quell’uomo che lei credeva buono e onesto è collegato alla morte del piccolo Giorgio Marcialis? Con il sostegno del giornalista Samuele, Beatrice intraprende l’insidioso cammino per arrivare alla verità. Un cammino lungo il quale scoprirà che molte persone hanno le mani sporche, anche quelle di cui si fidava.

Copia digitale gentilmente offerta dall’autrice

La vita di Beatrice viene stravolta da un lutto improvviso, quello del marito. Una disgrazia che, all’inizio, sembra il brutto scherzo del destino messosi in mezzo per distruggere una coppia che si ama.

Bea e Lorenzo si amano davvero, sono complici in tutto… Be’, non proprio “tutto”!

Lor (come lo chiama spesso la protagonista) è un noto avvocato dall’animo incorruttibile, almeno è ciò che credeva lei fino a quel momento: ovvero, fino a quando appare una donna misteriosa, pazza (non si può definire altrimenti!) che si materializza e sparisce come fosse un fantasma. E, in effetti, quella donna dal corpo minuto e dal passo claudicante è il fantasma di se stessa; un fantasma che, però, è tornato per reclamare la sua vendetta. Qualcuno ha ucciso il suo bambino. Lei ne è certa, ma per la gente si tratta di follia… Chi potrebbe crederle?

Beatrice intuisce ben presto che la morte del marito e l’improvvisa apparizione di Teresa non sono una coincidenza.

Ogni convinzione, ogni affetto, ogni supposizione. Una mareggiata aveva fatto cadere il mio lungomare e io non potevo ricostruirlo.

Indagherà, rinvangando un passato oscuro e sepolto sotto strati di bugie, menzogne volte a nascondere l’altra faccia della verità. Una verità scomoda che Bea non si arrenderà di cercare, in nome di quella giustizia che meritano le morti del piccolo Giorgio, della fragile madre del piccolo (Teresa) e del suo Lor.

Feci una promessa silenziosa: avrei dato giustizia al piccolo Giorgio. Mi sarei vendicata. Per lui, che era un bambino bellissimo. Per lei, che si era rifiutata di vivere. E per Lor.

Nel bel mezzo delle sue ricerche, Beatrice incontra un uomo che delle verità scomode ne fa il suo pane quotidiano: Samuele. Non dirò altro su di lui, lascio al lettore la possibilità di conoscere questo personaggio che riaccende la vita e la speranza nel cuore di Bea. Posso solo dirvi che ho apprezzato molto la sua presenza perché dona quel tocco di “azione” che nella prima parte della storia, a mio parere, è mancata.

Per tutta la narrazione, l’autrice è stata brava a inserire colpi di scena che hanno aumentato la curiosità di risolvere l’enigma del piccolo Giorgio e, con il suo stile scorrevole, ha dato quella marcia in più al romanzo.

Ho notato solo un piccolo fattore di disturbo che mi ha un po’ rallentato durante la lettura, ossia i numerosi flashback richiamati da Beatrice per ricordare diversi episodi del passato. In alcuni casi, avrei preferito un breve accenno, ma naturalmente ciò non toglie che sia un buon romanzo che consiglio a chi ama le storie che viaggiano su due binari: quello del mistero e quello dell’amore.

Si va a vivere circondati dall’amore e dal calore delle persone che si sono amate.

Sì, perché dal buio della morte, Bea ritroverà la luce grazie all’amore.

Come farà?

Per scoprirlo, non vi resta che addentrarvi tra le pagine e sciogliere la matassa che racchiude I segreti di una culla vuota!

A proposito dell’Autrice…

Federica Cabras ha 28 anni e ama la scrittura. Si laurea in Lettere moderne nel 2015 e consegue più tardi un master in “Criminologia e sicurezza nel mondo contemporaneo” con una tesi sulla figura di Amanda Knox. Ha ricoperto il ruolo di editor e correttrice di bozze. Lavora per Vistanet, un giornale attivo nella sua regione, la Sardegna, e cura la sezione libri di M Social Magazine. Si classifica tra i primi dieci al concorso letterario “Insieme” con il suo racconto “Cielo di maggio”. Nel 2019 fa il suo ingresso nella Literary Romance con il romanzo ironico “Un sogno, un amore e un equivoco”.

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