Recensione: “A.A.A. ABITO DA SPOSA CERCASI” di Amanda Foley

Con il suo stile semplice e per nulla retorico, infarcito da quel pizzico di ironia che rende la narrazione a tratti frizzante, Amanda Foley è riuscita a prendermi per mano e a condurmi all’interno dell’atelier di Emma per scegliere modelli e accessori; ma l’autrice ha fatto molto di più, ha saputo trasmettermi le emozioni della protagonista.

Credo che abbiate capito che Simona La Corte ci porta tra le pagine di “A.A.A. ABITO DA SPOSA CERCASI” di Amanda Foley.

Sinossi

Emma non crede più nell’amore da quando il marito l’ha lasciata per una pausa di riflessione di nome Irina.
Le sue giornate si dividono tra i figli e il lavoro all’atelier di abiti da sposa che gestisce con Laura, finché un giorno sulla sua strada incontra non uno, bensì due uomini che la corteggiano.
Lorenzo, affascinante rappresentante che le fa proposte esplicite, e Andrea, con cui si era persa di vista dai tempi della scuola.
Come nelle favole, il timido e scialbo ragazzino di cui aveva solo un ricordo offuscato si è trasformato in un uomo affascinante quanto misterioso che, con incontri apparentemente casuali, riesce a tesserle attorno una tela che la avvolge.
E dall’altra parte c’è Lorenzo, che con i suoi sms e un incontro inatteso riappare nei momenti più impensati.
Riuscirà Emma a trovare la chiave per riaprire la porta del proprio cuore, concedendosi un’altra opportunità?

Tra sospiri, segreti e preziosi abiti da sposa, accogliamo insieme a Emma le donne che entrano nel suo delizioso atelier, e ascoltando le loro storie e i loro
sogni d’amore scopriremo che in ogni vita la favola è dietro l’angolo.

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

Cosa accade al cuore di una donna che, dopo quindici anni di matrimonio e due figli adolescenti, scopre di essere tradita dall’uomo che fino a quel momento rappresentava la sua roccia?

Si inaridisce, certo, ma anche la propria vitalità subisce un duro colpo, perché tutto diventa piatto, monotono. Non ci sono emozioni da provare, ci si chiude in se stessi, si diventa apatici…

Ho subito un lutto, perché in fondo la separazione è una sorta di lutto e, come per la cicatrizzazione, richiede tempo e fatica.”

Beh, non sempre e non del tutto! C’è chi, in qualche modo, reagisce; come ha fatto Emma, la protagonista di questo romanzo, che si è aggrappata al suo lavoro.

Emma è una di quelle donne che ha pronunciato il fatidico “sì” con tanta convinzione, sicura che il suo rapporto fosse talmente stabile da non dubitare nemmeno per un istante che il marito si stava a poco a poco allontanando da lei.

La separazione ha tracciato un solco doloroso nel suo animo, questo è innegabile, e di tanto in tanto sente “sulle spalle il peso del mondo”, ma non l’ha distrutta. Ha solo paura di rimettersi in gioco e provare di nuovo emozioni. Ecco perché cede facilmente alle lusinghe di Lorenzo, il seduttore seriale e senza scrupoli che, a un certo punto della storia (non vi racconto il momento esatto, altrimenti rischio di fare spoiler), avrei tanto preso a sberle per la sua faccia tosta.

Emma cede perché sa di non rischiare nulla. Lorenzo, invece, pensa di averla conquistata ma… Dovete leggerlo. Non dirò altro a parte che lui è un vero MEGALOMANE, così sicuro di avere il comando sulla volontà di tutte le donne che incrociano il suo cammino e finiscono nel suo letto!

Poi c’è Andrea, dolce e timido come quando lui ed Emma frequentavano la scuola. La ama da quel lontano 1983 e da allora non ha mai smesso, sebbene fosse consapevole della totale indifferenza di lei.

Emma inizia a frequentarlo e, via via, comincia a scoprire un Andrea diverso da come lo ricordava.

“È come se tra noi ci fosse una sorta di filo che ci unisce, e io lo voglio trattenere.”

Diventa quasi un’esigenza, ha bisogno di vederlo o, semplicemente, di leggere una sua e-mail perché, attraverso le parole del messaggio, Emma sente di nuovo quel battito nel suo petto, un pulsare timido del cuore proprio come lo è Andrea che, con la sua discreta presenza, comincia a farsi strada nella vita della donna.

Ma Andrea è più di un’anima gentile, più di un uomo schivo e vi sorprenderà, alla fine. Come? Dovete arrivarci da sole, care lettrici.

Con il suo stile semplice e per nulla retorico, infarcito da quel pizzico di ironia che rende la narrazione a tratti frizzante, Amanda Foley è riuscita a prendermi per mano e a condurmi all’interno dell’atelier di Emma per scegliere modelli e accessori; ma l’autrice ha fatto molto di più, ha saputo trasmettermi le emozioni della protagonista.

Emozioni che a poco a poco si riaffacciano nella sua vita. Una vita che ci insegna a credere nelle seconde possibilità e nell’amore.

“Vivere una storia d’amore è, oltre ogni ragionevole dubbio, l’impresa più rischiosa, di qualsiasi genere di amore si tratti.”

Un pensiero riguardo “Recensione: “A.A.A. ABITO DA SPOSA CERCASI” di Amanda Foley

  1. Gabriella Pappadà 14 maggio 2020 — 19:43

    Mi sono immedesimata nella protagonista del libro.

    Piace a 1 persona

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