Recensione: “VENTO DI CORNOVAGLIA” di Linda Kent

Recensione a cura della bravissima Simona La Corte, che ci presenta “Vento di Cornovaglia”.

Linda Kent si conferma anche con questo romanzo una delle migliori scrittrici del Romance storico italiano, che con il suo stile elegante e raffinato sa incantare il pubblico, raccontando l’amore in epoche lontane.

Sinossi

Un lungo assedio. Una battaglia persa in partenza. Perché “il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce.”

Gli occhi di Tamsyn, dal taglio appena obliquo, erano incorniciati da un ovale perfetto e messi in evidenza dagli zigomi pronunciati. Non sapeva perché, ma William non riusciva a dimenticarli. E se fosse stata una traditrice? Il pensiero bruciava come sale su una ferita. Quella donna rappresentava una seria minaccia, se non altro perché riusciva a confondergli i pensieri. Non poteva permetterlo, né in quel momento né mai. Per nessuna ragione. Neppure se fosse stata astuta quanto una volpe, ammaliatrice al pari di una sirena e bella come… Una dea.
* * *
Pendennis in Cornovaglia è una delle ultime roccaforti che sostengono re Charles I Stuart. L’esercito di Cromwell si avvicina e il capitano William Killigrew raduna gli abitanti del villaggio perché trovino rifugio al castello. Fiera e coraggiosa, Tamsyn Penrose è pronta a combattere, ma a modo suo, e non esita a sfidare l’autorità del capitano per impedire che tanti innocenti muoiano di fame durante il lungo assedio. La battaglia imperversa fra pericoli, tradimenti e misteri del passato, eppure l’amore riesce a fiorire. E nessun incendio è più ardente di quello che divampa fra William e Tamsyn, uno scontro di volontà e di passione, fino alla resa finale.
*** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO ***

Vento di Cornovaglia fa parte della serie “Pendennis”, composta da quattro volumi, TUTTI AUTOCONCLUSIVI E DISPONIBILI SU AMAZON:
1) Come seta, novella. Oxford, 1644 (solo eBook)
2) Vento di Cornovaglia, romanzo. Pendennis, 1646
3) La maschera di velluto, novella. Londra, 1815 (solo eBook)
4) Lo sa il mare, romanzo. Pendennis, 1816.

Tamsyn Penrose è una locandiera dall’aspetto austero e dal carattere fiero, che nasconde la sua bellezza sotto strati di abiti scuri e che usa come un’armatura. La vita l’ha messa a dura prova quando era molto giovane e, per questo motivo, è diventata una donna all’apparenza fredda e altera, capace di fronteggiare col suo coraggio e la sua determinazione anche un capitano temuto e potente come William Killigrew. L’atteggiamento ribelle di Tamsyn indispone parecchio il bel capitano, ma, allo stesso tempo, lui subisce il fascino di quella bellezza severa e ne scorge una malinconia che lo confonde.

“Una donna di Smithwick, una locandiera. E sembrava una regina in esilio. Era enigmatica. Affascinante e pericolosa.”

Anche Tamsyn avverte subito un’inspiegabile attrazione per William, ma cercherà di reprimere questa smania che le scuote il petto e le fa battere forte il cuore perché non può permettersi distrazioni. Ha delle responsabilità verso la sua famiglia e il dolore del passato è ancora troppo vivido nella sua mente per lasciarsi andare a questo sentimento sconosciuto, eppure basta un bacio per far crollare le sue certezze e abbandonarsi al folle richiamo dell’amore. William, invece, è molto sospettoso all’inizio e, in un primo momento, rimprovera se stesso per non essere in grado di controllare il bisogno di averla, di imprimere su di lei il marchio del suo possesso. Ma quando la passione straripa i suoi argini, i due protagonisti capiranno che contro l’amore non si può lottare.

“William guardò le loro mani intrecciate, e comprese che indicavano ben più che una scelta. Era la condivisione di un destino. Era il modo in cui ognuno dei due si stava affidando all’altro. Un uomo e una donna. Da quel momento e per sempre.”

Il destino di Pendennis e degli abitanti di Smithwick è incerto, così come il futuro dei due amanti che dovranno combattere non solo contro un nemico ben noto, ma anche contro le differenze di classe che costituiscono un confine ben tracciato in una società divisa tra padroni e servi, tra vincitori e vinti.

In mezzo ai colpi di moschetto e di cannone, l’esercito monarchico si scontrerà con quello parlamentarista, determinando le sorti dell’Inghilterra e della sua gente; ma la guerra non sarà soltanto sul campo di battaglia. Avverrà anche nei cuori feriti di Tamsyn e William, che dovranno scegliere se accogliere questo amore o scacciarlo per sempre.

Come in ogni romanzo dell’autrice, l’ambientazione storica è ben curata e il linguaggio adottato dai personaggi è perfettamente intercalato nel contesto.

Il testo è pulito da ogni refuso, per cui la lettura risulta scorrevole. La narrazione è avvincente, mai noiosa, e cattura l’interesse del lettore dall’inizio alla fine senza essere banale.

Linda Kent si conferma anche con questo romanzo una delle migliori scrittrici del Romance storico italiano, che con il suo stile elegante e raffinato sa incantare il pubblico, raccontando l’amore in epoche lontane.

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