Recensione: “FINO A PERDERMI NEL TUO ABBRACCIO” di Denise Aronica

La bravissima Emma ci porta… “FINO A PERDERMI NEL TUO ABBRACCIO” di Denise Aronica, edito More Stories.

“La storia è ben raccontata, fluida, scorrevole. Ti entra dentro, ti tocca il cuore e ti emoziona a ogni riga. Davvero complimenti all’autrice perché ha avuto la capacità “magnetica” di farmi leggere tutto d’un fiato fino a emozionarmi nel profondo. Consigliatissimo a chi vuole emozionarsi, piangere, ma anche ridere e innamorarsi.”

Sinossi

Olivia ha una seria dipendenza dalla lettura. Da quando la sua vita è cambiata, il suo rifugio preferito è tra le pagine di un libro.
Preferisce vivere storie che non le appartengono, piuttosto che affrontare la realtà che la circonda. Soprattutto se a cercare le sue attenzioni è proprio il fratellino Max che ormai, nonostante lei non sia pronta a sobbarcarsi una simile responsabilità, la considera il suo punto di riferimento. Per via del suo rifiuto ad affrontare la quotidianità però, Olivia rischia di perdere tutto ciò che le resta. Quando le viene proposto di passare qualche giorno fuori città con Max a casa della migliore amica della madre, tutto cambia. Veronica è una donna forte, con un figlio nerd affascinante e costantemente alle prese con i videogiochi.
Daniel e Olivia sembrano parlare due lingue diverse, eppure sono simili: entrambi cercano di proteggersi dal mondo esterno, entrambi evitano il confronto con la realtà e preferiscono viverla attraverso la lente distorta di uno schermo. Ancora non sanno che finiranno per avere un disperato bisogno l’uno dell’altra per tornare a essere padroni delle proprie vite.

Titolo: Fino a perdermi nel tuo abbraccio
Autore: Denise Aronica
Editore: More Stories
Genere: Romance contemporaneo

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

Leggere è l’unica cosa che mi aiuta davvero a liberare la mente e che mi permette di estraniarmi del tutto. È il solo modo in cui riesco a sopportare tutto…”

Olivia ha perso entrambi i genitori in un incidente aereo ed è costretta a vivere a casa dei nonni, insieme al suo fratellino Max di otto anni. Purtroppo, non riesce a lasciarsi alle spalle questa grave perdita e, invece di stare vicino al fratello e confortarsi a vicenda, si chiude nella lettura, isolandosi dal mondo per vivere la sua realtà immaginaria dove i ricordi non la fanno soffrire.

Preoccupata per la nipote, la nonna decide di mandare per qualche giorno sia Olivia che Max in vacanza a Firenze a casa di Veronica, la migliore amica della loro mamma. Veronica è una psicologa e spera di riuscire a convincere Olivia a partecipare a un campo estivo per ragazzi con problemi relazionali come i suoi, magari aiutata da suo figlio Daniel che sembra aver instaurato un bel rapporto con lei.

Una volta arrivata al campo, però, tutto diventerà complicato. Olivia si renderà conto che i ragazzi che condividono con lei quell’esperienza hanno problemi, come i suoi, e anche Daniel, sempre con la testa nei suoi videogiochi, nasconde problemi che però non è pronto a condividere, sebbene fra i due stia nascendo un tenero sentimento.

La mia perdita? Veronica io non ho perso qualcosa. Non ho smarrito un vecchio calzino, né le chiavi di casa o il buon senso. Perdere qualcosa, per definizione implica anche la possibilità che quel qualcosa possa essere ritrovato – se non da noi, magari da qualcun altro – ma i miei genitori si sono persi, sono morti. Se ne sono andati e non c’è la benché minima possibilità che possano tornare o che io possa ritrovarli. La mia non è una semplice perdita, è molto di più.”

Riusciranno i due ragazzi a confidarsi fino a far sì che le loro anime, finalmente libere dal dolore, possano ricominciare a fidarsi e ad amare?

Questo è uno di quei romanzi che appena iniziato ti trascina con sé. Non vuoi smettere di leggere perché devi assolutamente sapere cosa succederà ai protagonisti. Anch’io, come Olivia, ho subito il fascino nerd di Daniel e me ne sono perdutamente innamorata.

La storia è ben raccontata, fluida, scorrevole. Ti entra dentro, ti tocca il cuore e ti emoziona a ogni riga. Davvero complimenti all’autrice perché ha avuto la capacità “magnetica” di farmi leggere tutto d’un fiato fino a emozionarmi nel profondo.

Consigliatissimo a chi vuole emozionarsi, piangere, ma anche ridere e innamorarsi.

Il mio sguardo vola di nuovo verso Daniel. Lui se ne sta in piedi, appoggiato contro la parete, gli occhiali ben fermi sul naso. Alzo il mento e anche lui mi fissa, il mio stomaco si contrae. Vengo travolta da una sensazione tutta nuova: per la prima volta vorrei scomparire tra le braccia di qualcuno e non tra le pagine di un libro”

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