Recensione: “UN SUSSURRO DAGLI ABISSI” di Alex Rizzo

La nostra Elisa Mura ci porterà ad ascoltare “UN SUSSURRO DAGLI ABISSI” di Alex Rizzo, edito Genesis Publishing.

…nella storia si combinano perfettamente il mistero e l’avventura, in cui i risvolti sono spesso cruenti ma necessari. L’autore è stato bravo nel trasmettere suspense e a mostrare un argomento spesso adoperato, ma in una nuova veste, tutt’altro che scontata e banale, con un finale estroso.

Sinossi

Le sirene. Protagoniste di racconti e leggende, ammalianti, terrificanti, muse d’amore e foriere di morte. Un gruppo di appassionati, al soldo di un miliardario ossessionato, parte alla scoperta delle profondità marine per rivelare al mondo intero l’esistenza di queste creature mitologiche. Tra misteri da svelare e improbabili legami, scopriranno una sconvolgente verità che cambierà le loro vite per sempre. Non tutte le leggende sono frutto di fantasia. Non tutti gli inferni sono di fuoco e fiamme. Le sirene esistono… e hanno fame.

Titolo: Un sussurro dagli abissi
Autore: Alex Rizzo
Editore: Genesis Publishing
Genere: Fantasy, azione

Che colpa hanno i predatori se uccidono ciò che ritengono indispensabile alla loro sopravvivenza? Nulla, è semplicemente la loro natura.  Vale per ogni specie, eccezion fatta per l’uomo, che tende a uccidere per altri scopi. Denaro. Follia. Rivalità. Qui si parla sia di creature marine che di umani.

“Andrea, […] voglio darti un consiglio paterno: se dovesse ricapitarti di vedere una di queste creature, non pensare a niente e scappa. Allontanati più che puoi e spera che il loro richiamo non ti possa raggiungere. Finora hai solo avuto fortuna ma, alla fine, l’istinto animale verrà fuori. L’istinto del predatore non è una cosa che si può reprimere o controllare.”

Che giungano da miti greci o nordici, le sirene hanno sempre suscitato fascino nella cultura letteraria e cinematografica, ma per molti rimangono appunto storie da inserire nelle fiabe per bambini.
In “Un sussurro dagli abissi” le sirene sono creature terribili, predatrici e intelligenti, che si nutrono di carne umana. Come scoprirà Andrea, il protagonista di questo romanzo, la realtà è molto diversa dai soliti miti, e, soprattutto, più pericolosa di quanto non avesse mai immaginato.
Andrea è uno spirito libero, non ha più legami sentimentali e vorrebbe girare il mondo. Ha un lavoro impegnativo che lui stesso si è scelto:  è arruolato in marina, in particolare salva le vite dei profughi che rischiano di naufragare durante le traversate. È ciò che vede durante uno di questi salvataggi a stravolgere per sempre la sua esistenza: una figura femminile che non riesce del tutto a inquadrare.

Una donna era immersa fino al naso. Si potevano intravedere solo dei folti e lunghi capelli neri, una fronte ampia che mostrava una carnagione molto pallida, quasi grigiastra e due stranissimi e grandi occhi completamente neri. La donna non urlava come gli altri. Non si sbracciava per essere soccorsa o notata. Solo osservava la scena in disparte, come se fosse una spettatrice annoiata in attesa di un risvolto più interessante.

Questa visione lo perseguita, sebbene tutti pensino che si sia trattato di un miraggio dovuto alla stanchezza. Sentendo il bisogno di fare ricerche, Andrea viene coinvolto in una missione avventurosa   che si rivelerà ricca di inganni, un viaggio allucinante in cui lui e i suoi compagni – un simpatico professore francese, una boriosa star di documentari fasulli e i loro assistenti e infine un biologo americano – esploreranno le crudeli insidie del mare. 
Mi piacerebbe dire di più, ma non voglio rovinare la curiosità del lettore. Posso dire che nella storia si combinano perfettamente il mistero e l’avventura, in cui i risvolti sono spesso cruenti ma necessari. L’autore è stato bravo nel trasmettere suspense e a mostrare un argomento spesso adoperato, ma in una nuova veste, tutt’altro che scontata e banale, con un finale estroso.

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