Recensione: “DESTINY” di Gioia De Bonis

Non vi spoilero nulla, andate di corsa a leggere la recensione di Federica Cabras, che ci parla di “Destiny” di Gioia De Bonis, edito Little Black Dress. Solo una domanda, pensateci: Si possono amare due persone contemporaneamente?

Sinossi

Manuela Gregario ha finalmente ottenuto tutto ciò che voleva: una vita tranquilla, un lavoro che ama e un gruppo ristretto di persone che formano la sua “famiglia”. Un viaggio non programmato a Firenze, una convention e un incontro fortuito con l’uomo dei suoi sogni sono solo la ciliegina sulla gustosa torta che è diventata la sua vita. Ma il destino cambia sempre le carte in tavola quando meno ce lo aspettiamo. Al rientro nella sua Milano, Manuela trova ad attenderla un’ingombrante sopresa…

ma non è finita qui: chi è l’uomo con cui ha passato la notte più bella e intensa della sua vita? Manuela conosce solo il suo nome: Azzurro. E come mai in un momento così particolare della sua vita si ritrova a dover battibeccare con Andreas Pitti e a sentirsi irrimediabilmente attratta da lui? Chi scegliere, Azzurro o Andreas? L’incertezza di una notte d’amore o la certezza di una vita tranquilla? Chi sceglierà Manuela? E se fosse il destino, ancora una volta, a scegliere per lei?

Titolo: My Destiny

Serie: My #2

Autore: Gioia de Bonis

Editore: Little Black Dress

Genere: Romance

Data di uscita: 8 Giugno 2020

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

Si possono amare due persone contemporaneamente? E se intercedesse il destino? “My destiny”, il nuovo romanzo di Gioia De Bonis.

“Lo so che ti sembra smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico… Buttati a capofitto! Trovati qualcuno che ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera! Come trovarlo? Be’, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato non hai mai vissuto”.

Ecco, l’amore è, secondo me, quello descritto nel film Vi presento Joe Black. Quello che non ti fa dormire la notte perché, checché se ne dica, l’amore, quello vero, ti prosciuga e si ciba di te e ciò che ti restituisce è bello, è conturbante, è speciale ed è tormentato. Quello che ti fa pensare di essere fortunata, la persona più fortunata della terra per la precisione, e poi subito dopo dannata. Quello che fa brillare gli occhi e battere il cuore. Quello che è ben presente in “My destiny – E se il destino fosse la tua favola?” di Gioia De Bonis.

Manuela vive di tasti che battono, di pagine che si riempiono su uno schermo di computer, di virgole e di spazi. Nei suoi libri, che l’hanno incoronata scrittrice di successo, amore, sesso, passione. Un giorno, mentre si trova in un hotel per una convention, le accade una cosa che le cambierà la vita per sempre. Nella piscina dove ha deciso di farsi una nuotata, trova un uomo. Un bellissimo uomo, se vogliamo infarcire questa storia con un dettaglio. Se ne sente subito attratta. Anche lui la guarda come se non avesse mai visto altra donna al mondo. Allora, decide di fare un accordo con il misterioso sconosciuto. Solo sesso, d’altronde è quel che chiedono i loro corpi. Niente nomi, né numeri di telefono. Nessuna confidenza. Nessun inciampo. Nessun coinvolgimento. Solo piacere. Solo gambe che si intrecciano. Solo mani che si toccano. Lei lo soprannomina Azzurro, lui la chiama Bianca.

Come promesso, poi ognuno prende la sua strada.

Quel che Manuela non può prevedere è che si porterà un bello strascico di quella notte: un frugoletto che le cresce nel ventre – Fagiolino, come lo chiama subito lei – e un folle amore per Azzurro, l’uomo che in una notte le ha rubato il cuore e anche, forse, un pezzo di anima. Lei non sa nulla di quell’uomo. Non sa la sua età, la sua professione, il suo colore preferito. Non sa se ama fare le vacanze al mare o in montagna. Se ama il dolce o il salato. Niente di nulla. Sa solo che non può toglierselo dai pensieri. Vive di lui. L’unica cosa che vorrebbe, beh, è averlo accanto in una gravidanza che si rivela da subito travagliata. Ah, vorrebbe anche riempirsi le narici del suo profumo. Poterlo stringere. Averlo accanto in ogni singolo minuto della giornata. Ma sì, sapete come? Come quando ami in modo pazzo e tutte le cose che ti vengono in mente sono dirette all’altra persona. Perdere la testa per l’altro: ecco, è questa l’espressione che si usa when you fall in love. E lei ci è cascata, in love, eccome se ci è cascata.

“Me ne torno sul letto col foglio fra le mani, lo guardo, lo giro e lo rigiro, ma non c’è un nome, non c’è un dettaglio che mi faccia capire chi l’ha realizzato. L’unica cosa che so è che lo terrò, perché mi ricorda Azzurro. Come se avessi bisogno di un foglio di carta per ricordarmi di lui! Come se non fosse scolpito a fuoco nella mia mente! E mentre penso a quanto sia strano il caso, gli occhi cedono e cado in un sonno tranquillo in cui mi ritrovo tra le braccia del mio principe. Al sicuro.”

E poi… Anche Azzurro la pensa. Nessuno dei due sa come contattare l’altro.

“Ci penso sempre. Ininterrottamente. Ogni momento della mia giornata lo passo a pensare a lei, alla mia Bianca. È passato più di un mese da quando l’ho conosciuta e non passa attimo che non pensi alla sua pelle, alle sue labbra e ai suoi gemiti mentre la facevo mia”.

Circondata di persone che le vogliono bene, Manuela ha la sua agente e il marito e anche Alessia e Gaele – i suoi migliori amici – che la tengono sotto la loro ala protettiva. D’altronde, anche Alessia sta portando in grembo un pupo, quindi le due donne sono in perfetta sintonia, ma lei si sente sola. Sola senza Azzurro.

È proprio in questa situazione che fa il suo ingresso nella storia Andreas, amico di Gaele. Andreas è, agli occhi di Manuela, un po’, beh… Sì, dai, un po’ stronzo. La tratta male, facendole pesare la sua presenza dagli amici comuni. La fa sentire come fosse un parassita che invade lo spazio degli altri. Tra loro, una discussione accesa con tante brutte parole e un risentimento bello intenso. Ah, dimenticavo… Telefonica, la discussione, perché Andreas e Manuela non si sono mai incontrati di persona.

Ma cosa accadrebbe se alla fine anche Andreas si rivelasse una brava persona? Se i due iniziassero a sentirsi e scoprissero di poter – miracolo! – andare anche d’accordo? Direttore dell’azienda di famiglia, onesto e leale ma disperato per una situazione malsana nel posto di lavoro e distrutto dalla recente dipartita del padre, Andreas non è cattivo, solo frettoloso nei giudizi.

Manuela è devastata. Vuole Azzurro, il padre del bimbo che nascerà di lì a una manciata di mesi, eppure inizia a pensare ad Andreas. Andreas è reale, Azzurro è quasi come un sogno. Andreas è imperfetto – come imperfette sono tutte le persone nell’universo terracqueo – ma anche dolce e buono, premuroso con lei, vicino a Fagiolino; Azzurro è perfetto, evanescente e idealizzato, come tutte le persone che ci rimangono nel cuore ma che non abbiamo avuto modo di conoscere bene. Perché la perfezione non esiste.

“Si possono amare due persone contemporaneamente?” si chiede Manuela. Il cuore, si dice, ha infinite stanze, ma prima o poi ne deve rimanere solo una piena di sentimenti così forti, no?

Ho letto questo libro con grande curiosità ed entusiasmo. Fino alla fine. Sebbene in alcuni punti si potesse supporre una sorta di unione di punti, uno straccio di finale, ogni volta c’era qualcosa che non quadrava e bisognava continuare a leggere – avidamente, nel mio caso – per capire chi dei due avrebbe scelto Manuela. La De Bonis è stata molto brava a descrivere il desiderio di qualcosa che non si può avere. È stata altrettanto brava a spiegarci la nascita di un amore che all’inizio sembra non essere possibile. Anche dai muretti a secco spesso nascono le rose. E anzi, sono appunto spesso i litigi a creare quel giusto livello di tensione che poi trasforma un bell’odio in qualcosa di più roseo, di più bello.

Promosso a pieni voti. Si legge d’un fiato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close