Segnalazione: “CHE DISPIACERE” di Paolo Nori

Che dispiacere

di Paolo Nori

Questo libro finisce col protagonista, che si chiama Bernardo Barigazzi, che sta andando a trovare una donna, Marzia, una barista, e ha dentro la pancia una specie di languore, come quando, da piccolo, cominciava a leggere un libro che sapeva sarebbe stato memorabile, come Lo straniero, o L’idiota, o La certosa di Parma, o Il giovane Holden. Tutta quella meraviglia, davanti. Dopo tanti romanzi in prima persona, ne ho scritto uno in terza persona, che sarebbe questo, e intanto che lo correggevo mi è venuto in mente Dino Risi quando ha detto a Nanni Moretti «Spostati, che voglio vedere il film». Ecco, qui io ho provato a spostarmi, non so se ci sono riuscito.

PAOLO NORI


“Eccomi qua. Ho finito di leggere il tuo romanzo e l’ho trovato bellissimo.
Non ne dubitavo, ma fin dall’inizio mi ha preso con una magia divertente e sincera che non mi ha lasciato più”
Carlo Lucarelli

“Nori riesce a trasformare il giallo poliziesco in una commedia umana, che è, allo stesso tempo, esilarante e triste.
È un mondo così vero che è impossibile non riconoscersi nei personaggi che lo popolano, con tutti i loro limiti e le loro miserie” 
Sandrone Dazieri

Collana: ROMANZO SALANI

In libreria dal 18 giugno

Bernardo Barigazzi è uno scrittore che ha cominciato a fare il giornalista ma non l’ha detto a nessuno. Quando non scrive è impegnato a corteggiare Marzia, barista laureata in filosofia, con cui ha una relazione fatta, prevalentemente, di appuntamenti mancati. Con lo pseudonimo di Ivan Piri dirige “Che dispiacere”, un giornale sportivo che esce in edicola solo i giorni successivi alle sconfitte della Juventus. Sembrerebbe uno svago innocente, finché Barigazzi non si trova suo malgrado coinvolto in un’indagine di polizia. Manuel Carrettieri, ultrà con la passione per la cocaina, è stato ucciso e più di un indizio collega Barigazzi al delitto. In una Bologna autentica e insieme fiabesca, tra le osterie del centro e i vialoni della periferia, va in scena una commedia degli equivoci popolata di indimenticabili protagonisti, densa di umorismo e umanità. Per la prima volta Paolo Nori si misura con il giallo, passando dal racconto in prima persona a quello in terza, e orchestrando una sinfonia di voci e personaggi.

Paolo Nori è nato a Parma e abita a Casalecchio di Reno, vicino a Bologna. È uno fra gli scrittori più noti del panorama letterario italiano. Tra i suoi titoli ricordiamo Bassotuba non c’è, Grandi ustionati, La piccola Battaglia portatile, Siamo buoni se siamo buoni, I russi sono matti. Tra le sue traduzioni: Un eroe dei nostri tempi di Michail Lermontov, Anime morte di Nikolaj Gogol’, La morte di Ivan Il’ič di Lev Tolstoj, Oblomov di Ivan Gončarov, Mosca-Petuškì di Venedikt Erofeev. Per Salani ha curato la prefazione del Maestro e Margherita di Bulgakov nei Classici e ha pubblicato nel 2018 La grande Russia portatile.

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