Recensione: “ALICE (Cosa vogliono le donne)” di Valentina Cebeni

Daniela Tess ci presenta ALICE di Valentina Cebeni, della serie “Cosa vogliono le donne”, edito More Stories.

“Non vi resta che venire a scoprire la scelta di Alice: e voi chi avreste scelto? L’uomo affine o l’opposto? Voi sapete che io sono sempre #teamopposti. Chissà se la Cebeni, e Alice, la pensano come me? Non vi resta che leggere e scoprirlo!”

Alice (Cosa vogliono le donne Vol. 6) di [Valentina Cebeni]

Sinossi

Alice è una ragazza sempre saggia, equilibrata, ma sola. Per questo Giulia, la proprietaria della libreria dove Alice lavora, decide di installarle a sua insaputa sul telefono un’app di incontri, ed è lì che Alice incontrerà due uomini molto diversi fra loro: Luca, giovane avvocato romantico e lettore vorace, quello che sulla carta sembra essere l’uomo perfetto, e Gabriele, vigile del fuoco un po’ più semplice nei modi ma un gigante di umanità. Un ragazzo, scoprirà Alice, tenace nel volerla accanto a sé, capace di infrangere tutti gli ostacoli che lei, o meglio le sue paure legate a un trauma del passato, la spingeranno a seminare lungo il cammino tortuoso di questa relazione. Un uomo capace di guardare la notte che lei porta nel cuore e tenderle la mano. Perché l’amore, quello autentico e puro, può salvare anche le ferite più profonde del cuore.

Titolo: Alice – Cosa vogliono le donne

Autore: Valentina Cebeni

Editore: More Stories

Data pubblicazione: 22 aprile

Quando le storie sono scritte bene possono anche essere brevi ma ciò non toglie nulla alle emozioni che trasmettono al lettore. È questo il caso. Alice è uno dei ritratti di donna che l’autrice, Valentina Cebeni, ci ha regalato: sono dei racconti riguardanti un gruppo di amiche, ognuna con una storia speciale. In particolare, Alice lavora come libraia insieme a Giulia. È appassionata di libri: nelle storie lei trova quella pace e serenità, quel lieto fine, quella favola che finora non ha mai conosciuto.

«I libri sono il mio mondo, i migliori compagni di vita . Ed è bello poterli consigliare alle persone, a volte mi sembra quasi di essere una sorta di agenzia matrimoniale delle parole: un cliente viene da te, ti racconta cosa gli piace o cosa legge la persona cui vuole fare un regalo, e tu devi trovare il libro perfetto, quello che farà colpo.»

Alice è una sognatrice, una persona gentile ma è anche molto riservata e capiamo che c’è qualcosa nel suo passato che la turba.

La sua amica Giulia, per scuoterla e spronarla, le installa un’app di incontri. La dolce Alice verrà così a conoscere due ragazzi molto diversi: uno con cui sente subito emozioni forti ma che è molto diverso da lei: Gabriele.

…avanzando col fiato sospeso sino alla macchina da cui vidi affacciarsi lui, alto una spanna più di me, robusto il giusto e con un giubbino di pelle nera e una nuvola di barba biondo rame che si appoggiò sulla mia guancia morbida come velluto. E un paio di occhi del colore delle giornate di tramontana.

Gabriele l’attrae, come non l’ha mai attratta nessuno ma ne è al contempo spaventata. Quelle sensazioni “di pancia”, istintive, poco razionali la lasciano attonita, la straniscono, la spaventano. Lei non è così, è razionale, calma, posata. E poi, di cosa potrebbe mai parlare con un vigile del fuoco che sbaglia anche qualche congiuntivo?

Ero fatta per il silenzio, i libri, mentre lui sembrava fin troppo rumoroso per i miei gusti. Silenziai il cellulare, lo infilai in tasca e mi destreggiai fra i passanti muniti di ombrello come me, che per l’occasione avevo avuto la brillante idea di indossare un vestito di maglina attillato e il cappotto leggero…

Se a una prima lettura qualcuna potrebbe storcere il naso di fronte all’apparente snobismo della protagonista, in realtà ben presto la storia diventa coinvolgente e la forza interiore, la bellezza, di Alice emergono chiaramente. Più lei respinge Gabriele, più lui invece la corteggia, la cerca, la vuole, come non si vergogna di ammettere.

«Sì. Io voglio te» mi rispose con naturalezza, senza alcun tentennamento nella voce, senza distogliere lo sguardo da me che avvampai d’imbarazzo.

Man mano che i due ragazzi escono insieme crescono il feeling e la complicità, la voglia di raccontarsi e conoscersi.

Sono molte le sfumature reciproche che scopriranno. L’affinità cresce, così come le paure.

«È per questo che ho scelto questo lavoro, perché a me piace aiutare le persone. È la mia vita, una specie di vocazione.» Sentii qualcosa annodarsi fra petto e stomaco, e la mia mano correre veloce a cercare la sua alla quale si strinse forte. Lottai per frenare la commozione, e per la prima volta malgrado tutti gli errori grammaticali commessi fra messaggi e conversazione, mi sentii piccolissima di fronte a lui, che aveva il cuore di un gigante. «Sei una persona buona» sussurrai, ma lui fece di no con la testa e prese la mia mano fra le sue carezzandole con dolcezza, malgrado le dita grandi il doppio delle mie. «Sono solo uno che vuole dare una mano.»

Ma oltre a Gabriele, Alice inizia a frequentare anche Luca, con non pochi sensi di colpa; l’uomo apparentemente perfetto, un lettore accanito, un’anima affine che vedrebbe accanto a lei.

Si presentò con un paio di minuti d’anticipo, scarpe di vernice e la ventiquattrore al seguito pronto per andare in studio. Notai subito che era più basso di me di qualche centimetro, ma la postura fiera , con le spalle larghe e il mento leggermente sollevato sembravano compensare i centimetri mancanti.

Luca però è sfuggente ed enigmatico… perché si è iscritto a quella app? Cosa vorrà da lei, amore o amicizia?

Il cuore comincia ad essere indeciso. L’incertezza o il porto sicuro? L’affinità o il salto nel vuoto?

La storia di Alice non è solo la scelta di un amore, è la scelta di decidere se abbandonarsi all’ amore. È la storia di una ragazza sola, impaurita, che ha delle profonde insicurezze; Alice è una farfalla, bellissima, leggiadra, dalle ali colorate. Una farfalla ferita che ignora la sua bellezza e che deve imparare a volare di nuovo.

«Hai bisogno di vivere, Alice, di riprenderti quella porzione di vita che non hai vissuto. Sei vissuta troppo tempo sotto una campana di vetro, è ora di uscire dalla gabbia e volare.»

È la storia di una rinascita, di un bruco che esce dal proprio bozzolo. Il suo desiderio di amare ed essere amata potrebbe essere il nostro. Una ricetta semplice, apparentemente, per la felicità eppure a volte così difficile da realizzare.

«Sai, a volte penso che sarebbe bello tornare a casa e trovare qualcuno ad aspettarti. Una persona dalla quale non vedi l’ora di tornare ogni giorno.» Sorrisi, osservando i due smeraldi.
«Mi piacerebbe trovare una persona con cui condividere la vita, una da cui tornare, appunto, che mi faccia sentire completo e che posso completare.»

Alice è una novella dolcissima, ma dal finale inaspettato. È il desiderio atavico di essere amati per quello che si è, di essere accettati completamente. Regala evasione, sogni e speranza. Alice è anche il racconto di una donna in cui è facile identificarsi, grazie allo stile semplice e pulito dell’autrice.

Ero spaventata, ma quel che più mi inquietava era la consapevolezza di non avere riparo con lui. Mi leggeva dentro anche contro la mia volontà, e c’era ben poco che potessi fare per evitarlo.

Consiglio questa storia alle romantiche come me, a chi ama le protagoniste apparentemente fragili ma che rivelano una forza inaspettata. A chi vuole regalarsi una pausa dolce e rilassante; a chi ama le storie forti e commoventi. A chi crede nella forza e nell’amicizia delle donne. La serata tra le amiche è uno dei momenti più belli del libro. Quel modo di essere complici, unite, solidali, quando lasciamo fuori gli egoismi e la concentrazione su noi stesse. Alice è anche un inno alle donne.

«Tesoro, è il cuore che devi ascoltare, solo lui può guidarti verso la scelta giusta per te.»

Non vi resta che venire a scoprire la scelta di Alice: e voi chi avreste scelto? L’uomo affine o l’opposto? Voi sapete che io sono sempre #teamopposti. Chissà se la Cebeni, e Alice, la pensano come me? Non vi resta che leggere e scoprirlo!

«Si entra in due, si esce in due» rispose serio, «perciò sappi che se accetti non ci saranno più fughe, niente più messaggi in cui mi dici che te ne vai, che non mi vuoi più rivedere. Se prendi la mia mano stavolta è per restare.»

Non è facile recensire un racconto di circa 60 pagine senza fare spoilers ma rendendo giustizia alla sua bellezza. Io spero di esserci riuscita. Dal canto mio tra poco mi aspetta Francesca… chissà, magari mi rivelerà qualcos’altro della sua amica Alice e mi aiuterà a comprenderla ancora meglio!

«Smetti di avere paura del mondo e vivi. Ama, se è quello che senti di fare, viaggia, canta, strilla. Fai quello che vuoi, ma vivi.»

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