Recensione: “LA PAURA DEL MALE” di Maria Lucia Caparelli

Un’altra bellissima recensione della nostra Elisa Mura, che ha letto per A libro aperto “LA PAURA DEL MALE” di Maria Lucia Caparelli, edito Segreti in giallo edizioni

Sinossi


Un moderno vaso di Pandora. Un’isola e un baule persi nella notte dei tempi.

Una mano cupida vìola il misterioso scrigno liberando il Male. E così, dopo anni di prigionia, esso torna a infestare la Terra.

Sei racconti. Sei favole dark in cui si narra la paura ancestrale.

Quella del Male incarnato in vampiri, streghe, mostri e creature malvagie.

Una rapida discesa nell’orrore. Senza ritorno.

Titolo: La paura del male
Autore: Maria Lucia Caparelli
Editore: Pubme
Collana: Segreti in giallo
Genere: Racconti dark

Un’antica leggenda narra di un Tempo in cui le creature del Male non abitavano più sulla  Terra. Esse, infatti, erano state confinate negli Inferi.

Vi ricordate certamente il vaso di Pandora, quello della mitologia greca, dove erano rinchiusi i mali che l’umanità conosce. Pensate invece che il male possa trovarsi in un baule, perso su un’isola ma raggiungibile da curiosi incoscienti. Da esso si può dire che fuoriescano le storie di Maria Lucia Caparelli, che ha sfruttato un periodo incerto e snervante per aprire quello scrigno e mostrare questi sei racconti che formano un libro dall’ immaginazione sorprendente. Il filo conduttore che unisce queste vicende è l’atmosfera dark, horror e sovrannaturale. Il male. Non parliamo di mali comuni, terreni, ma nati dalla fantasia: creature temibili quali vampiri, oscure malignità, spiriti vendicativi, streghe dall’anima nera, mostri sotto incantesimi ingiusti e cabine maledette. L’autrice è stata molto brava nel creare storie differenti tra di loro – certo il più delle volte non si concludono con un lieto fine – oltretutto mi ha sorpresa l’originalità delle sue scelte; uno soprattutto è geniale.
Siccome ognuno di questi racconta merita, cerchiamo di spenderci qualche parola, scopriamoli insieme senza rilevare troppo.

Il vampiro dal cuore nero

Era solito considerare la sua preda qualcosa di sacro e unico. Ogni volta era diverso. Ogni volta era come se fosse la prima volta.Ogni volta era speciale.

Flex il vampiro ha una vera ossessione per le sue vittime, soprattutto per le componenti di una famiglia dal gene particolare. Segue e osserva, medita e pregusta il momento di soddisfare i suoi appetiti.  La  povera Lisa non è mai al sicuro, e sa il perché, ma nulla può impedirle di prendere aria, anche se il male le è molto vicino. Una storia di suspense e di profonde emozioni contrastanti.

Il pugnale d’argento

Il suo cuore traboccava di gioia all’idea del terrore che era riuscita a disseminare in ogni dove.

La regina Afsal ha poteri incredibili e semina morte e distruzione tra i regni per amore del sangue e del potere, e incurante di una profezia, sfida la ragazza che tiene prigioniera. Una storia che unisce il fantasy e il macabro, che mi ha ricordato vagamente il film di Biancaneve e il cacciatore, i cui punti principali sono l’invidia, la vendetta e la guerra. Bello e dal finale imprevedibile.

La voce di Losmark

Un’oscura presenza lo spiava da quando era giunto al villaggio. Era attratta da lui e desiderosa di nutrirsene. Amava osservarlo.

Le violente uccisioni in un lontano villaggio spingono lo sceriffo Aron a intraprendere il viaggio verso quel luogo oscuro. Chi sarà a mietere vittime in un modo tanto violento? Quali segreti cela l’ombra nascosta tra i cespugli? Un racconto dai risvolti inquietanti  e misteriosi.

Il treno che viaggiava di notte

Come da una oscura e mostruosa bocca, sputava vapore nella nebbia, disegnando in quel cielo straziato grumi di morte e dannazione.

Un treno che fa rizzare i capelli dalla paura. Le carrozze sono pregne degli schiavi del Signore Oscuro, un collezionista di anime rubate tra i bambini dei villaggi, finché lui non le libererà, ma c’è,  come sempre, chi è pronto a ribellarsi. Una chicca dark davvero originale, la meglio scritta, mi è piaciuta molto l’idea del treno.

Ventidue

Ogni mese, con una macabra regolarità, un ragazzo e una ragazza si toglievano la vita.

Il giornalista Eric si prepara a fare uno scoop che cambierà la sua carriera. In una comunità Amish stanno succedendo dei fatti allarmanti, solo che i componenti non sono affatto collaborativi, per la loro famosa chiusura nel loro mondo ristretto, ma anche per ben altro. Una storia dai risvolti thriller e paranormali.

La cabina rossa

Era il telefono al suo interno a squillare. Com’era possibile! si chiese. Era incuriosito, ma allo stesso tempo spaventato.

Come una semplice cabina telefonica può diventare inquietante. Perché? Semplice, il telefono squilla e un malcapitato che passa per caso risponde, ma dall’altra parte tacciono. Non finisce qui, perché quella vita inconsapevole va mietuta. Un racconto macabro e dark ai massimi livelli.

Se vi ho incuriositi, correte a leggerli!

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