Recensione: “IL FANTASMA DELL’ABATE. LA TENTAZIONE DI MAURICE TREHERNE di Louisa May Alcott. Traduzione di Isabella Nanni.

Una lettura sorprendente per Elisa Mura, che ci parla de “IL FANTASMA DELL’ABATE. LA TENTAZIONE DI MAURICE TREHERNE” di Louisa May Alcott. Traduzione di Isabella Nanni.

Sinossi


Inghilterra, seconda metà del XIX secolo. Maurice Treherne è il rampollo del ramo cadetto della nobile famiglia inglese dei Treherne. Una volta rimasto orfano, viene accolto in casa dagli zii e stringe un vincolo particolarmente profondo con il cugino Jasper, suo coetaneo, con cui condivide piaceri e avventure tipiche dei giovani delle classi agiate.

Nel corso di un soggiorno a Parigi i due cugini sono coinvolti in un misterioso scandalo che li costringe a lasciare in tutta fretta la capitale francese. Durante il viaggio di ritorno la nave su cui si sono imbarcati naufraga; Maurice salva la vita al cugino rischiando la propria e resta paralizzato alle gambe. Tornati in Inghilterra le sventure continuano a perseguitare Maurice che si ritrova inspiegabilmente diseredato dal vecchio zio e lasciato al buon cuore del cugino.

Solo la dolce compagnia della giovane Octavia, la sorella di Jasper, sembra offrirgli un conforto insperato e ridare a Maurice la speranza di un amore puro, contrastato però dalla madre di lei che auspica un’unione diversa. In occasione di una festa a casa dei Treherne un anno dopo l’incidente che gli ha stravolto la vita, il passato ritorna a minacciare le prospettive di Maurice, che sarà più volte tentato di svelare il mistero che circonda gli eventi di Parigi, venendo meno alla parola data. Ma una strana presenza darà una svolta inaspettata alla vita di tutti…

Dall’autrice di “Piccole donne” un romance gotico molto diverso e appassionante.

Dopo i racconti di Oscar Wilde, rieccoci con una perla tradotta da Isabella Nanni, la quale rispolvera delle vere chicche di autori passati, e che ho scoperto e letto con grande piacere. Questa volta ci propone un romanzo breve di Louisa May Alcott – autrice divenuta famosa per il celebre Piccole donne e i suoi seguiti – Il fantasma dell’abate, che io proprio non conoscevo. È una storia molto differente dai precedenti: essa racchiude vari elementi ben combinati; narra di segreti celati all’interno di una famiglia e la devozione di un uomo per chi ama; parla di storie d’amore vissute, amanti separati senza confronto; di un amore che si consolida sempre di più grazie alla dedizione e al rispetto. E ultimo, ma non di certo meno importante ma un valore aggiunto, la presenza di un fantasma rafforza l’influenza gotica e offre quel tipico turbamento che fa rizzare i peli del braccio dalla paura.
La vicenda si apre con l’arrivo degli ospiti in casa Treherne, dove si sta per trascorrere in compagnia il giungere delle feste natalizie. Tra parenti, vecchie e – alcune sgradite – conoscenze, si preparano a condividere conversazioni pubbliche e segrete.
Protagonista principale è Maurice, un uomo costretto su una sedia a rotelle dopo aver salvato la vita a suo cugino Jasper; due congiunti che da sempre sono molto uniti. A smorzare l’infelicità di Maurice verso la sua condizione invalidante sono le amorevoli attenzioni di sua cugina Octavia, del quale pare essersi innamorato. Amore o gratitudine, oppure pietà da parte di lei?

Eppure, nonostante la malattia e la perdita, sembri valere il doppio dell’uomo che eri, e qualcosa in te si guadagna rispetto, oltre che ammirazione… e amore.»

Un legame in realtà puro e privo di convenienza, però ostacolato dalla zia, da un corteggiatore della bella Octavia e dalla signora Edith, un’ antica e turbolenta  fiamma di Maurice e dai loro trascorsi. Ella infatti minaccia di rivelare la verità sul passato dell’uomo, un segreto compromettente. Si prospettano così festeggiamenti non troppo vivaci e all’insegna del risentimento. A peggiorare le cose ci si mette un’oscura presenza a far spaventare i domestici: lo spettro di un Abate  infesta la proprietà dei Treherne, che un tempo fu un’abbazia, e reclama la vita dei suoi abitanti. Sarà vero o solo frutto della mente di qualcuno? Non resta che leggerlo e scoprirlo. Di sicuro apprezzerete Maurice, figura di un vero gentiluomo e al contempo tormentato.

Correte a leggerlo.

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