Recensione: “LA TUA FORMA” di Francesca Bufera

Emma Altieri ha letto per A libro aperto “LA TUA FORMA” di Francesca Bufera – edito Triskell Edizioni -, ed è veramente entusiasta. Vi consiglio di leggere la sua bellissima recensione.

“Ho letto molti M/M, ma devo davvero fare i complimenti all’autrice perché non mi è mai capitato di trovarne uno della stessa dolcezza di questo romanzo. Per la prima volta mi sono sentita trasportata dai sentimenti dei personaggi, mi sono appassionata fino a sentire le loro emozioni.”

Sinossi

Che succede quando una forza che per natura attira gli altri si scontra con un’altra che altrettanto istintivamente li respinge? È ciò che si domanda Stefano, stakanovista che si divide tra studio universitario e insegnamento. Richiamato da una vecchia conoscente a dirigere con lei una scuola estiva nel Golfo dei Poeti, il suo rigore didattico è motivo di attrito quotidiano con gli educatori suoi coetanei, abituati invece a trattare i bambini con allegria ribelle e colorata.
Nessuno sa che Stefano, dietro la maschera di fermezza, cela un senso di colpa inscalfibile per il modo in cui ha fatto naufragare l’unica relazione importante della sua vita, con un uomo che non vede più da quattro anni. Un’uscita controvoglia, un gatto fulvo e gli azzurri di Porto Venere lo aiuteranno a superare il passato, spingendolo tra le braccia di un nuovo travolgente amore che da due estati, senza che se ne accorgesse, è sempre stato a un passo da lui.

COLLANA: RAINBOW
Titolo: La tua forma
Autore/Autrice: Francesca Bufera
ISBN EBOOK: 978-88-9312-778-3
ISBN CARTACEO: 978-88-9312-776-9
Genere: Contemporaneo
Lunghezza: 244 pagine Prezzo Ebook: € 3.99

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

Certe persone ci rendono la versione migliore di noi stessi. Non perché ci diano una mano o si facciano carico dei nostri problemi, ma perché siamo noi a voler essere migliori per loro.”

Quando il Vicepreside Ferri torna alla scuola estiva di Spezia, tutto si aspetta tranne di essere completamente travolto da un uragano con i capelli neri e gli occhi profondi che sanno scrutarlo fin nell’anima. Stefano non cerca un coinvolgimento e tiene tutti a debita distanza. È convinto di non essere capace di socializzare quindi si comporta con lucida freddezza verso tutti e la gente è intimorita dalla sua figura. Anche i bambini della scuola lo vedono come una persona sempre seria e non incline al gioco. Un giorno, però, si fa convincere da Paola, la sua compagna di banco dai tempi della scuola, a seguirlo in un locale e si ritrova al Prometeo che non è proprio il classico locale. In mezzo alla calca di gente Stefano incontra gli occhi di Marco, uno degli insegnanti che lavora nella sua scuola ed entra nel panico. Stefano è sicuro che Marco voglia ricattarlo in quanto certo che lui lo odi fin dalla prima volta che si sono incontrati, ma la realtà dei fatti è ben diversa e Stefano, presto o tardi, dovrà affrontarla. Riuscirà Marco a scalfire la dura corazza del vicepreside? Lo scoprirete solo leggendo!

“Ricordai una verità che avevo seppellito: che ero stato un vigliacco e che tutto il torto era sulle mie spalle.”

Ho letto molti M/M, ma devo davvero fare i complimenti all’autrice perché non mi è mai capitato di trovarne uno della stessa dolcezza di questo romanzo. Per la prima volta mi sono sentita trasportata dai sentimenti dei personaggi, mi sono appassionata fino a sentire le loro emozioni. Vengono affrontati aspetti di questa particolare tipologia di romanzo in un modo davvero meraviglioso. Il tutto intervallato da descrizioni della Liguria da lasciare senza fiato. La storia è davvero molto bella, l’ambientazione è meravigliosa e i personaggi sono contestualizzati benissimo. Non posso dire nulla se non consiliare di leggerlo perché merita davvero tantissimo. È scritto molto bene, raccontato dal punto di vista di Stefano, il quale riesce a trasportarci nella sua visione distorta del mondo e ad aprirci un varco nelle sue insicurezze e paure.

“Non puoi privarti della solitudine quando la solitudine è una tua caratteristica appiccicata addosso quanto, che so, i capelli rossi.”

Nessuno è nato per vivere in solitudine e questo romanzo lo “grida” a gran voce. Tutti abbiamo diritto ad amare ed essere amati, qualsiasi sia il tipo di amore che proviamo.

La storia di Stefano e Marco merita assolutamente cinque libricini. Complimenti davvero all’autrice.

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