Recensione: “MIA SUOCERA È UN MOSTRO” di Valentina Vanzini

…E se Elisa Mura vi dice “Leggetelo e non abbiate paura delle suocere. Pure loro hanno difetti”, dovete sicuramente farlo. A libro aperto vi presenta “MIA SUOCERA È UN MOSTRO” di Valentina Vanzini.

Sinossi


Lexie Woods è una fashion victim, vive a New York, lavora come giornalista per una rivista di tendenza e si muove con disinvoltura tra inaugurazioni e feste esclusive. Potrebbe sembrare una vita perfetta se non fosse che le sue relazioni sentimentali sono un vero disastro. Ecco perché, quando incontra Mr Perfect, un bellissimo giovane italiano emigrato di successo, è disposta a tutto pur di far funzionare le cose. Persino partire senza preavviso alla volta della Sicilia, per conoscere quella che, se tutto andasse secondo i piani, potrebbe diventare presto la sua adorabile suocera. Non è forse vero che per conquistare il cuore di un uomo italiano bisogna piacere a sua madre? Quello che Lexie non sa è che la donna che la aspetta oltreoceano non è la dolce mamma da commedia all’italiana che aveva immaginato, tutta preghiere, manicaretti e complimenti, ma una perfida manipolatrice determinata a ostacolare il loro, eventuale, matrimonio… Tra segreti di famiglia, una ex agguerrita e un futuro cognato decisamente irritante, Lexie dovrà schivare la potenziale catastrofe e dimostrare di aver diritto al suo romantico futuro.

Titolo: Mia suocera è un mostro
Autrice: Valentina Vanzini
Editore: Newton Compton
Genere chick lit

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

«Qui siamo al Sud, in Italia. E comanda la mamma!».

Vi ricordate quella carinissima commedia americana “Quel mostro di mia suocera?” Beh, se credevate che Jane Fonda nel ruolo della suocera fosse terribile, aspettate di incontrare Donna Rosaria! Siciliana  doc, ultra cattolica e col radar che individua gli ostacoli umani incorporato, madre iper protettiva dell’altrimenti noto Mr Perfect, attualmente in coppia con la giovane Lexie, vera protagonista della storia e che si racconta in prima persona. La ragazza è una rampante giornalista senza filtri e tabù sul sesso, visto che scrive per una rivista dai contenuti liberi verso la sfera sessuale. Un po’ superficiale, modaiola e amante delle feste dove si va via con gli amici brilli e si sforza di essere sempre in tiro. Sfortunata in amore per aver avuto una serie di ragazzi mascalzoni, è ormai certa di aver trovato in Mister Perfect l’uomo ideale. Bello, italiano, ottimo amante. Ma sarà davvero così perfetto?


Mr Perfect è il primo che sembra essere quello giusto. Quello che ti fa sognare l’abito bianco, dei figli e una villetta con il giardino. Quello che dà un senso a tutto ciò che hai passato prima, dal tizio che mi ha vomitato addosso il giorno del mio compleanno a quello che mi ha svaligiato casa, sino al fidanzato che ha detto di essere stato minacciato da un boss della mafia per scaricarmi.

Super perfetto finché i due non si recano in Sicilia, nella casa familiare di lui, in cui Lexie  verrà imprigionata in una realtà per lei impegnativa, bigotta, di una piccola comunità del Sud e che non le appartiene, circondata dagli inquietanti santini della suocera, appiccicati a ogni parete dell’ abitazione. Oltretutto, sin da subito, la mammina del suo amore la donna dimostra ostilità e insofferenza verso la ragazza, forse dovuta alla sua frivolezza, riempendola di frecciatine e dispetti di ogni sorta. Tutto ciò, in effetti, fa morire dalle risate, ma anche detestare il bel Mister Perfect poiché si dimostra senza spina dorsale e un mammone, mentre Lexie sfodera ottimismo  e determinazione nel tenersi l’uomo di cui è innamorata, contrastando Donna Rosaria in ogni modo.

Sì, esatto. Scoppia-a-piangere. Datele un Oscar signori, perché questa donna è un’attrice nata! Singhiozza disperata, facendo sobbalzare il petto con fare teatrale. Mr Perfect le circonda le braccia e la stringe a sé.

Ma la trama non si concentra solo sul rapporto nuora-suocera (comunque la coppia non è sposata e sta insieme da mesi), vi sono anche tanti segreti interni alla famiglia da svelare e altrettanti personaggi, divertenti e non, da incontrare tra cui il bel Vito, zio Beppe (mi fa simpatia), gli amici di Lexie e le sue nuove conoscenze siciliane. Un romanzo dunque spassosissimo, ricco di gag da oscar e figuracce, in parti meno prevedibile di altre, con un epilogo tra i più azzeccati che abbia letto.

Leggetelo e non abbiate paura delle suocere. Pure loro hanno difetti.

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