Recensione: “EMPATHY” di Mariarosaria Guarino

Lasciatevi cullare dalle parole di Daniela Tess, che ci parla di “EMPATHY” di Mariarosaria Guarino, edito Triskell Edizioni.

Complimenti alla Guarino per aver creato una storia “diversa” che pure nella “forza” di certe scene ritrova sempre la delicatezza dei sentimenti. Complimenti per l’intreccio intrigante e da cardiopalma, per la fantasia e l’originalità, per la descrizione superba dei diversi personaggi, tutti davvero notevoli e ben caratterizzati.

Sinossi

In un mondo alla deriva, in cui la sopravvivenza è considerata il bene più prezioso, la speranza e l’amore sono sentimenti ormai dimenticati.

Gabriel, strappato alla famiglia per realizzare un progetto militare segreto, viene privato dei propri sentimenti e reso una macchina da guerra. 

In quello stesso inferno vive anche Dacryma, una ragazza che possiede il grande dono dell’empatia, che la costringe a vivere isolata per non trovarsi travolta dai sentimenti altrui.

In un mondo dove la fine di ogni cosa è imminente e la gioia sembra un’utopia, due anime tormentate si incontreranno e scopriranno la verità più importante: nessuno al mondo è solo.

Forse nel mondo esiste ancora la speranza.

Chi decide chi vive e chi muore? Chi depreda i cuori dei sopravvissuti e ne inaridisce le anime?

COLLANA RESERVE

Titolo: Empathy
Autrice: Mariarosaria Guarino

Genere: Narrativa
Lunghezza: 230 Pagine

Prezzo Ebook: € 3,99
Prezzo Cartaceo: € 15,00

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE

Empathy è il primo distopico che leggo ed è stato, insieme alla sua autrice, una bella scoperta. Da subito mi sono incuriosita per questa storia di fantascienza e amore ambientata in un futuro non lontano, dove bande e gruppi di sopravvissuti si fronteggiano per sopravvivere, in una Terra arida e violata. In mezzo, una luce nel buio, la storia d’amore tra Gabriel e Dacryma.

Gabriel è un ragazzo vittima di un esperimento disumano. Da piccolo è stato rapito per essere trasformato in un cyborg, una macchina da guerra. Inoltre ha subito il trauma di essere separato dalla sua famiglia, soprattutto dall’amatissima sorella Grace. La violenza si insinua prepotentemente e improvvisamente nella sua vita, a causa di capacità personali che invece di elevarlo e salvarlo, ne decretano il destino.

Lei poteva vedere il mondo solo dalle finestre di casa o da quelle dell’auto mentre andava a scuola, gli scatti fotografici con i quali le facevo conoscere la vita erano il nostro piccolo segreto. Quando in casa non c’era nessuno, uscivo aggirandomi nel quartiere e immortalando cose che per lei erano nuove, poi gliele mostravo la sera, quando eravamo soli, inventando storie fantastiche su quei dettagli che in altri tempi sarebbero stati considerati sciocchi

Dacryma invece è una “diversa”, una donna che possiede il dono dell’empatia, che vive sentendo profondamente i sentimenti degli altri fino a venirne travolta.

Quando percepivo il rancore altrui, era come sentire sulla lingua un sapore rancido che mi procurava terribili conati di vomito; finivo investita da eccessi di rabbia che mi scuotevano nel profondo, e infine venivo annientata dal dolore che quella infamia provocava nel prossimo. Mi flagellava, lasciandomi spossata, e non potevo fare altro che accoglierla, rannicchiandomi su me stessa in attesa che l’attacco finisse. Era un susseguirsi di sensazioni che non riuscivo a controllare e che mi squassavano nel profondo.

Gabriel è freddo, duro, un involucro vuoto; Dacryma è invece, compassionevole, generosa e delicata. Si incontreranno e tra loro si scatenerà un’esplosione di sentimenti e sensibilità. Gli opposti si attrarranno come nella più delicata delle “favole” e faranno scintille insieme. Quel ragazzo era diverso.

Me lo chiesi perché dal suo cuore non traspariva nulla: odio, invidia, paura, amore, cattiveria. Non provava nessun sentimento, nessuno che potessi percepire. Era come vuoto, come me, con la differenza che io ero stata creata per accogliere, destinata a non sentire me stessa per assolvere quel compito…

Tuttavia questa non è una favola, ma un romanzo a tratti duro e spietato, come alcuni dei protagonisti. Ci sono azione, adrenalina, suspence. Ci sono diversi colpi di scena che lasciano senza parole;  c’è la scoperta della purezza dei sentimenti e della violenza  dell’egoismo umano. C’è, più di tutto, la voglia irrefrenabile di girare le pagine per scoprire come andrà a finire, pagine che si susseguono velocemente, tenendoti incollata fino alla fine.

Era la prima volta in assoluto che mi accadeva qualcosa del genere, ed era magnifico. Non stavo male, le sensazioni che sentivo erano solo mie.

La sentivo, tuttavia pareva adeguarsi al mio io come fosse stata una parte di me, e questo mi spingeva ad abbassare inconsapevolmente la guardia.

Infine, c’è lo stile dell’autrice pulito, impeccabile, elegante. Perfetto per accedere ai diversi registri emotivi e ai numerosi cambi di fronte.

Quando ci eravamo sfiorati, avevo sentito il suo desiderio, la sua gioia, quel vibrante senso di piacere dettato dalla forte assenza di qualcosa che sembrava aver ritrovato. Non sapevo come facessi a comprendere tanto di lei, non capivo nemmeno me
Non sapevamo niente l’uno dell’altra, eppure qualcosa ci legava, e non potevamo negarlo.

Complimenti alla Guarino per aver creato una storia “diversa” che pure nella “forza” di certe scene ritrova sempre la delicatezza dei sentimenti. Complimenti per l’intreccio intrigante e da cardiopalma, per la fantasia e l’originalità, per la descrizione superba dei diversi personaggi, tutti davvero notevoli e ben caratterizzati. I protagonisti mi sono piaciuti tantissimo: lei forte, determinata e sensibile, lui apparentemente freddo e razionale, sarà quello che crescerà di più nel corso della storia. Mi è piaciuta anche la coerenza della sua evoluzione. Non posso svelare altro perché è un libro da assaporare e da scoprire poco per volta. Anche un dettaglio di troppo potrebbe togliere il gusto della sorpresa. Per chi cerca un romance diverso, forte, sorprendente ma anche dolce e struggente, questo è il libro che fa per voi. Provate a leggerlo e sono sicura che lo divorerete come ho fatto io, ansiosa di  scoprire come e se riusciranno a stare insieme l’uomo che non “sentiva  nulla” e la donna  che invece “sentiva troppo”.

5 stelline meritatissime e un grazie per questo Battesimo, che non poteva essere migliore,  nel mondo del distopico.

«Sei l’unica persona che vorrei salvare e l’unica che non posso aiutare»

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