Recensione: “IL NOSTRO OCEANO PER SEMPRE” di Kate Stewart

Ascoltate le parole di Simona La Corte e poi ditemi se non avete voglia di leggere “IL NOSTRO OCEANO PER SEMPRE” di Kate Stewart, edito Triskell Edizioni.

Sinossi

La prima volta che ho incontrato Ian Kemp davanti alle scintillanti acque blu di St. Thomas, avevo sei anni e insieme a lui ho passato l’estate più indimenticabile della mia vita.

Con lui ho assaggiato i dolci più buoni che abbia mai mangiato, mi ha insegnato a nuotare e ad accettare le mie debolezze.

Rivederlo, così abbattuto, l’ombra del ragazzo di un tempo, è stato un vero shock, tanto che all’inizio non l’avevo neppure riconosciuto. La rabbia e l’angoscia lo divorano e sono così forti da fargli rifiutare anche solo un sorriso da parte mia.

Abita nella casa accanto, gemella della mia, ma potremmo anche essere su due pianeti diversi.

Io confido in St. Thomas però, perché quest’isola è magica e lo so che può donare la pace a chi ci viene per cercarla. Per me è stato così, quando sono scappata qui un anno fa.

Ian ed io forse non siamo tanto diversi. Entrambi siamo vittime della vita. Entrambi abbiamo deciso che quest’oceano poteva aiutarci a ritrovare l’equilibrio e la pace.

Ma forse, per cessare di essere zattere alla deriva, dobbiamo solo imparare a tenderci la mano.

Koti Vaughn lavora per un’agenzia che gestisce alcune villette in affitto per turisti a St. Thomas, nelle Isole Vergini, un piccolo angolo di paradiso, il rifugio che ha scelto per fuggire da New York e dalle sue paure. Koti aveva davanti a sé una carriera brillante in una delle più prestigiose imprese immobiliari newyorkesi, ma quella vita a un certo punto ha cominciato a soffocarla e mollare tutto è stata la scelta più ragionevole. Decide di ritrovare il suo equilibrio emotivo e ripristinare la sua stabilità psichica, creando attorno a sé una routine quotidiana fatta di gesti e abitudini che l’aiutano a controllare il suo “problema”.

“Mi ero posta nuovi obiettivi per dimenticare quelli vecchi e avevo cambiato pelle indossandone una che mi andava meglio.”

Tutto procede bene per diverso tempo, fino a quando sull’isola arriva una sua vecchia conoscenza, il suo amico d’infanzia: Ian Kemp, ex Marine e adesso professore di linguistica.

Ian è un uomo distrutto nello spirito, ha vissuto per quindici anni accanto a una donna che gli ha mentito sulla paternità della figlia, Ella, una ragazzina della quale mi sono innamorata all’istante. Ella è sorda dalla nascita, ma grazie all’amorevole determinazione del padre, ha studiato nei migliori istituti per imparare a convivere con la sua disabilità. È il raggio di sole nella vita tormentata di Ian, una vita basata sulle menzogne e della quale vuole riappropriarsi. Trascorrere l’estate a St. Thomas nella casa di famiglia è la soluzione perfetta per porre la parola “fine” al suo matrimonio e cercare di salvare le apparenze con la figlia, che ama più di ogni altra cosa al mondo.

Ian barrica i sentimenti in fondo al cuore e giura a se stesso che mai più donerà il suo amore a una donna; tuttavia, non ha fatto i conti con il destino che fa incrociare la sua strada con quella della sua amica d’infanzia.

Il suo “pesce palla” si è trasformato in una creatura magnifica, la cui bellezza esteriore cela un animo sensibile che, nonostante gli ostacoli della vita, è riuscito a non spezzarsi. Ian è intenzionato a lottare per Ella, non permetterà alla ex moglie di allontanarla da lui, ma allo stesso tempo comprende che quel cuore che prova a tenere sotto controllo, torna a pulsare di vita e di amore.

L’estate volge al termine, Ian deve ripartire per Washington per raggiungere Ella, mentre Koti non vuole rinunciare alla tranquillità offerta dalla sua “bolla”, quello scudo che ha creato intorno a sé che la tiene al sicuro. La passione che li travolge sarà il più grande ostacolo per i due amanti e dovranno fare i conti con i propri sentimenti.

“Mentre una parte di me era innamorata di lui, un’altra e più grande parte di me era consapevole che, per qualche ragione, quando avevo sei anni, mi era stato fatto dono del migliore amico che potessi desiderare, che più avanti si è rivelato un’anima gemella.”

Cosa accadrà quando capiranno di non poter fare più a meno l’uno dell’altra? Ian sarà in grado di rinunciare al loro oceano, quella distesa infinita di colori, luci e odore salmastro che culla quel legame nato decenni prima e che non si è mai spezzato?

Koti sarà capace di tornare alla sua routine e dire per sempre addio al suo uomo?

Questo romanzo ha molte sfaccettature e offre tanti spunti di riflessioni su alcune tematiche importanti ─ quali la famiglia e il legame tra genitori e figli ─ per cui vi consiglio di prendere un calice di vino rosso, accendere delle candele, musica in sottofondo, un’amaca rivolta verso il mare e avrete ricreato il piccolo paradiso di Koti… E chissà, potreste anche essere travolti da un affascinante professore dagli occhi grigi.

Buona lettura!

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