Recensione: “LE STELLE ADDOSSO – LA STORIA DI RAIN” di Laura Gaeta

Assolutamente consigliato “LE STELLE ADDOSSO – LA STORIA DI RAIN” di Laura Gaeta, da parte di Daniela Tess.

“Una dilogia , questa della Gaeta, che mi sento di consigliarvi nella maniera più assoluta. Come vi ho già detto precedentemente, non è il solito romance ma una storia originale e profonda, in cui l’autrice, il cui stile resta fluido e pulito, riesce a mescolare sapientemente i vari elementi senza far mai mancare tensione ed emozione.”

Sinossi

«Per il momento, dovrò solo imparare a vivere senza aria, senza te».
È passato tanto tempo da quando Demetra Sullivan ha letto quelle parole. Ora, dopo cinque anni, è tornata a Farmington. È decisa a riprendersi ciò che è suo, ma il destino a volte ha disegni diversi.
Rain Bronson ha aspettato per cinque anni di vivere di nuovo. Ha atteso a lungo di rivedere le sue stelle. Ora ne ha la possibilità. Potrebbe vivere, potrebbe tornare a respirare, ma avrà il coraggio di lasciarsi andare?
«Può l’odio far battere di nuovo un cuore?»
E può l’amore sanare ciò che è irrimediabilmente compromesso?

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE

Salve, torno finalmente con la lettura del secondo volume della dilogia di Laura Gaeta “Le stelle addosso: la storia di Rain”. Chi ha letto la mia prima recensione sa quanto mi sia piaciuto il romanzo iniziale e devo dire che anche questo seguito è stato all’altezza. Prima di immergervi nella storia di Rain ovviamente vi consiglio di leggere la storia di Demetra. Non siamo di fronte a un seguito con esclusivo cambio di POV ma a una continuazione con eventi e accadimenti diversi e sconcertanti che necessitano, per essere meglio compresi, della lettura del primo capitolo. Vi perdereste molto non recuperando l’altro volume: la magia del primo incontro, e non solo, dei protagonisti, il loro primo bacio, la nascita timida ma inesorabile del sentimento, l’evoluzione psicologica dei due. Senza la lettura propedeutica della storia di Demi non potreste poi comprendere la storia delle stelle, il pregresso di Rain e soprattutto gli ostacoli che sembrerebbero dividere i due protagonisti.

Sono passati cinque anni da quando Demetra e Rain si sono lasciati: ognuno è andato avanti apparentemente con la propria vita: Demetra all’università, diventando, anche grazie a Rachel, una giovane donna determinata, una studentessa brillante, più matura e consapevole dei propri mezzi e della propria capacità.

Voglio diventare il punto fermo di qualche ragazzina persa, voglio essere una luce quando tutto diventa nero.

Non esiste più il bruco che voleva diventare farfalla: la crisalide ha ormai spiegato le ali, bellissime e colorate, ali che non si è resa conto di avere per molto tempo. Ali robuste che l’hanno fatta volare lontano dalla famiglia e dalle poche certezze ma che l’hanno resa indipendente, sicura e più saggia. Quelle stesse ali che la riportano a casa, lì dove c’è Rain, il suo primo amore. Se nel primo libro era Rain l’elemento forte della coppia, quello che proteggeva l’altra e la sosteneva, la scelta assolutamente sorprendente dell’autrice è quella di sovvertire le dinamiche. Ora se da una parte c’è una Demi diversa, adulta e determinata, sicura di ciò che vuole, dall’altra abbiamo un Rain confuso, straziato dal dolore di una scelta subita, incapace di guarire il proprio cuore spezzato, con certezze e valori che sono miseramente crollati e che non riesce a recuperare. Ce la farà?

Il ritorno di Demi, che pensava di non rivedere più, sarà per lui uno shock.

Alzo lo sguardo e il cuore si ferma. Avverto nitidamente il rumore del sangue che accelera nelle vene. Percepisco le tempie iniziare a battere, il tremolio delle mani. So che il telefono sta scivolando dalle dita, ma non oppongo resistenza. Non ne ho la forza. Sento il tonfo che fa quando picchia a terra e constato che non sono stato l’unico ad avvertirlo. Al rallentatore, la vedo girarsi, incuriosita forse dal rumore inaspettato. Sono ancora là, con il cuore. Sono ancora avviluppato a lei come un rampicante invasivo.  Il telefono vibra per l’arrivo

Rain non è pronto a perdonare, né a dimenticare. Inoltre, sembra non riconoscere quella ragazza diversa e sofisticata, forte e sensibile.

Per anni ho pensato a lei come alla ragazzina tutti dubbi e lentiggini, da proteggere e difendere e invece, ora, è proprio il contrario. Mi passo una mano fra i capelli, cercando una chiarezza che si allontana Vederla così mi destabilizza. Non c’è traccia, in lei, della ragazzina problematica e insicura. Ora, dà di sé un’immagine positiva, solida e non posso non pensare o ragionare su cosa possa averla trasformata così. Finché era una ragazzina da proteggere, ero il suo paladino, ma ora?

Solo una cosa non è cambiata: le sue “stelle”, quelle che lui ha sempre unito con le dita, in una lunga e delicata carezza, fino a farne una costellazione. Quelle che ha subito reclamato per sé, quelle che ha sognato ogni notte e che ha dipinto in una stanza della casa, per provare a catturarne l’essenza.

Io, invece, mi perdo a seguire le mie stelle. Ne traccio ancora una volta il percorso, fino ad arrivare alle sue labbra.  Ne percorro il contorno con il polpastrello, sostituendolo poi con la lingua. La stringo a me, sentendola sciogliersi «Mi scorri dentro, Rain. Non hai mai smesso di farlo». La guardo a lungo, incapace di replicare per quanto le sue parole mi hanno colpito.

Rain è un personaggio straordinario ma anche complesso: se nel primo libro è il ragazzo ideale, dolce, protettivo, romantico e forte, qui lo ritroviamo in balìa dei suoi demoni: da una parte la sua personalità complicata, mente geniale e problemi di gestione della rabbia, dall’altra la sua emotività fatta a pezzi dalla ragazza che credeva sarebbe stata sua per sempre. Dopo la separazione da Demetra è diventato un insegnante e commuove la dedizione che ha nei confronti dei piccoli allievi: in questa parte mi sono totalmente identificata in lui, condividendone lo spirito e la professione.

Sono i bimbi a insegnare come vivere e che un buon maestro non deve far altro che ascoltarli e instradarli verso il giusto indirizzo scolastico, favorendo l’approfondimento di una peculiarità piuttosto che appiattirli in un sistema scolastico che li vuole tutti uguali.

Se per certi versi Rain è sempre il solito generoso che dà e si spende per chi ama, per altri versi è irriconoscibile: in lui sembrano albergare due nature, una generosa e sensibile, un’altra cinica e disillusa che lo porta a cercare compagnie occasionali con cui sfogare gli istinti del corpo senza però riuscire a guarire il cuore. L’arrivo di Demi non sarà l’unico avvenimento che lo metterà a dura prova. Ormai non sono più due adolescenti ma sono dei ragazzi adulti che dovranno compiere scelte non facili e dolorose. Si dipanerà la matassa degli equivoci del primo volume ma ci saranno nuovi e spiazzanti colpi di scena davvero inaspettati e che terranno incollati alle pagine fino alla fine. Colpi di scena di cui ovviamente non posso rivelarvi altro ma che vi assicuro vi lasceranno a bocca aperta.

Una dilogia , questa della Gaeta, che mi sento di consigliarvi nella maniera più assoluta. Come vi ho già detto precedentemente, non è il solito romance ma una storia originale e profonda, in cui l’autrice, il cui stile resta fluido e pulito, riesce a mescolare sapientemente i vari elementi senza far mai mancare tensione ed emozione. Ottima la parte descrittiva così come quella d’introspezione. Eccellente la crescita e l’evoluzione di entrambi i protagonisti; se nel primo libro ero assolutamente pro-Rain, qui sono stata una fan sfegatata della nuova Demi, che mi ha reso orgogliosa dei suoi progressi e del suo percorso neanche fossi la mamma o la migliore amica! L’autrice ha saputo creare una storia di evasione ma anche di riflessione, unendo le dicotomie in un prodotto perfettamente riuscito. Se volete riflettere, sognare, evadere, emozionarvi, commuovervi, ridere fino alle lacrime, leggete questi due volumi che fanno davvero bene al cuore e che insegnano il valore e la potenza della speranza! Cinque libriccini of course!

È come quando due orbite destinate a congiungersi, lo fanno; potrà accadere nel presente, o in un futuro chissà quanto lontano, ma di sicuro si uniranno.

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