Recensione: “VORREI CHE NON FOSSE AMORE” di Priscilla Plate

Da leggere, a dirvelo la nostra Emma Altieri, che spende buonissime parole per “VORREI CHE NON FOSSE AMORE” di Priscilla Plate.

Sinossi

Chiara Sarpi ha ventinove anni, gestisce un’Associazione educativa per minori in difficoltà e ha una vita in apparenza esemplare, ma non è una ragazza come le altre: lei è la figlia di Clemente Sarpi, Sindaco di Anzio, e della Presidentessa del prestigioso Circolo della Vela. Una sera, desiderosa di ribellarsi alla sua vita da Miss Senso Civico, e a causa di una certa quantità di mojito, si ritrova coinvolta in un gioco più grande di lei: ha bevuto troppo, ha scambiato bigliettini piccanti con dei perfetti estranei e ha baciato un uomo che non ha neppure visto in volto, ma che sostiene di spiarla per conto di suo padre. Come se non bastasse, il misfatto è stato immortalato con delle foto sconvenienti. La situazione peggiora quando Chiara scopre l’identità dell’uomo misterioso, e sa per certo che lui le darà del filo da torcere. I due, decisi a eliminare le foto che li ritraggono insieme, si ritroveranno a collaborare, senza esclusione di colpi, e ben presto la loro antipatia reciproca inizierà a celare un’imprevedibile quanto irresistibile passione.
È possibile comandare al cuore e impedirgli di amare chi in realtà vorremmo odiare? Chiara lo scoprirà grazie alle sue illuminanti lezioni di Yoga, a verità scottanti sulla sua famiglia e a una girandola di fraintendimenti ed equivoci degni di ogni vera commedia romantica.

Titolo: Vorrei che non fosse amore
Autrice: Priscilla Plate
Editore: Self-publishing (Amazon e KindleUnlimited)
Genere: Commedia romantica (romanzo autoconclusivo)
Pagine: 275
Prezzo ebook: 0.99 €
Data uscita: 2 luglio 2020

Chiara Sarpi è la figlia del Sindaco di Anzio e, come tale, tutti si aspettano che lei mantenga un certo rigore, soprattutto sua madre. Stanca di tutto questo, Chiara si ritrova in un locale di periferia colmo di gente discutibile. Presa dai fumi dell’alcool, bevuto decisamente in quantità eccessiva per i suoi standard, si ritrova a gareggiare in un gioco delle coppie con personaggi con i nomi dei cartoni animati. Nota subito il bell’ “Uomo Tigre” che sembra un ragazzo alla ricerca di sano svago, proprio come lei, ma sono i messaggi costanti di un certo “Ataru” che la mettono in allarme. Alla fine di un rocambolesco giro di parole, si ritrova avvinghiata a lui con una folle voglia di baciarlo. L’indomani, passati i postumi della sbornia, Chiara non ricorda come sia arrivata a casa e cosa sia successo con il suo misterioso accompagnatore, fino a che non capisce che Ataru non è altro che Matteo Zampa, poliziotto del paese ed ex bullo proveniente dalla periferia.

Fra i due inizierà una guerra di sguardi, parole al vetriolo e assurde schermaglie fino a far innamorare perdutamente Chiara di quest’uomo che, seppur bellissimo, è l’esatto contrario di quello che da lei si aspetta la sua famiglia.

I suoi genitori sono disposti a tutto per vederla sistemata, quindi ostacolano il suo sogno di far crescere la sua associazione che aiuta bambini e famiglie disagiate in quanto tale progetto, a detta loro, non si confà al futuro che avevano in mente per lei: un matrimonio facoltoso e un lavoro, magari in ambasciata.

Ma Chiara ha decisamente ben altro per la testa. Saprà tenere testa ai suoi genitori e realizzare il suo sogno? Reprimerà i suoi sentimenti per Matteo o li lascerà crescere nel suo cuore? Lo scoprirete solo leggendo!

“«Non lo so come fai, mi guardi in un modo tutto tuo. Riesco a sentire i tuoi pensieri e sono rumorosi, fanno casino. Mi fai sentire strano, diverso.»”

Il titolo mi ha molto colpito perché amo le commedie con l’amore contrastato e questo lo è in tutti i sensi. Vi è mai capitato di non sentirvi mai abbastanza per la vostra famiglia? Che vi venga caldamente consigliata un certo tipo di professione, addirittura di compagno per la vita, mentre voi, magari, vorreste far crescere libere le vostre aspirazioni?

Chiara è una ragazza come tante che, per compiacere tutto il mondo che le ruota intorno, ha tenuto repressa la sua vera natura. Schiava di un’etichetta che non le si addice, cerca costantemente di tenere testa ai suoi genitori, ma con scarsi risultati.

Matteo, invece, sembra l’antieroe. Un ex bullo con un passato un po’ burrascoso che viene giudicato dall’apparenza mentre la sostanza è ben differente. Si ritrova a fare i conti con una Chiara determinata e decisa a rendergli la vita un inferno fino a rendersi conto di non poter fare a meno di lei.

Purtroppo, però le loro vite sono ben diverse, come le loro origini, le loro famiglie e, come sembrerebbe essere anche il loro futuro. Dovranno lottare contro tutti, ma soprattutto contro loro stessi se vorranno che la loro storia abbia un seguito.

“Ho mentito per troppo tempo a me stessa pur di essere accettata dalla mia famiglia. Ora non è più possibile; sono un’adulta, so chi sono e quanto valgo e non consentirò al passato di farmi ancora del male.”

Romanzo scritto dal punto di vista di Chiara, molto simpatico, con situazioni comiche che vi regoleranno sicuramente tante risate. La classica commedia fresca e leggera da leggere tutta d’un fiato sotto l’ombrellone.

Quattro bei libricini per la frizzante storia di Chiara e Matteo.

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